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IndyCar | 500 Miglia di Indianapolis, Pellegrini: «Palou è il favorito numero uno, ma tutto può accadere»
Il pronostico di Luca Pellegrini a Team Radio: Alex Palou favorito assoluto per il bis, ma Indianapolis è sempre imprevedibile. L’analisi completa della 110ª edizione della gara più veloce del mondo.
La decima puntata di Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it in onda ogni lunedì su Radiabo.it, ha proiettato gli appassionati direttamente oltreoceano. Con le qualifiche della Indy 500 2026 ormai in archivio, il conduttore Yuri Barbieri ha analizzato il verdetto della pista insieme a Luca Pellegrini, giornalista ed esperto di corse americane, per tracciare un bilancio e un pronostico in vista della leggendaria gara di questa domenica, in cui il grande favorito sarà Alex Palou.
Indy 500 2026, Pellegrini su Palou: «Per batterlo devi prima raggiungerlo»
La notizia del weekend è la pole position di Alex Palou su Honda del team Chip Ganassi Racing. Lo spagnolo è il primo pilota a centrare la pole da campione in carica della Indy 500 l’anno successivo a Helio Castroneves (che ci riuscì nel 2010). Un risultato che, per Luca Pellegrini, certifica uno status di superiorità assoluta:
«È lui l’uomo da battere, sì, lo sapevamo, non c’era bisogno che facesse la pole. È lui il favorito numero uno. Ha una condizione, una velocità, una proprietà di mezzi e una consapevolezza di quanto è forte… Puoi batterlo, ok? Perché puoi batterlo. Però devi riuscire anche solo a raggiungerlo».
I festeggiamenti di Alex Palou dopo la vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis 2025 (© IndyCar.com)
Pellegrini ha ricordato come la sfortuna abbia già bussato alla porta della vettura numero 10 nel precedente weekend di gara, rendendo difficile un secondo passo falso consecutivo: «Gli è andata male la volta scorsa con la caution sbagliata. Gli andrà male due settimane di fila? Poi può succedere di tutto, Indianapolis è bella per questo, però obiettivamente battere la macchina numero 10 quest’anno — ma anche l’anno scorso era così — è complicato».
Oltre al talento del pilota, l’esperto ha voluto premiare l’infallibilità del team Ganassi, soprattutto se confrontata con i clamorosi pasticci commessi dai rivali nei box durante la stagione:
«Il concetto è molto semplice: lui già è forte, se poi tu lo aiuti a vincere… Kirkwood a Indianapolis, Lundgaard a Barber, ancora Kirkwood ad Arlington: tutte gare dove potevano vincere o fare bene e la ruota ai box non si è avvitata. Nell’equipe numero 10 invece tutto è perfetto, il meccanismo è perfetto: il pilota, la squadra, tutto. In ogni corsa sono il riferimento».
La tentazione Formula 1
Davanti alla prospettiva di una seconda vittoria consecutiva a Indianapolis e di una striscia di record che lo avvicina sempre di più al mito di Scott Dixon, Yuri Barbieri ha lanciato una provocazione: «Questo ragazzo sta riscrivendo i record della IndyCar, gli verrà appetito di qualcos’altro? O rimane a vita nella serie a stelle e strisce?».
La risposta di Luca Pellegrini è stata una lucidissima disamina sul valore delle carriere nel motorsport moderno, ricordando il tormentato passato di Palou con McLaren:
«La Formula 1 l’ha vista… gli hanno detto «la vedi?», gli hanno detto «ci corri» e poi gli hanno detto di no. Sta bene dov’è. Venire in Formula 1 per occupare la ventesima posizione, la diciassettesima, la diciottesima, comunque fuori dalla top 10, e magari essere criticato da qualcuno che gli dà anche del brocco… Io credo che l’IndyCar per Palou sia la sua dimensione in tutti i sensi».
Un discorso che per Pellegrini si applica perfettamente anche alla situazione speculare di un altro talento della categoria, Colton Herta, accostato alla Formula 1 tramite il progetto Cadillac:
«Se Herta dovesse riuscire a prendere i punti della superlicenza e fare questo percorso con Cadillac… Ok, sei il pilota americano in Formula 1 con macchina americana, ma battagli per il 19° o 20° posto, se va bene. A questo punto cerco di vincere l’Indy 500. Vinco la gara più importante al mondo, una delle tre che compongono la Triple Crown».
Colto Herta è attualmente impegnato nel Mondiale F2 con il team Hitech (© FIAFormula2.com)
Domenica i riflettori saranno tutti per la vettura numero 10. Se Alex Palou dovesse confermarsi sul catino di Indianapolis, per la concorrenza resterebbero solo gli applausi.