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Titoli di coda per Alpine: si ritirerà dal WEC a fine 2026

L’Alpine non parteciperà più al WEC dopo la stagione 2026. Si chiuderà così la triennale esperienza del marchio, con una direzione molto chiara per il futuro.

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Alpine chiuderà i battenti nel WEC dopo il 2026
Alpine chiuderà i battenti nel WEC dopo il 2026 (© Alpine Endurance Team)

Il gruppo Alpine ha annunciato al pubblico l’intenzione di abbandonare il WEC al termine della stagione 2026. Terminerà quindi così la triennale parentesi della squadra francese in questo campionato. Una decisione non dettata dai risultati, che in realtà a tratti sono anche stati molto positivi, ma da decisioni prese molto più in alto, a livello di politiche aziendali.

Alpine abbandonerà il WEC a fine 2026

Il WEC perde così un altro nome di alto profilo. Dopo la fuoriuscita di Porche, avvenuta nel 2025, anche Alpine ha deciso di farsi da parte. Una decisione difficile, come commentato anche dai vertici della casa francese, che ridurrà così la propria presenza nel motorsport. Per il mondo Renault si tratta della seconda pesante uscita di scena degli ultimi tempi.

In Dakar infatti è stato annunciato il ritiro della Dacia. La vittoria di Nasser Al-Attiyah sarà dunque ricordata come il canto del cigno. Un successo che evidentemente ha saziato l’appetito di vittorie del gruppo, portandolo a questa clamorosa decisione. Tornando sul WEC, sentendo quanto dichiarato dall’AD di Alpine Phillipe Krief, il quadro sembra essere molto chiaro:

«Pur rammaricandoci di non proseguire nel WEC dopo questa stagione, concentrarci sulla F1 ci permette di aumentare la solidità del marchio in linea con i nostri obiettivi». In parole povere, la priorità nel mondo delle competizioni ormai è soltanto una: la crescita in F1.

I risultati nel WEC

Il progetto di Alpine nel WEC nasce definitivamente nel 2024. Un lavoro frutto della direzione di di Luca De Meo, uomo di corse che ambiva ad un’espansione del marchio Alpine nel mondo del motorsport. Il lavoro creato nelle prime due stagioni stava cominciando a portare anche le prime grandi soddisfazioni. Nella stagione 2025 era arrivato il culmine di questa storia, con il primo successo dalla nascita della nuova squadra.

La festa sul podio dopo il successo al Fuji

La festa sul podio dopo il successo al Fuji (© Alpine Endurance Team)

Una vittoria ottenuta al Fuji, in una corsa rocambolesca, grazie all’equipaggio numero #35, quello di Charles Milesi, Paul-Loup Chatin e Ferdinand Habsburg. Una prima volta storica nella categoria Hypercar, che per un attimo ha fatto anche sognare al marchio francese il 5° posto nel campionato costruttori. Obiettivo sfuggito però a causa di una tappa in Qatar non esaltante, ai danni della BMW M.

In vista del 2026, erano già stati annunciati importanti aggiornamenti alla A424 LMDh, per tornare ancora più competitivi. Un progetto però che di fatto è già sul punto di svanire del tutto.

Un netto cambio di rotta

La vera svolta, e se vogliamo il prologo a tutto quello che sta succedendo in queste ore, era arrivato proprio con il cambio al vertice. Luca De Meo non è più il CEO di Alpine da giugno 2025. Proprio in quella data, a causa delle sue improvvise dimissioni, a capo del gruppo venne messo François Provost. Punto di svolta fondamentale per il futuro del marchio nel motorsport. Riprendendo le parole di Krief, ecco che viene fuori un altro concetto importante:

La A424 LMDh

La A424 LMDh (© Alpine Endurance Team)

«Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere le ambizioni a lungo termine di Alpine. Da un lato, l’industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Dall’altro lato, per avere successo a lungo termine dobbiamo continuare a investire nel portafoglio prodotti e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per creare un marchio con un futuro sostenibile».

Ecco il pezzo di puzzle che completa il tutto. Nel caso non fosse ancora chiaro, la strategia è semplice: meno motorsport, più prodotto. Anche il fatto che in F1 la squadra abbia deciso di affidarsi ai motori Mercedes, smettendo di produrseli da sé, è un ulteriore indizio. La linea intrapresa da Alpine, viste le recenti decisioni, è molto chiara.

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