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RC Auto 2026, aumenti selettivi: cosa cambia davvero per gli automobilisti

Nel 2026 i rincari RC Auto non saranno generalizzati. Aumenteranno i premi per chi ha causato sinistri nel 2025 e per alcune garanzie accessorie, mentre per gli automobilisti virtuosi il quadro resta di sostanziale stabilità.

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llustrazione in stile flat design che analizza i rincari RC Auto 2026: una Fiat 500 rossa su una bilancia pesa di più a causa di un sinistro, mentre un'auto bianca pesa di meno. Inclusi simboli di monete euro e documenti assicurativi.
Elaborazione grafica concettuale sui rincari RC Auto previsti per il 2026. (Immagine generata con AI)

Ci saranno rincari RC Auto nel 2026? La risposta non è un sì o un no secco. I dati indicano uno scenario selettivo, nel quale gli aumenti non saranno generalizzati ma colpiranno in modo mirato alcune categorie di automobilisti.

A chiarire il quadro è l’ultimo osservatorio di Facile.it, che analizza l’andamento dei premi assicurativi e i fattori destinati a incidere sui costi nel corso dell’anno.

Rincari RC Auto 2026: ci saranno, ma non per tutti

Nel 2026 oltre 500.000 automobilisti vedranno aumentare il premio RC Auto. Si tratta degli assicurati che nel 2025 hanno dichiarato almeno un sinistro con colpa, con conseguente peggioramento della classe di merito. Il meccanismo del bonus-malus resta quindi il principale spartiacque: chi perde classi paga di più, anche in un contesto di prezzi medi relativamente stabili.

Due automobilisti compilano i moduli assicurativi dopo un incidente stradale con auto danneggiate.

Lo scambio dei dati dopo un sinistro: chi peggiora la classe di merito subirà i rincari maggiori nel 2026. (© Ufficio Stampa Facile.it)

Il prezzo medio RC Auto resta sotto controllo

Guardando al mercato nel suo complesso, a dicembre 2025 il premio medio RC Auto in Italia è stato pari a 629,24 euro. Il dato segna un aumento dell’1,51% rispetto a sei mesi prima, ma anche un calo del 2,27% su base annua.

Questo significa che, per chi non ha causato incidenti e mantiene una buona classe di merito, il 2026 non parte con una stangata automatica.

Sinistri in calo, ma i benefici non si riflettono ancora sui prezzi

La riduzione degli incidenti rappresenta un segnale positivo per il sistema, ma non si traduce automaticamente in premi più bassi. A fronte di una frequenza dei sinistri in calo, restano infatti elevati i costi medi dei risarcimenti, che continuano a pesare sui conti delle compagnie e limitano i margini per una riduzione strutturale delle tariffe.

Le garanzie accessorie diventano un fattore di rincaro

In questo equilibrio fragile si inserisce un ulteriore elemento di pressione. Dal 1° gennaio 2026 è salita al 12,5% l’imposta sulle garanzie accessorie, come assistenza stradale e infortuni conducente.

Anche in assenza di sinistri, chi sceglie queste coperture potrebbe quindi registrare un aumento del costo complessivo della polizza, indipendente dall’andamento della RC Auto base.

Rincari RC Auto 2026: ci sono grandi differenze territoriali

I rincari non si distribuiscono in modo uniforme sul territorio. Alcune regioni, come Liguria, Marche e Sardegna, presentano una percentuale più elevata di automobilisti che peggioreranno la classe di merito. Al contrario, Calabria, Basilicata e Friuli-Venezia Giulia mostrano livelli di sinistrosità più contenuti.

A livello provinciale spiccano Fermo, Imola e Cagliari per numero di sinistri con colpa, mentre Vercelli, Pordenone e Reggio Calabria risultano tra le aree meno colpite.

Infografica mappa Italia rincari RC Auto 2026: in rosso le regioni più colpite (Liguria, Marche, Sardegna), in verde quelle con meno sinistri (Calabria, Basilicata, Friuli).

La mappa dei rincari 2026: le zone in rosso indicano una maggior percentuale di peggioramento della classe di merito.

Chi rischia di più nel 2026

Dall’analisi del profilo degli assicurati emergono alcune tendenze chiare:

  • le donne registrano una percentuale leggermente più alta di sinistri con colpa rispetto agli uomini;
  • il rischio cresce con l’età, con un picco tra gli over 75;
  • sul piano professionale, gli agenti di commercio risultano la categoria più esposta, seguiti da pensionati e impiegati.

Cosa significa per l’automobilista medio

Per chi non ha causato incidenti nel 2025, il 2026 si apre con una sostanziale stabilità del premio RC Auto. Tuttavia, il costo finale della polizza potrebbe comunque variare in base alle coperture accessorie scelte e alla zona di residenza.

In vista del rinnovo, diventa quindi centrale verificare classe di merito, garanzie incluse e struttura dei costi, perché il rincaro, quando arriva, è spesso legato a fattori specifici più che a un aumento generalizzato del mercato.

Traffico nel centro di Roma: la densità di circolazione urbana è uno dei fattori di rischio per i rincari assicurativi

La densità del traffico nei grandi centri urbani come Roma incide sulla frequenza dei sinistri e sui costi delle polizze (© Pexels – Photo by Fatih Altuntaş)

Rincari nella RC Auto 2026? La risposta, in sintesi

Sì, nel 2026 ci saranno rincari RC Auto, ma non per tutti. Pagherà di più chi ha causato sinistri nel 2025 o chi ha polizze arricchite da garanzie accessorie colpite dall’aumento dell’imposta. Per gli altri automobilisti, la classe di merito resta l’elemento decisivo per mantenere sotto controllo il costo dell’assicurazione.

AI Disclosure (AI Act 2025): immagine di copertina e infografica generate tramite AI (Google Gemini– Nano Banana Pro), in conformità ai requisiti di trasparenza.

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