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Milano-Cortina 2026: la fiamma olimpica accende l’Autodromo di Imola sotto la neve
Nel giorno dell’Epifania, la fiamma olimpica ha fatto tappa a Imola. Dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari fino a Piazza Matteotti, il racconto di un viaggio suggestivo nel cuore della Motor Valley, reso unico da una nevicata inattesa.
Oggi la fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 è giunta alla Tappa 30 del suo percorso verso Milano. Nel giorno dell’Epifania è passata da Imola, toccando il suo storico Autodromo Enzo e Dino Ferrari e poi Piazza Matteotti, cuore della città romagnola, per poi dirigersi verso Bologna.
Un evento vissuto da vicino
Una giornata storica, vissuta da vicino, camminando insieme alla torcia olimpica per documentare l’importanza di questo momento per la competizione più attesa e acclamata nel mondo sportivo. Capita raramente di poter avere la fortuna di ospitare le Olimpiadi nel proprio Paese. Quando accade, la bellezza si racchiude anche nell’unicità degli eventi collaterali che si possono vivere grazie a manifestazioni di tale portata.
Oggi Imola ha ospitato un tratto del passaggio della 30ª tappa del percorso che la fiamma olimpica ha iniziato il 26 novembre a Olimpia, in Grecia, quando è stata accesa. Il viaggio in Italia è invece partito da Roma, esattamente un mese fa.

La partenza della fiamma olimpica dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (© Luca Bertaccini)
La partenza dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Ad ospitare la partenza della torcia non poteva che essere il luogo motoristico imolese per eccellenza: l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. I tedofori sono partiti con la fiamma olimpica dal rettilineo del circuito, dove solitamente sfrecciano auto e moto, per poi dirigersi insieme verso Piazza Matteotti, in centro città.
Una situazione unica, anche perché le condizioni meteorologiche non permettevano la classica corsa con lo scambio nei punti prestabiliti da un tedoforo all’altro. Una coltre di neve ha coperto lo storico tracciato, la città di Imola e le zone limitrofe, rendendo lo scenario magico e inatteso, ma anche più complesso del solito. Il tragitto è stato quindi rivisto e accorciato a causa delle tempistiche dilatate.
Nonostante le difficoltà, l’unicità del momento è andata oltre le avversità meteo. Il ritardo accumulato ha fatto sì che la torcia olimpica fosse accolta dalle luci di Piazza Matteotti, dove ha irradiato la piazza con l’accensione del braciere, davanti a una folla numerosa, presente nonostante la neve.
Il calore delle persone lungo il percorso
Proprio le persone hanno reso questo evento ancora più caloroso. Grandi e piccoli hanno salutato i tedofori lungo il percorso, offrendo un omaggio a chi ha scelto di portare la responsabilità di un simbolo così importante. Un abbraccio lungo 1,4 km tra chi si è unito al corteo, chi ha salutato e chi ha voluto conservare un ricordo fotografico dell’evento.
Tra i tedofori, giovani, sportivi, insegnanti, uomini e donne che hanno voluto fortemente far parte di questo viaggio memorabile. Volti diversi che hanno incarnato i valori olimpici su cui si fondano le competizioni dei Giochi.

Sascha Alessio Silombela, giovane cestista bolognese, con la fiamma olimpica durante il percorso a Imola (© Redazione 1000 Cuori)
Da Imola a Bologna, verso Ferrara
Una volta lasciata Imola, la torcia si è diretta verso Bologna, dove concluderà la tappa in Piazza Minghetti, chiudendo il tratto di metà percorso. Il viaggio riprenderà domani in direzione Ferrara.
Oggi la fiamma olimpica ha attraversato un pezzo di storia motoristica italiana. L’Autodromo di Imola ha reso omaggio alle Olimpiadi che illumineranno l’inizio di questo 2026, con un augurio rivolto a tutti gli atleti italiani, pronti a portare in alto il tricolore, anche lontano dalle piste.