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Il Sindaco Panieri: «Imola non adatta a MotoGP, SBK difficile». La verità sulla F1
La chiusura netta a MotoGP e SBK, il pressing per la Formula 1 e la soddisfazione del WEC. Il Sindaco di Imola Marco Panieri fa il punto sui progetti per l’impianto in riva al Santerno: «Sarà l’anno dei cantieri»
L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari si prepara ad affrontare anni decisivi per la sua storia. Tra la sfida per mantenere (e riavere) i grandi eventi internazionali, come WEC e F1, ai nuovi cantieri in partenza e scelte strategiche dolorose ma necessarie, il futuro dell’Autodromo di Imola è in piena costruzione.
A tracciare il bilancio e la rotta per i prossimi anni è il Sindaco di Imola Marco Panieri. In un’ampia intervista rilasciata per l’inserto locale del Corriere dello Sport – Stadio, Più Stadio, e 1000cuorimotori.it, il primo cittadino ha chiarito in modo netto le posizioni dell’amministrazione su Formula 1, MotoGP, SBK, WEC e sulle opere strutturali in arrivo per l’impianto in riva al Santerno.
F1 a Imola 1: «Sempre”sì” da Governo e ACI, ma servono risorse rilevanti»
Il tema centrale resta il futuro della Formula 1 in riva al Santerno. Con l’ingresso di Madrid nel calendario, la pressione è alta e Panieri lancia un messaggio inequivocabile alle istituzioni romane.
«Sono un po’ stanco di dire che Imola è pronta», afferma il Sindaco della città romagnola. «Lo siamo in pista, con la storia che possiamo raccontare e con le energie che possiamo mettere in campo».
Per continuare a ospitare la F1, la Regione garantisce il suo pieno appoggio, ma al momento è mancato il sostegno decisivo del governo. «La Regione Emilia-Romagna, prima con Bonaccini e oggi con il presidente De Pascale, ha dato massima disponibilità. Noi ci siamo sempre e la Motor Valley vuole dare il suo valore.
Il governo e l’ACI, a parole, hanno sempre detto di sì. Poi bisogna nei fatti metterci risorse rilevanti per continuare a stare sui tavoli».
La partenza del GP di Imola di F1 del 2025 (© Autodromo Imola)
Sulla concorrenza di Madrid, Panieri è netto: «Penso che a un certo punto i nodi verranno al pettine. Se quella pista (Madrid, ndr) non sarà pronta, sarà un’occasione per il futuro che il mondo ha perso. In capo a questa scelta c’è Formula 1, grazie alla quale siamo cresciuti, sia come organizzazione che come visione. Ma non ci fermiamo con gli investimenti: vogliamo rimanere al centro e tornare da protagonisti».
Motociclismo, in discontinuità con la storia
Uno dei temi caldi per tanti appassionati riguarda le competizioni a due ruote. Il tracciato che è nato e ha scritto pagine importanti della storia del motociclismo, negli ultimi è stato costretto a cambiare la sua direzione sulle moto.
«Per le motociclette e per il contesto attuali, dobbiamo fare una scelta che va in controtendenza rispetto alla storia dell’autodromo. Ne sono consapevole e dispiace. So quanto il mondo delle moto abbia dato all’Autodromo», spiega Panieri.
Sulla massima serie motociclistica, la valutazione è netta, anche in relazione al contesto dell’impianto imolese e agli autodromi vicini: «Purtroppo non possiamo fare tutti di tutto. Parliamoci chiaro: per la MotoGP, Imola non è il tracciato adatto. Le moto di oggi sono cambiate, sono più leggere, veloci e scattanti. Tutto questo, anche guardando alle vie di fuga e alla sicurezza dei piloti, è profondamente diverso rispetto al passato».
Razgatlioglu, Bautista e Rea in Gara 1 del Round di Imola SBK del 2023 (© SBK)
Anche il ritorno della Superbike è fuori discussione per ragioni prettamente economiche. «Per la Superbike c’è un tema di costi, non lo nascondo. Fare un evento come la Superbike significa andare in perdita. Oggi la categoria è molto più difficile da sostenere rispetto al WEC».
L’unico campionato confermato tra le due ruote resta il Campionato Italiano Velocità. «Il CIV è una cosa diversa. È una scelta, fatta con la Federazione Motociclistica Italiana e con il suo Presidente, Giovanni Copioli, per continuare a far allenare qui i piloti italiani, facendoli sperimentare e correre su una pista vecchio stile».
Il presidente FMI Giovanni Copioli (a sx) e Marco Panieri. Al centro, Carlo Costa, presidente del Moto Club Santerno “Checco Costa” (© Comune di Imola – Isolapress)
WEC, auto e ricerca: il nuovo cuore della Motor Valley
La vera scommessa vinta si chiama Mondiale Endurance. «Stiamo continuando a lavorare sul WEC, anche se è ancora presto per parlarne. Per noi è un evento molto bello, ricco di passione e di cuore. È inclusivo e ha costi inferiori, però permette di vedere una Ferrari che vince, di vedere un territorio della Motor Valley che si descrive. Penso a Dallara e tanti altri artigiani in pista.
