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SBK | 2026, si parte in Australia: record in bilico e due assenze che cambiano tutto

I motori della WorldSBK si riaccendono nell’iconico circuito australiano di Phillip Island. Tra esordienti, grandi assenti e record da infrangere, ecco i numeri del primo round.

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La partenza della WSBK 2025 in Australia
La partenza della WSBK 2025 in Australia (© WSBK)

Il Mondiale Superbike è pronto ad aprire le danze della stagione delle corse motociclistiche. Come da tradizione negli ultimi anni, è la WorldSBK a inaugurare i campionati mondiali su pista. Lo farà dall’Australia, accendendo i motori nello spettacolare e insidioso scenario di Phillip Island.

Il primo round ha sempre regalato spettacolo e, anche se quest’anno la griglia presenta dinamiche inedite e un favorito che sembra spiccare su tutti, i protagonisti sono pronti a darsi battaglia fin dalla prima staccata. Scopriamo le statistiche e le curiosità del Round di Australia SBK 2026.

I numeri e i record del Round Australia SBK 2026

  • Quest’anno andrà in scena la 36esima edizione del Round dell’Australia nel campionato per derivate di serie.
  • Il pilota più vincente della tappa australiana è Troy Corser con 7 successi, primato eguagliato da Jonathan Rea nel 2020.
  • Il Round Australiano è una colonna portante del calendario sin dal primo anno del campionato nel 1988. A partire dal 2009 è diventato il round d’apertura fisso, eccezion fatta per il 2021 e il 2022, quando a causa delle restrizioni pandemiche la WSBK partì da Aragon.
  • Nicolò Bulega ha ottenuto in Australia la sua prima pole e la sua prima vittoria in carriera. Nel 2025 su questa pista è arrivata la sua prima tripletta: in questa edizione, se facesse “all-in”, potrebbe ottenere la sua quarta tripletta in carriera.
  • Il pilota emiliano detiene anche il record assoluto della pista, una delle sue preferite, con un clamoroso 1’27.916 siglato nella Superpole del 2024. Allo stesso anno risale anche l’1’28.564, che gli vale ancora oggi il giro più veloce mai registrato in gara.

Nicolò Bulega durante i test 2026 a Phillip Island (© Ducati)

Curiosità e colpi di scena: la nuova griglia WSBK

  • Dopo anni di sfide a tre, nel 2026 l’unico campione del mondo presente in griglia sarà Alvaro Bautista. Lo spagnolo ha lasciato il Team Aruba-Ducati Racing per accasarsi al Team Barni Spark Racing, rimanendo sempre in sella alla Panigale V4.
  • La Ducati ha sempre dimostrato di avere un feeling speciale con Phillip Island, anche grazie alle doti del suo motore sui lunghi curvoni veloci. La Rossa di Borgo Panigale vanta ben 30 vittorie in SBK nel “Down Under”.
  • Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu sono i due grandissimi assenti di questa stagione. Il nordirlandese si è ritirato dal ruolo di pilota ufficiale per diventare tester della HRC Superbike, mentre il fenomeno turco ha fatto il grande salto in MotoGP con il Team Prima Pramac Yamaha, da campione uscente SBK.
  • Il 2026 doveva essere l’anno della risalita per Honda, ma la squadra giapponese si presenta alla prima gara già decimata, alle prese con l’assenza di entrambi i piloti ufficiali. Sia Somkiat Chantra che Jake Dixon sono fuori per infortunio: il britannico, in particolare, si è rotto il polso proprio nella giornata di test svoltasi martedì.
  • In questa stagione assisteremo a un grande ricambio generazionale, con sei esordienti al via: Miguel Oliveira (ROKiT BMW Motorrad), Lorenzo Baldassarri (GoEleven), il già citato duo HRC Chantra-Dixon, Stefano Manzi (GYTR GRT Yamaha) e Alberto Surra (Motocorsa Racing).
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