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12 Ore di Bathurst 2026: Mercedes #888 nella leggenda, Valentino Rossi a podio!

Mount Panorama regala una gara folle. Il Team GMR Mercedes-AMG trionfa in rimonta dopo il caos finale. Festa anche per Valentino Rossi, Raffaele Marciello e Augusto Farfus, terzi assoluti con la BMW WRT.

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La Mercedes #888 vincitrice della 12 Ore di Bathurst 2026 (© SRO)
La Mercedes #888 vincitrice della 12 Ore di Bathurst 2026 (© SRO)

Il “Mount Panorama” regala sempre storie incredibili, ma l’edizione 2026 della 12 Ore di Bathurst rimarrà negli annali per una delle rimonte più spettacolari nella storia delle gare GT. La Mercedes-AMG GT3 #888 del Team GMR ha conquistato una vittoria che sembrava impossibile, tagliando il traguardo davanti a tutti dopo essere scattata dalla 29esima posizione in griglia.

Mentre Maro Engel, Mikael Grenier e Maxime Martin riscrivevano i record (mai nessuno aveva vinto partendo così indietro), c’è gloria anche per i colori italiani. La BMW M4 GT3 #46 del Team WRT, guidata da Valentino Rossi, Raffaele Marciello e Augusto Farfus, ha conquistato un bel terzo posto assoluto, confermando il feeling del “Dottore” con la classica australiana dopo il podio dello scorso anno.

Il caos finale: tra i due litiganti, Martin gode

La gara si è decisa in un finale incandescente, degno di un film. Dopo l’ingresso della Safety Car per il violento contatto tra la Mercedes di Chaz Mostert (#222) e quella di Jayden Ojeda (#6) all’uscita di curva 2, il gruppo si è ricompattato per uno sprint finale di 40 minuti.

Alla ripartenza, la BMW #32 di Kelvin van der Linde si trovava al comando, tallonata dalla Mercedes #75 di Jules Gounon. Il francese ha tentato subito l’attacco in curva 1: il contatto è stato inevitabile ed entrambi sono finiti larghi. Ad approfittarne è stato Maxime Martin sulla Mercedes #888 che ha infilato entrambi prendendosi la leadership.

Mentre Van der Linde sprofondava (costretto ai box per riparare la carrozzeria danneggiata), Martin volava verso la vittoria, seguito dalla sorprendente Porsche #86 di Dorian Boccolacci (vincitore della classe Bronze) e dalla BMW #46 di Farfus.

La 12 Ore di Bathurst 2026 della #46: Rossi e Marciello solidi

È stata una prova di grande sostanza per l’equipaggio della BMW #46. Dopo una qualifica non semplice, il trio ha risalito la china dal settimo posto. Valentino Rossi si è reso protagonista di stint solidi, evitando errori in una gara costellata di incidenti.

Marciello ha mostrato ancora una volta la sua velocità pura, tenendo la vettura a contatto con i primi. Nel finale, Farfus ha gestito la ripartenza, approfittando delle scaramucce tra i leader per agguantare un buon terzo posto.

La BMW #46 di Rossi, Marciello e Farfus (© BMW M Motorsport)

La BMW #46 di Rossi, Marciello e Farfus (© BMW M Motorsport)

Brivido Aron e delusione Corvette

La corsa è stata segnata da una lunga interruzione a 3 ore e 40 dal termine. Una bandiera rossa è stata esposta per un pauroso incidente al Forrest’s Elbow: la Mercedes #77 del Team Craft Bamboo, guidata da Paul Aron e virtualmente in testa, ha centrato in pieno la Porsche #79 ferma in traiettoria. Fortunatamente entrambi i piloti sono usciti illesi.

Amaro in bocca invece per la Corvette: a meno di due ore dalla fine, la Z06 GT3.R #2 di Earl Bamber è finita a muro al Dipper a causa di un problema tecnico, mentre era in piena lotta per le posizioni di vertice.

12 Ore di Bathurst 2026, i vincitori di classe

Oltre al trionfo Mercedes e al podio di Rossi, da segnalare l’incredibile secondo posto assoluto della Porsche #86 High Class Racing (Fjordbach/Li/Boccolacci), che domina la classe Bronze. Top 10 e podio di classe anche per la Ferrari 296 GT3 #26 di Arise Racing GT (Froggatt/Hui/Patrese/Wood).

  • Assoluta: Engel/Grenier/Martin (Mercedes-AMG Team GMR)
  • 2° Assoluto / 1° Bronze: Li/Fjordbach/Boccolacci (Porsche High Class)
  • 3° Assoluto: Rossi/Marciello/Farfus (BMW Team WRT)
  • Pro-Am: Hobson/O’Keeffe/Walden (Mercedes-AMG RAM/GWR) – 13° assoluti.
  • Invitational: Currie/Donaldson/Stutterd (IRC GT) – 25° assoluti.
  • GT4: Kunzle/Madsen/Agakhani (McLaren Method Motorsport) – 26° assoluti.
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