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Supercross Houston 2026: Cooper Webb vince la prima Triple Crown. Lawrence sempre più vicino a Tomac
La tappa di Houston incorona il pilota Yamaha. In una serata caratterizzata da continui colpi di scena, il campione in carica ritrova la vittoria davanti a un solidissimo Hunter Lawrence e a Ken Roczen. Eli Tomac mastica amaro e vede ridursi il suo vantaggio in classifica generale
L’AMA Supercross 2026 ha lasciato i confini della California per approdare in Texas, nell’infuocata cornice dell’NRG Stadium di Houston. Il Round 4 del campionato ha coinciso con la prima Triple Crown dell’anno, un formato in cui i piloti sono chiamati a gareggiare in 3 manche e il vincitore assoluto risulta essere quello con il punteggio totale più basso accumulato (il vincitore prende 1 punto, il secondo 2, il terzo 3 e così via).
A trionfare, al termine delle tre gare sprint, è stato il campione 2025 Cooper Webb, che con una prova di grande costanza ha conquistato la sua prima vittoria stagionale.
Cooper Webb spezza il digiuno
La serata di Houston è stata un vero rebus tattico: tre diversi vincitori, ma nessuno di loro è riuscito a salire sul gradino più alto del podio assoluto. Cooper Webb, portacolori del team Monster Energy Yamaha Star Racing, ha costruito il suo successo grazie ad un piazzamento al quarto posto e un doppio podio, approfittando degli errori dei rivali e mostrando la freddezza necessaria nei momenti decisivi.
Per Webb si tratta della vittoria numero 31 in carriera, un risultato che arriva dopo un inizio di stagione frustrante.
Lawrence sfiora il colpaccio, Roczen torna sul podio
Alle spalle di Webb, la lotta è stata serratissima. Hunter Lawrence ha sfiorato la sua prima vittoria nella classe regina per un solo punto. Dopo un errore nella prima manche che lo ha relegato al settimo posto, il pilota Honda HRC Progressive ha dominato la seconda gara e chiuso secondo la terza, centrando così il terzo “piazzamento d’onore” consecutivo. Lawrence è ora il rivale più vicino alla vetta della classifica generale.
Hunter Lawrence durante il quarto round (© AMA Supercross)
Il podio è stato completato da un solido Ken Roczen. Il tedesco della Suzuki ha dominato Gara 1, ma è stato rallentato da alcuni errori nelle manche successive. Roczen ha chiuso a pari punti con Lawrence, scivolando in terza posizione solo per il criterio del peggior piazzamento nell’ultima manche.
Ken Roczen a Houston (© AMA Supercross)
Tomac e Sexton: serata di alti e bassi
È stata invece una serata complicata per il leader del campionato Eli Tomac. Nonostante la vittoria autoritaria nell’ultima manche, un pesante errore e una caduta in Gara 2 lo hanno penalizzato nell’assoluta.
Tomac manca così il podio per la prima volta nel 2026, vedendo il suo vantaggio in classifica ridursi a soli 4 punti su Lawrence. Anche Chase Sexton, vincitore ad Anaheim 2, ha chiuso al quinto posto assoluto faticando nelle concitate fasi della Triple Crown.
Ducati sempre tra i dieci
Ducati si conferma salda tra i primi dieci. La Desmo 450MX con Dylan Ferrandis ha chiuso al decimo posto finale ottenendo un 11°, un 10° e un 7° posto, che risulta essere oggi il miglior risultato in assoluto della Casa italiana.
Il francese si sta dimostrando una guida solida per il Troy Lee Designs Red Bull Ducati Factory Racing, ancora in attesa di riabbracciare il suo secondo pilota Justin Barcia.
Le parole dei protagonisti
Per Cooper Webb questa vittoria ha un valore emotivo altissimo. «È incredibile, non riesco nemmeno a descriverlo a parole. Onestamente, è strano vincere l’assoluta senza aver vinto una singola manche, ma in questo momento mi prendo tutto quello che posso. È stato un mese davvero difficile dal punto di vista mentale, fisico ed emotivo».
«Persino ieri è stata una giornata dura. Essere venuto qui oggi e aver ottenuto questo risultato significa moltissimo. Non è mai finita. Pensavo che la scorsa settimana potesse essere l’ultimo chiodo sulla bara per la difesa del titolo, ma tornare una settimana dopo, mettersi in una buona posizione e vincere è una mossa “alla Cooper Webb”. Sono orgoglioso di me stesso. Abbiamo ancora molto lavoro da fare e dobbiamo migliorare, ma questa è una boccata d’aria fresca e una spinta di fiducia. È semplicemente bello essere tornati al vertice».
