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Rivoluzione CIV 2026: addio Premoto3, arriva la Moto4 per lanciare i nuovi giovani italiani
Importanti novità per la entry class del Campionato Italiano Velocità che si allinea così agli standard internazionali. Tra le novità principali l’innalzamento dell’età minima a 14 anni e la conferma della Honda NSF 250 R come moto unica per la categoria cadetta.
Il Dunlop CIV 2026 segna un punto di svolta cruciale per la filiera dei giovani piloti azzurri. Con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del campionato come trampolino di lancio verso il Motomondiale, la Federazione Motociclistica Italiana ha annunciato una trasformazione strategica per la categoria d’ingresso. A partire da questa stagione, la storica classe Premoto3 lascia il posto alla nuova Moto4, uniformandosi alle altre competizioni a livello internazionale che fanno da ponte verso il Mondiale Moto3.
Verso lo scenario internazionale
La scelta di adottare la denominazione Moto4 nasce dalla volontà di allineare il contesto tecnico e sportivo italiano a quello di altre competizioni di riferimento, come la Idemitsu Moto4 Asia Cup e la Moto4 Northern Cup. Questo cambiamento mira a offrire ai piloti condizioni simili a quelle che troveranno nei contesti mondiali.
In quest’ottica di uniformità, cambia anche l’età minima per l’accesso alla categoria, che passa da 13 a 14 anni. Si tratta di un adeguamento necessario all’interno del quadro di riferimento stabilito per rafforzare le basi di questo sport e stabilire un percorso di crescita chiaro.
Nonostante il cambio di nome, il regolamento tecnico mantiene un punto fermo fondamentale per la stabilità della categoria: la moto. Tutti i partecipanti continueranno a gareggiare con la Honda NSF 250 R. Grazie alla collaborazione con Honda Italia, i piloti iscritti al Dunlop CIV potranno accedere al pacchetto tecnico a condizioni vantaggiose, garantendo equità di prestazioni.
Lorenzo Pritelli, Campione 2025 della Premoto3 (© CIV)
Le voci della FMI e di Dorna
Il coordinatore FMI, Simone Folgori, ha sottolineato come questo cambiamento serva ad agevolare il percorso dei talenti verso il Mondiale. «E’ un piacere poter collaborare in maniera sempre più strutturata con la MotoGP. Come FMI e Dunlop CIV, tra i nostri obiettivi principali c’è sicuramente quello di agevolare quanto più possibile il percorso dei nostri talenti per arrivare al Mondiale».
«In quest’ottica si inserisce questo cambiamento 2026: dalla Premoto3 alla Moto4. Una categoria sulla quale abbiamo da sempre puntato tantissimo e dove sono passati i nostri migliori talenti poi arrivati al Motomondiale, come Luca Lunetta e Guido Pini, solo per citare gli ultimi in ordine di tempo».
Anche Carlos Ezpeleta, Chief Sporting Officer di MotoGP, ha espresso soddisfazione, evidenziando come la nuova Moto4 italiana offra una base ancora più solida per le stelle di domani in un territorio fondamentale per il motociclismo. «L’Italia è una delle più grandi comunità di appassionati di motociclismo e la nuova Moto4 italiana offre una base solida per le stelle di domani, garantendo ai piloti italiani il miglior inizio possibile della loro carriera nelle corse in circuiti grandi».
«La nuova struttura della Road to MotoGP, svelata nel 2025, è concepita come un quadro di riferimento per stabilire condizioni simili per i piloti di tutto il mondo, ovunque gareggino, per rafforzare le basi di questo sport e vederlo continuare a crescere. Siamo orgogliosi di iniziare questa nuova collaborazione con la FMI e di vedere il nostro concetto di Moto4 espandersi in Italia, un territorio molto importante per il nostro sport».