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Formula 1

Barcellona rinnova fino al 2032, ma si alternerà con Spa

Il Circuit de Barcelona-Catalunya resterà in calendario fino al 2032, ma con un compromesso: si alternerà con Spa-Francorchamps. Una pratica a cui dovremo abituarci per i prossimi anni.

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Barcellona si alternerà con Spa fino al 2032
Barcellona si alternerà con Spa fino al 2032 (© F1)

Il tracciato di Barcellona ha rinnovato la sua presenza nel calendario F1 fino al 2032. In questi anni, sulla pista spagnola, tolto il già confermato 2026, si svolgeranno i GP solamente nelle annate pari: 2028, 2030 e appunto 2032. Negli anni dispari (2027,2029, 2031), quello slot verrà occupato dal circuito di Spa-Francorchamps. Un compromesso, quello delle rotazioni, che ormai è quasi indispensabile per essere in calendario, alla luce delle nuove strategie della F1.

Ufficiale: Barcellona in calendario fino al 2032

Il tracciato spagnolo, costruito nel 1991, fa parte del calendario della F1 a partire proprio da quella stagione. È diventato negli anni una grande classica europea della competizione insieme ad altri circuiti, tra cui proprio Spa. Anche Stefano Domenicali, Presidente e CEO della F1, riconosce l’importanza di questo tracciato per la storia del suo sport:

domenicali f1

Stefano Domenicali, CEO della Formula 1 (© F1)

 

«Barcellona è una città incredibile e i tifosi della Formula 1 ci accolgono sempre con grande passione, quindi sono felice che continueremo a gareggiare sul Circuit de Barcelona-Catalunya per molti anni a venire. Il team ha investito molto nel circuito e ha organizzato fantastici festival per i fan negli ultimi anni, quindi non vediamo l’ora di vedere come continueranno a sviluppare l’esperienza, sia per i partecipanti alla gara che per la città nel suo complesso». 

Poi sono arrivati i ringraziamenti di rito per l’accordo raggiunto: «Vorrei ringraziare Salvador Illa, Presidente del Governo della Catalogna, Pol Gibert, CEO di Circuits de Catalunya SL e Segretario Generale del Dipartimento per l’Impresa e il Lavoro, per il loro incrollabile impegno nell’ospitare la Formula 1, e Oriol Sagrera, ex CEO di Circuits de Catalunya SL ed ex Segretario Generale del Dipartimento per l’Impresa e il Lavoro, che è stato fondamentale per garantire il rinnovo. Non vedo l’ora di rivedere i nostri fantastici tifosi a Barcellona a giugno!».

Le parole di Pol Gilbert

A margine dell’annuncio, ecco anche le parole del CEO del tracciato. Pol Gilbert ha parlato dell’importanza di questa firma: «Vorremmo esprimere la nostra gratitudine alla Formula 1 per la fiducia riposta nel Circuit de Barcelona-Catalunya e nella regione in tutti questi anni. Questo rinnovo è il risultato di un solido rapporto e di una stretta collaborazione e rappresenta un passo molto importante per consolidare ulteriormente la Catalogna come appuntamento chiave del calendario internazionale».

L’appuntamento annuale con la F1 è anche una grande occasione di promozione per il paese. Come sempre, soprattutto dall’avvento di Liberty Media e dal conseguente ampliamento del pubblico medio, la F1 è un campionato sempre più visto. Anche l’aspetto economico non è da sottovalutare:

«La Formula 1 genera un impatto economico di oltre 300 milioni di euro a edizione, ma è soprattutto un evento strategico che contribuisce a proiettare la Catalogna nel mondo come un Paese in grado di ospitare competizioni sportive di altissimo livello».

Un compromesso ormai indispensabile

La strategia adottata è la medesima già vista. La centralità di tracciati più innovativi, possibilmente in paesi maggiormente di nicchia, e con maggiori possibilità di introiti tramite eventi di contorno è risaputa. Ecco che quindi tracciati storici come Barcellona, Spa, o altri come potenzialmente anche Imola, devono adeguarsi e, per restare nel giro, accettare il meccanismo delle alternanze. Pure Baku, per esempio, sembrava poter essere a rischio in questo senso. Il rinnovo fino al 2030 invece per ora lo mette al sicuro.

La partenza del GP di Imola di F1 del 2025 (© Autodromo Imola)

La partenza del GP di Imola di F1 del 2025 (© Autodromo Imola)

Un circuito “vittima” di questo meccanismo è Zandvoort. Quella del 2026 sarà l’ultima edizione di questo GP, a cui era stata proposta proprio l’alternanza con Spa-Francorchamps. Rimanendo sulla Spagna, la presenza della nazione in calendario nei prossimi anni è comunque garantita dalla new entry Madrid. Anche se i recenti movimenti attorno all’Autodromo di Imola, candidata numero 1 ad un eventuale subentro dell’ultimo minuto, mettono un po’ di dubbi sulla prontezza del tracciato.

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