Hunter Lawrence mastica amaro, ma guarda il lato positivo: «La prima gara è quella dove tutto è andato storto per me. Solo un piccolo, sciocco errore. Onestamente, sono soddisfatto di come sia andata la serata da quel momento in poi. Ho guidato davvero bene e questo formato è uno dei più ostici per me. Le sprint di breve durata non mi vengono naturali. Sono piuttosto felice di come si sia evoluta la situazione dopo la prima manche, considerando quello che sarebbe potuto succedere. Abbiamo limitato bene i danni e abbiamo recuperato quattro punti sul leader. Restiamo in corsa per lottare un altro giorno».
Infine, Ken Roczen ha parlato delle sensazioni agrodolci provate dopo la tappa in Texas. «Ho emozioni un po’ contrastanti. Questa avrebbe potuto essere la mia serata. Sono rimasto un po’ bloccato dal mio compagno di squadra Anderson e questo mi ha costretto a fare un paio di errori in cui ho perso il ritmo e due posizioni. Eccoci qui, di nuovo al terzo posto. È la differenza che passa tra il riprendere Webb e vincere, rispetto a quello che ho fatto io. Ma non voglio essere troppo abbattuto. Continueremo a darci dentro per salire sul podio. Il mio momento arriverà».
Il podio del Round di Houston dell’AMA Supercross (© AMA Supercross)
Prossimo appuntamento: Glendale
Il Campionato americano proseguirà sabato 7 gennaio, con il quinto appuntamento, a Glendale in Arizona, dove ad accogliere i protagonisti del Supercross ci sarà il State Farm Stadium.
Gli orari TV per l’Italia:
In Italia il Supercross si può vedere solo in streaming con il SMXVideopass. Il quinto appuntamento inizierà alle ore 19:00 Eastern Time (le 01:00 di notte di domenica 8 febbraio in Italia).
Video Highlights Houston 2026
Classifica finale 450SX – Houston 2026
| Pos | # | Pilota | Moto | M1 | M2 | M3 | Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 1 | Cooper Webb | Yamaha | 4 | 2 | 3 | 9 |
| 2 | 96 | Hunter Lawrence | Honda | 7 | 1 | 2 | 10 |
| 3 | 94 | Ken Roczen | Suzuki | 1 | 5 | 4 | 10 |
| 4 | 3 | Eli Tomac | KTM | 3 | 13 | 1 | 17 |
| 5 | 4 | Chase Sexton | Kawasaki | 2 | 9 | 6 | 17 |
| 6 | 21 | Jason Anderson | Suzuki | 6 | 7 | 5 | 18 |
| 7 | 26 | Jorge Prado | KTM | 5 | 3 | 11 | 19 |
| 8 | 27 | Malcolm Stewart | Husqvarna | 8 | 6 | 10 | 24 |
| 9 | 32 | Justin Cooper | Yamaha | 9 | 4 | 12 | 25 |
| 10 | 14 | Dylan Ferrandis | Ducati | 11 | 10 | 7 | 28 |
| 11 | 24 | R.J. Hampshire | Husqvarna | 10 | 14 | 9 | 33 |
| 12 | 28 | Christian Craig | Honda | 19 | 8 | 8 | 35 |
| 13 | 7 | Aaron Plessinger | KTM | 12 | 11 | 13 | 36 |
| 14 | 17 | Joey Savatgy | Honda | 17 | 12 | 15 | 44 |
| 15 | 36 | Garrett Marchbanks | Kawasaki | 14 | 15 | 16 | 45 |
| 16 | 45 | Colt Nichols | Suzuki | 13 | 20 | 14 | 47 |
| 17 | 46 | Justin Hill | KTM | 15 | 16 | 17 | 48 |
| 18 | 12 | Shane McElrath | Honda | 16 | 18 | 18 | 52 |
| 19 | 719 | Vince Friese | Kawasaki | 18 | 17 | 19 | 54 |
| 20 | 41 | Mitchell Harrison | Kawasaki | 20 | 19 | 20 | 59 |
| 21 | 711 | Tristan Lane | Yamaha | 21 | 21 | 21 | 63 |
| 22 | 784 | Cade Clason | Kawasaki | 22 | 22 | 22 | 66 |