Poi corrono piloti veramente molto validi soprattutto quelli della Ferrari che hanno un legame molto forte con la città».
La #51 Ferrari vincitrice della 6 Ore di Imola 2025 (© WEC – DPPI)
L’impianto ha scelto di abbracciare in toto il mondo automobilistico, puntando ad essere un polo centrale per la regione. «L’autodromo di Imola ha preso una strada che è quella della polifunzionalità: concentrarsi sulla Motor Valley, principalmente sulle auto e non sulle moto.
C’è un rapporto stretto che si sta consolidando con Ferrari, in particolare con Antonello Coletta che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo e l’ingegner Benedetto Vigna, che rappresenta un punto di riferimento per noi importante.
È un autodromo che vuole lavorare su iniziative di formazione, sperimentazione di prototipi, giornate media per raccontare e portare nel mondo gli sviluppi tecnologici di tanti marchi automobilistici, motoristici e legati al tema dell’automotive».
Il CEO Ferrari Benedetto Vigna, il responsabile Ferrari Endurance Antonello Coletta e Panieri (© FB Marco Panieri)
Indotto e ricerca, il ruolo dell’Autodromo di Imola sul territorio
Il Sindaco ricorda anche la valenza civica del tracciato: «Manterremo questa identità pubblica, perché è il nostro tracciato pubblico, con un legame forte con ciò che rappresenta la Motor Valley e l’indotto della Via Emilia.
Quest’anno abbiamo di nuovo Lamborghini Arena, e ospiteremo eventi importanti di test, come quello di Racing Bulls, con cui abbiamo un rapporto consolidato. Ha un grande valore aggiunto avere due aziende importanti per la Motor Valley, come Gresini Racing e la stessa Racing Bulls, anche per la filiera che si sta creando sul territorio».
Panieri continua a disegnare l’Autodromo di Imola del futuro: «Imola viene riconosciuta nel mondo, proprio per questo legame fortissimo col tracciato. Abbiamo rapporti stretti anche con Pagani, con altre case che stanno crescendo molto, facendo eventi e auto incredibili, sposando progetti molto belli.
Quindi noi ci sentiamo un po’ di tutti, disponibili a creare anche eventi esclusivi che possano generare valore, collegando anche l’Autodromo al centro Città e alle tantissime opportunità».
Parlando di ricerca e valorizzazione delle sinergie del territorio, è stato inaugurato poche settimane fa PITLab (Performance of Innovative Mobility Test Laboratory), centro di ricerca congiunto nato dalla collaborazione tra l’Università di Bologna e Formula Imola.
Sarà punto d’incontro stabile tra il mondo accademico e quello industriale. L’obiettivo è sfruttare l’unicità l’ambiente protetto e controllabile dell’impianto imolese per studiare soluzioni innovative legate alla mobilità sostenibile, alla sicurezza stradale e alle tecnologie per la guida autonoma e connessa.

Il “COMPACT Simulator” di PITLab (© FB Marco Panieri)
Cuore del PITLab è il “COMPACT Simulator”, un simulatore di guida avanzato che permette di testare le caratteristiche dinamiche dei veicoli e la loro risposta in fase progettuale, riducendo costi e tempi di sviluppo.
I nuovi cantieri: box, paddock, Casa degli Eventi e il nuovo ponte
Per ospitare al meglio il WEC e prepararsi a una completa polifunzionalità, la struttura in riva al Santerno è pronta a cambiare volto. «Quest’anno è proprio l’anno dei cantieri», conferma il Sindaco.
L’intervento principale riguarderà il corpo box: «Partiranno i lavori sulla copertura del primo terzo della terrazza che attualmente non è coperta. Lavoreremo successivamente agli altri due terzi, ma per il momento partiamo con una chiusura che potrà verosimilmente iniziare in estate.
La copertura dei box non serve solo per essere pronti per un’eventuale Formula 1, ma anche per proseguire nell’iniziativa della polifunzionalità e della convegnistica».
La vera rivoluzione, in ottica extra-sportiva, arriverà alla curva Tosa. «Il nostro obiettivo, con la Casa degli Eventi, è creare un hub per eventi di tutti i generi, immerso nella natura, a due passi dal fiume e dalla città. Uno spazio per tutti, aziende e privati, dove le Case potranno presentare auto e moto utilizzando uno scenario totalmente diverso, ma sempre all’interno del perimetro dell’Autodromo».
Il progetto della Casa degli Eventi (© Studio Tasca – Con.Ami)
Importante anche la logistica, con la costruzione del nuovo ponte sul Santerno nell’area vicina alla curva della Tosa che migliorerà l’ingresso e l’uscita dall’impianto.
Questi interventi si uniscono a quelli già operativi. «Stiamo completando il piazzale del Paddock 1 e 0», chiude Panieri. «Era una delle richieste del WEC e ci serviva per ospitare meglio i team all’interno del tracciato».