Dakar
Dakar 2026, il grande paradosso: costi altissimi e premi limitati
Quanto costa davvero partecipare alla Dakar 2026 e quali sono i premi in palio? Dalle quote di iscrizione ai costi di assistenza fino al montepremi ufficiale, tutti i numeri del rally raid più duro del mondo.
I costi e i premi della Dakar 2026 raccontano una delle grandi contraddizioni del motorsport moderno: partecipare al rally raid più duro del mondo richiede investimenti elevatissimi, mentre il ritorno economico diretto per chi vince resta, nella maggior parte delle categorie, limitato. Un paradosso che emerge con chiarezza analizzando numeri, tariffe e montepremi ufficiali dell’edizione 2026.
La Dakar non è solo una gara, ma un sistema complesso che coinvolge piloti, team, mezzi di assistenza, logistica e personale. E già solo arrivare al via rappresenta, per molti, un traguardo sportivo ed economico.
Quanto costa iscriversi alla Dakar 2026
Il primo scoglio è quello delle quote di iscrizione, che variano in base alla categoria e alla federazione di riferimento. Per i veicoli a quattro ruote regolamentati dalla FIA, i costi di base sono elevati:
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32.650 euro per auto, Stock, Challenger e SSV
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45.900 euro per i camion
Nel caso delle moto, sotto l’egida della FIM, la quota di iscrizione è pari a 20.400 euro. Una cifra che consente l’accesso alla gara, ma rappresenta solo una parte del budget complessivo.
Cosa è incluso nella quota di iscrizione
Le cifre elevate sono parzialmente bilanciate dai servizi compresi nelle tariffe stabilite dall’organizzazione Amaury Sport Organisation (ASO), ovvero l’ente francese che organizza la Dakar dal 1994. L’iscrizione include:
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Trasporto marittimo dei mezzi da Barcellona a Yanbu e ritorno
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Pasti al bivacco per tutta la durata della gara
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Assicurazione medica fino a 30.000 euro e copertura per il rimpatrio
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Roadbook elettronico e sistemi di sicurezza
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Servizi medici e di soccorso lungo il percorso
Sono previsti anche sconti limitati per piloti Legend, rookie o partecipanti con progetti di comunicazione, ma il risparmio massimo difficilmente supera i 3.000 euro.
L’assistenza nel bivacco della Dakar (© Red Bull Content Pool)
Assistenze, mezzi di supporto e costi nascosti
Alla quota di iscrizione vanno aggiunti i costi legati all’assistenza tecnica, voce fondamentale soprattutto per i piloti privati. Ogni meccanico deve essere registrato singolarmente, con un costo compreso tra 10.900 e 16.900 euro, variabile in base alla tempistica di iscrizione. A questi si sommano i veicoli di supporto:
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Roulotte da bivacco: tra 9.890 e 14.690 euro
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Camion-hotel di alto livello: tra 21.420 e 25.700 euro
La struttura del bivacco, spesso invisibile al grande pubblico, incide in modo significativo sul budget finale di un team.
I premi della Dakar 2026: cifre a confronto
Se i costi sono elevati, i premi economici raccontano un’altra storia. Nelle categorie FIA, il montepremi è quasi simbolico:
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5.000 euro al vincitore
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3.000 euro al secondo
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2.000 euro al terzo
Queste cifre valgono per auto, Stock, Challenger, SSV e camion. La categoria T1.2 (Ultimate a due ruote motrici) scende ulteriormente a 3.000, 2.000 e 1.000 euro. Il vero valore resta il trofeo Touareg, più che il compenso.
Yazeed Al Rajhi e Timo Gottschalk, vincitori nel 2025 nelle auto (© Overdrive Racing)
Il discorso cambia radicalmente per le due ruote. La FIM riconosce premi decisamente più consistenti:
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50.000 euro al vincitore assoluto
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25.000 euro al secondo
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15.000 euro al terzo
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Premi anche per quarto e quinto classificato
Sono inoltre previsti riconoscimenti economici per i partecipanti alla categoria Rally2, categoria femminile, junior, rookie e Original by Motul. Una struttura che rende la Dakar moto più attrattiva, almeno sul piano dei premi.
Il vero valore sportivo: punti e visibilità
Al di là dell’aspetto economico, la Dakar resta centrale nel World Rally-Raid Championship. È la gara che assegna più punti stagionali e, aprendo l’anno sportivo, indirizza spesso già la corsa al titolo.
Per team ufficiali e piloti professionisti, il ritorno reale passa da bonus contrattuali, sponsor e visibilità globale, non dal montepremi diretto.