MotoGP
MotoGP | Ducati sofferente a Silverstone. Da Aragon ci sarà la reazione?
La Rossa di Borgo Panigale è la sconfitta nella contesa di Silverstone, prestazioni opache e tanta difficoltà tecnica nel tenere il passo di Aprilia. Ma niente allarmismi, ora c’è Aragon per rispondere.
Ducati esce con i lividi dal GP di Gran Bretagna e la situazione con cui ci eravamo lasciati prima delle vacanze estive era tutt’altra. Aprilia è tornata a fare la voce grossa a Silverstone e anche se era prevdentivabile, dato il circuito e le sue caratteristiche. Ducati si aspettava di lottare almeno per il podio. A Borgo Panigale serve una reazione, già a partire da Aragon.
Ducati, GP Gran Bretagna 2026: Batosta preannunciata?
Che in Inghilterra potesse essere dominio Aprilia era già chiaro. E non importava guardare alla forma della RS-GP in questo 2026, ma bastava guardare il rapporto degli ultimi anni tra il circuito inglese e la Casa veneta. Bezzecchi ha vinto la prima gara con Aprilia proprio lì un anno fa. E anche A. Espargarò è salito sul gradino più alto nel 2023.
Fin dal venerdì la Casa di Noale ha messo in mostra le sue caratteristiche. Ducati al contratio seppur facendo vedere qualche lampo, ha subito la forza degli avversari. In qualifica la prima GP26 era quella di Di Giannatonio quarto, mentre la prima Ducati Lenovo era Marquez sesto.
Nella Sprint la prima Ducati è stata quella Gresini di Alex Marquez in quarta posizione, seguita da quella di Diggia in quita. Più lontano Marc Marquez addirittura nono e ultimo pilota a punti. In gara si è riproposto lo stesso copione con Alex quarto, Di Giannantonio sesto e il campione del mondo in carica settimo.
Al di la dei risultati, quella vista in Gran Bretagna è stata una Ducati opaca e mai veramente in lotta per il podio. Una Desmosedici al limite, soprattutto con il retrotreno e il consumo delle gomme.
Un discorso a parte lo merita Bagnaia che al di là delle difficoltà della GP26, lui non ha mai ingranato la marcia giusta in tutto il fine settimana. Le difficoltà del pilota piemontese vanno ben oltre il singolo Gran Premio. Infatti è ormai un anno e mezzo che il vero Pecco non si vede più, o almeno quello che ha vinto due mondiali in MotoGP e 31 GP con la Rossa.
Forse per ritrovarlo dovremo vederlo vestito di nero con l’Aprilia, ma noi speriamo vivamente che possa riaffacciarsi con costanza ai vertici per farci divertire qualche ultima volta con la DesmosediciGP, come in altre occasoni.
Francesco Bagnaia, Ducati Lenovo Team (© Ducati Media House)
M. Marquez in difesa
«Ci sono tre piloti davanti a me che hanno fatto le cose meglio. La differenza con le altre Ducati sono io. E bisogna accettarlo. Quello che devo cercare di migliorare è la resistenza della spalla».
Marc non ha usato giri di parole. Si è preso la responsabilità dei risultati mancati a Silverstone. Anche se in realtà non è che Alex e Diggia siano andati tanto più forte e lui per sua stessa ammissione ha detto che ieri sarebbe stata una top cinque al massimo.
A. Marquez ha sempre avuto un gran feeling con il tracciato inglese e nonostante questo poteva essere in lotta per il podio, ma al limite delle sue prestazioni. Tanto che per provarci ha commesso un errore e dopo non è stato più in grado di lottare con un Bezzecchi a metà servizio per le recenti operazioni.
Diggia ha parlato di problemi con la gestione del pneumatico posteriore, plausibile vedendo il comportamento delle moto di Borgo Panigale.
Certo è che Marc fisicamente sta ancora recuperando e forse la parte destra del suo corpo non è ancora al meglio, o mai lo sarà. Ma le prestazioni offerte da Ducati non ci fanno pensare che il catalano avrebbe potuto fare di più del quarto posto, come il fratello. Insomma anche se il campione del mondo in carica fosse stato in perfetta forma, poco avrebbe potuto contro queste Aprilia.
Marc Marquez, Lenovo Ducati Team (© Ducati Media House)
Alternanza di risultati
Ci si deve preoccupare a Borgo Panigale? Non per il momento. Prima della pausa estiva Marc arrivava da 3 vittorie nelle ultime quattro gare e si parlava di Ducati ritrovata. Quindi non si è certo persa in una gara, ma a Silverstone dovevamo mettere in conto che avrebbe dovuto giocare in difesa.
Questa lotta tra Ducati e Aprilia si protrarrà fino a fine stagione, alternandosi tra circuito e circuito. Già ad Aragon Ducati potrà tornare ad enfatizzare i suoi punti di forza, in quello che negli ultimi anni è il fortino del suo 93. Oltre ad essere il circuito dove Bagnaia ha ottenuto la sua prima vittoria in MotoGP nel 2021.
Gigi Dall’Igna, Ducati Corse (© Ducati Media House)
Dovremo abituarci a vedere valori diversi in ogni tappa, per un mondiale che ancora non ha un padrone ben definito. Per ora in testa alla classifica si erge Martin, che dal 2023 ha ben capito cosa significhi ottimizzare al massimo i punti in gioco. Ma tra gli inseguitori si alternano prestazioni di alti e bassi. Dovuti sia ai piloti, sia ai mezzi.
Il mondiale 2026 si preannuncia una montagan russa di emozioni, da vivere fino alla fine per scoprire chi riuscirà a salire sul trono di questo ultimo capitolo per le 1000cc. Prima di assaporare una nuova era tecnologica della MotoGP.