Formula 1
Il calendario 2027 è quasi al completo, manca solo una gara: la situazione contrattuale di tutti i circuiti
Il circuito di Barcellona ha rinnovato, ma non ospiterà un GP nel 2027: ufficializzate 23 gare su 24, ne manca una. Ecco quali location potrebbero subentrare, e quali sono destinate a lasciare il circus.
23 Gran Premi su 24: manca l’ultimo tassello per definire il calendario 2027 di F1. Ieri è stato confermato che Barcellona “salterà” la stagione 2027, per poi tornare l’anno successivo. Questo lascia un buco per il 2027: diversi paesi hanno già presentato la propria candidatura, e uno è favorito su tutti.
F1 2027, ultimo posto in calendario: Turchia favorita?
Nella giornata di ieri è stato annunciato il rinnovo del GP di Barcellona. Il rinnovo firmato dal promotore catalano è però ad alternanza: nello specifico, il circuito di Montmelò si alternerà con quello di Spa. Ciò significa che l’anno prossimo il circus farà tappa sulle Ardenne ma non a Barcellona, viceversa nel 2028, e così via fino al 2032.
La partenza del GP di Barcellona 2025 (© Red Bull Content Pool)
Con ogni probabilità, l’organizzatore del Mondiale vorrà mantenere il numero di 24 gare stagionali. Questo lascia un vuoto da colmare nel calendario 2027, per cui sono stati confermati 23 appuntamenti. Le proposte sul tavolo di Stefano Domenicali (CEO di F1) sono tante, tra new entry e vecchie conoscenze del circus.
L’imolese ha parlato più volte della possibilità di avere una tappa africana. Il Rwanda ha avanzato una seria candidatura, presentando un progetto di circuito disegnato dall’ex-pilota Alexander Wurz. Da non sottovalutare anche il possibile ritorno del Sudafrica e del tracciato di Kyalami, che ha ospitato la F1 fino agli anni Novanta.
Almeno per il breve periodo però, il GP di Turchia sembra quello più vicino a riprendere posto in calendario. Già negli scorsi mesi, i promotori dell’Istanbul Park avevano avanzato una proposta di contratto quinquennale. Il tracciato turco potrebbe anche entrare come tappa fissa del circus.
Rimane sullo sfondo Imola. Come ci ha rivelato il sindaco Marco Panieri, l’Autodromo sarebbe pronto a ospitare l’evento, ma il fattore chiave per riportare la F1 sul Santerno sono le risorse, che in questo momento non consentono a Imola di competere con gli altri circuiti. L’unica possibilità resta l’eventuale sostituzione di Madrid, ma anche in quel caso l’assegnazione potrebbe andare alla Turchia.
La partenza del GP di Imola di F1 2025 (© Autodromo Imola)
La situazione contrattuale di tutti i GP
Di recente, diversi GP hanno firmato contratti a lungo termine, mettendo al sicuro la loro permanenza in calendario. Si parla soprattutto di sedi moderne: diversi circuiti storici sono invece a rischio, e per questo alcuni hanno dovuto accettare contratti ad alternanza. L’unico addio certo nel breve periodo è quello del Gran Premio d’Olanda, che uscirà dopo il 2026.
- 2026: GP d’Olanda
- 2027: GP di Las Vegas
- 2028: GP del Portogallo (da poco firmato un accordo biennale per il ritorno nelle stagioni 2027-28), GP del Messico, GP di Singapore
- 2029: GP del Giappone
- 2030: GP della Cina, GP dell’Azerbaigian, GP di Abu Dhabi, GP del Brasile, GP dell’Arabia Saudita (potrebbe spostarsi da Jeddah al nuovo tracciato di Qiddiya, ma non ci sono tempistiche ufficiali)
- 2031: GP del Belgio (in alternanza con il GP Barcellona), GP d’Italia
- 2032: GP di Barcellona (in alternanza con il GP Belgio), GP d’Ungheria, GP del Qatar
- 2034: GP di Gran Bretagna, GP degli Stati Uniti
- 2035: GP d’Australia, GP di Monaco, GP del Canada, GP di Madrid
- 2036: GP del Bahrein
- 2041: GP d’Austria, GP di Miami