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Formula 1

Stagione 2026: parola d’ordine, aspettare (almeno) Melbourne

Il 2026 è una delle stagioni più attese nella storia, ma sarà impossibile dare sentenze prima di Melbourne. Tantissimi cambiamenti e altrettanti interrogativi stanno accompagnando questa pre-season.

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f1 gp usa 2025 sprint
Grande attesa per il 2026 (© Red Bull Content Pool)

La prossima settimana ci sarà lo shakedown della stagione a Barcellona. Un primo assaggio collettivo per tutte le scuderie, che non avrà i caratteri di ufficialità, con Williams grande assente. Mai come in questo 2026 però, prima del grande debutto delle nuove macchine a Melbourne, la situazione sarà totalmente incerta. Ogni cambio regolamentare ha portato con sé spostamenti di equilibri, quest’anno la cosa dovrebbe essere più accentuata.

Perché sarà importante aspettare Melbourne 2026?

Un rapido recap

I cambiamenti saranno tantissimi. Le vetture saranno più piccole, più leggere e più sostenibili. Il peso minimo del 2026 si ridurrà (da 800 kg a 768 kg), le macchine saranno 10 cm più strette e 20 cm più corte. Addio all’MGU-H, il motore elettrico che serviva a a recuperare energia dal turbo, uno dei componenti più costosi. Le nuove power unit saranno per il 50% elettrici e per il 50% termici. La parte termica scenderà a 400 kw, mentre quella elettrica salirà a 350 kw. I carburanti saranno al 100% sostenibili.

Un render della vettura F1 2026 (© FIA)

Un render della vettura F1 2026 (© FIA)

Lato aerodinamica, la FIA ha creato un disegno di vetture tale per cui si ridurrà la quantità di aria sporca che verrà “gettata” alla macchina inseguitrice. L’intento è quello di rendere più facile la vicinanza in pista tra le macchine. Ci sarà un nuovo sistema di aerodinamica attiva, divisa in Z-mode e X-mode. Con la prima si intende l’aerodinamica standard ad alto carico, la seconda prevede l’attivazione di flap sia anteriore che posteriore. Il DRS tradizionale verrà sostituito da un sistema che permetterà di usare il motore elettrico per più tempo. Il criterio di attivazione sarà lo stesso.

Per quanto riguarda la sicurezza, la FIA ha studiato un’implementazione alla struttura frontale, per evitare distacchi improvvisi in caso di impatto violento. Carichi del roll hoop aumentati da 16 G a 20 G, led delle paratie laterali posteriori più visibili e riposizionamento dell’antenna GPS. Inoltre ci saranno gomme più piccole: diametro di 18 cm e larghezza del battistrada ridotto di 25 mm all’anteriore e di 30 mm al posteriore.

I maggiori test servono anche a questo

Basterebbe forse questa prima parte di analisi, per capire quanto sarà complicata la situazione. Va però aggiunta un’ulteriore decisione della FIA, in netta controtendenza rispetto al recente passato. Se uno dei temi degli ultimi anni era quello che probabilmente i giorni di test erano troppo pochi per acquisire la quantità di dati necessaria, in questo senso il cambio è stato radicale.

Per permettere a tutti di arrivare il più preparati possibile alla prima tappa della stagione, quest’anno le sessioni di test complessive saranno tre. La prima quella non ufficiale appena citata, che si svolgerà a Barcellona dal 26 al 30 gennaio. Le squadre avranno tre giorni a disposizione da gestire all’interno di quest’arco temporale. Novità anche per quanto riguarda i canonici test in Bahrain, che si svolgeranno in due sessioni differenti: la prima dall’11 al 13 febbraio, la seconda dal 18 al 20 dello stesso mese.

Grandi incertezze

Il nuovo rivoluzionario regolamento ha messo a dura prova tutti, nessuno escluso. Nel corso del 2025, l’impegno di tutte le squadre è stato intenso e le voci sulle prime prove al banco sono sfuggite a grande velocità. Chi parlava, e parla tutt’ora, della possibilità che in fondo al rettilineo alcuni piloti potrebbero dover alzare il piede, per la questione legata alla questione energetica. Poi, sempre in tema power unit, la questione non ancora totalmente chiusa sulla Mercedes.

Le Ferrari di Hamilton e Leclerc

Le Ferrari di Hamilton e Leclerc (© Scuderia Ferrari)

Motore illegale? La FIA l’ha di fatto già omologato, quindi ad oggi la risposta è chiara. Altre squadre però, con Ferrari a capo, ancora non sono per niente convinte da questa situazione. E poi, questo motore, quanto vantaggio darebbe in termini di tempo? C’è chi pensa quasi mezzo secondo, chi prova a calmare le acque. Restando a Maranello, la Scuderia è sempre al centro delle principali voci, positive o negative che siano.

Nei giorni scorsi avrete letto da qualche fonte di una Ferrari “in grave ritardo”, con anche le pronte smentite. Poi la notizia che la Rossa, insieme a McLaren, salteranno il primo giorno di Barcellona. Poco male, dato che, come già accennato, a prescindere i giorni per scendere in pista saranno solo tre. Chi ad oggi è sicuramente un passo indietro è la Williams, che a Barcellona non ci andrà proprio.

Ma sarà un problema così grande per loro? Può darsi, dipende da come e quanto continueranno il loro lavoro al simulatore. Fattore sempre più importante nella F1 odierna.

Le somme vanno tirate (molto) più avanti

Il 2025 non può essere un riferimento. Lì sì che i test in Bahrain avevano già dato un disegno abbastanza realistico della stagione, soprattutto sui favoriti, sulla McLaren. Come detto anche da Vigna ieri, in occasione della presentazione della Ferrari, il nuovo regolamento ha imposto la creazione di una vettura che è partita da un’ampia fase concettuale, prima di stabilire che direzione prendere.

Le macchine che vedremo in pista a Barcellona, così come quelle che vedremo almeno inizialmente in Bahrain, avranno dei margini di modifica piuttosto ampi. Come fu per il 2014, ultimo cambio regolamentare di questa portata, un tema importante sarà quello dell’affidabilità. Non a caso è stata citata la power unit come elemento più attenzionato.

Una situazione di questo genere, rende sicuramente l’attesa molto più interessante di altre stagioni. Ma mai come quest’anno sarà necessario essere pazienti e non giungere a conclusioni affrettate. Fino all’inizio della stagione 2026, a Melbourne, sarà pressoché impossibile fare pronostici. E non è detto che anche durante l’anno possano cambiare diverse cose.

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