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24 Ore di Daytona 2026: tutti gli italiani in gara pronti a dare battaglia su suolo americano

Guida completa ai protagonisti italiani alla 24 Ore di Daytona 2026: dalle Ferrari e Lamborghini nelle classi GTD, alla sfida di Raffaele Marciello in GTP e il ruolo chiave di Dallara.

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La Ferrari di Triarsi Competizioni, classe GTD Pro
La Ferrari di Triarsi Competizioni, classe GTD Pro (© IMSA)

La prima gara endurance dell’anno parla americano. La 24 Ore di Daytona dell’IMSA apre ufficialmente la stagione delle grandi corse di durata e per i piloti questo rappresenta la prima occasione in cui competere per risultati ambiziosi. Il nostro tricolore è presente sia nella GTP che in quelle più affollate a livello di iscrizioni: la GTD Pro e la GTD. Ecco la guida agli italiani presenti alla 24 Ore di Daytona 2026.

GTP tricolore: dai costruttori ai piloti

Nella categoria riservata ai prototipi LMDh, a farla da padrona per quanto riguarda il nostro territorio è un’azienda della Motor Valley: Dallara. La realtà parmense fornisce i telai alle due BMW M Hybrid V8 del Team WRT e alle tre Cadillac V-Series.R suddivise tra il team Wayne Taylor Racing e Cadillac Whelen.

Tra i piloti è presente un solo italiano che ha però ottime possibilità di lottare per il vertice: Raffaele Marciello. Il pilota ufficiale della Casa di Monaco corre sull’equipaggio #25 insieme a Philipp Eng, Marco Wittmann e Kevin Magnussen.

Raffaele Marciello, pilota BMW sulla vettura #25 in GTP

Raffaele Marciello, pilota BMW sulla vettura #25 in GTP (© BMW)

In questa edizione non saranno invece presenti costruttori italiani nella classe regina. Ferrari ha scelto di non affacciarsi ancora nella massima categoria endurance a stelle e strisce, mentre Lamborghini ha messo in pausa il programma LMDh a fine 2025, poiché la SC63 non si è rivelata un progetto sostenibile per la Casa del Toro.

GTD Pro tra Ferrari e Lamborghini

Le classi più numerose sono quelle riservate alle vetture GT, dove ritroviamo il numero più alto di piloti e auto italiane. Ferrari e Lamborghini hanno iscritto otto vetture: le nuove 296 GT3 EVO sono in maggioranza con cinque unità, mentre le Lamborghini Huracán GT3 EVO2 sono attualmente due. Quest’ultima è giunta al termine del suo ciclo tecnico: dalla 12 Ore di Sebring (marzo 2026) farà infatti il suo debutto la nuova GT3 della Casa emiliana: la Lamborghini Temerario.

I piloti italiani sono 11, distribuiti tra GTD Pro e GTD. Tra gli equipaggi Pro spiccano Mirko Bortolotti e Andrea Caldarelli sulla Lamborghini #9 di Pfaff Motorsports. Sulla Ferrari #33 di Triarsi Competizioni troviamo Alessio Rovera e Riccardo Agostini, mentre sulla #62 di Risi Competizione corrono Alessandro Pier Guidi e Davide Rigon.

La Lamborghini #9 di Pfaff, in classe GTD Pro

La Lamborghini #9 di Pfaff, in classe GTD Pro (© IMSA)

La classe GTD: gli altri azzurri in pista

La categoria GTD, riservata anche ad equipaggi amatoriali, vede una folta rappresentanza azzurra. Sulla Ferrari #21 di AF Corse USA troviamo Antonio Fuoco e Tommaso Mosca. Sulla 296 GT3 #34 di Conquest Racing debutta il figlio d’arte Lorenzo Patrese, mentre sulla #70 di Inception Racing è presente David Fumanelli.

Nutrita anche la pattuglia italiana su marche straniere: Mattia Drudi (Aston Martin #27 – Heart of Racing), il duo Giacomo Altoè e Matteo Cairoli (Corvette #81 – DragonSpeed) e infine Riccardo Pera sulla Porsche #912 di Manthey 1st Phorm.

La flotta azzurra è pronta a dare battaglia in una 24 Ore che si preannuncia apertissima, con l’obiettivo di portare il tricolore sul gradino più alto del podio di Daytona.

La Porsche #912 con Riccardo Pera

La Porsche #912 con Riccardo Pera (© IMSA)

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