Dakar
Dakar 2026, tutto sui favoriti tra auto, moto e camion
La guida sportiva alla Dakar 2026: favoriti, protagonisti e italiani al via tra auto, moto e camion. Percorso, numeri e chiavi di lettura del rally saudita.
Dakar 2026 favoriti, partecipanti e italiani al via: questa è la guida per seguire la 48ª edizione del rally-raid più famoso al mondo, in programma dal 3 al 17 gennaio 2026 in Arabia Saudita. Qui trovi categorie, numeri chiave, protagonisti e l’elenco completo degli italiani tra moto, auto, camion e Classic. Per sapere invece dove vedere la Dakar 2026 in TV e streaming, qui trovi la guida completa.
In breve:
- Start: 3 gennaio 2026 (prologo a Yanbu)
- Arrivo: 17 gennaio 2026 (di nuovo Yanbu)
- Giorni di gara: 14 (prologo + 13 tappe)
- Km totali: 7.994
- Km cronometrati: circa 4.840/4.880
- Veicoli iscritti: 433
Dakar 2026: date, percorso e formato in sintesi
La Dakar 2026 parte da Yanbu e termina di nuovo a Yanbu il 17 gennaio. La gara si corre in Arabia Saudita per il settimo anno consecutivo. Il percorso tocca aree come Ha’il, al-Qasim e Riad, sede della giornata di riposo.
Nel 2026 la corsa alterna tappe con caratteristiche diverse. Ci sono tappe ad anello e giornate con percorsi separati tra auto/camion e moto.
La tappa 4 apre la prima Marathon, che si sviluppa tra stage 4 e stage 5 con un bivacco essenziale. Lo stesso schema si ripeterà tra le tappe 9 e 10.
Novità di percorso: questa edizione non passerà all’interno del Quarto Vuoto. La rotta si sposta verso zone indicate come meno esplorate, tra cui Al-Baha, ‘Asir e Jizan.
Le tappe della Dakar 2026 (© Dakar Rally)
I numeri della Dakar: veicoli iscritti e categorie
La Dakar 2026 schiera 433 veicoli e 812 partecipanti. È un dato che aiuta a leggere il livello di competizione. Le categorie principali, qui, sono Auto, Moto e Camion.
Distribuzione per classe:
- 118 moto
- 73 auto Ultimate
- 46 camion
- 38 Challenger
- 43 SSV
- 8 Stock
- 75 Auto Classic
- 24 Camion Classic
In questa guida trovi una lettura “sportiva” della Dakar: chi sono i favoriti, chi può sorprendere e quali italiani seguire.
Favoriti Dakar 2026 Auto: chi può vincere in T1+/Ultimate
Nelle auto la categoria di riferimento è la T1+ (dentro la classe Ultimate). Qui contano velocità, navigazione e affidabilità. Il benchmark recente è Toyota Hilux, con tre vittorie nelle ultime quattro edizioni. Il campione in carica è il saudita Yazeed Al Rajhi.
Accanto ai nomi più esperti, le fonti indicano una nuova generazione di giovani piloti già credibile nella categoria T1+:
- Henk Lategan
- Saood Variawa
- Seth Quintero
- João Ferreira
- Eryk Goczal
- Toby Price
Toby Price, Henk Lategan e Seth Quintero con la loro Toyota Hilux: sono tra i favoriti della Dakar 2026 (© Red Bull Content Pool)
La sfida tecnica e di squadra passa anche dai costruttori ufficiali. La Dacia Sandriders schiera un trio di altissimo profilo: Nasser Al Attiyah, Sébastien Loeb e Lucas Moraes. Sul fronte Ford Raptor i riferimenti sono Carlos Sainz, Nani Roma e Mattias Ekström.
Occhio anche a Mini X-raid, indicata come outsider ambiziosa con Guillaume de Mévius e Mathieu Baumel.
Chiave di lettura della gara: nelle auto la Dakar si vince spesso evitando gli errori “grossi”, che comportano molti danni e perdite di tempo. Le tappe Marathon e la loro gestione possono decidere la classifica più della velocità pura.
Favoriti Dakar 2026 Moto: Sanders davanti, Honda e KTM inseguono
Nelle moto la variabile più pesante è l’imprevisto. Un errore di navigazione o un problema tecnico può cambiare tutto. Il primo favorito, dopo il successo 2025, è l’australiano Daniel Sanders con KTM.
Tra i rivali diretti, le fonti evidenziano il blocco Honda:
- Tosha Schareina (secondo nel 2025)
- Adrien Van Beveren (terzo nel 2025)
In ottica classifica e vittorie di tappa, da segnare anche:
- Luciano Benavides (KTM)
- Ricky Brabec (Honda)
- Skyler Howes (Honda)
- José Ignacio Cornejo (Hero)
- Ross Branch (Hero)
- Lorenzo Santolino (Sherco Rally)
- Michael Docherty (Bas World KTM)
Chiave di lettura della gara: anche nelle moto la regola è la costanza. Chi esce indenne dalle giornate lunghe e dalla maratona spesso entra nella seconda metà di rally con un vantaggio “reale”.
La pattuglia Honda alla Dakar 2026 (© HRC)
Favoriti Dakar 2026 Camion: Macik riferimento, van den Brink e Loprais i primi rivali
Nei camion il favorito di partenza è il ceco Martin Macik con MM Technology, vincitore della passata edizione. I primi avversari indicati sono l’olandese Mitchel van den Brink (Eurol Rallysport) e il ceco Alex Loprais (Instatrade Loprais-de Rooy FPT).
Per la top 5 e il podio, sono da considerare anche:
- Vaidotas Zala (Skuba-de Rooy FPT)
- Martin Soltys (Buggyra ZM Racing)
Nei camion, oltre al passo, è decisiva la gestione meccanica. In una Dakar lunga, la strategia può valere più di un singolo acuto di giornata.
Martin Macik Jr., campione in carica (© MM Technology)
Gli italiani in gara: tutti i piloti e gli equipaggi al via
Di seguito l’elenco degli italiani alla Dakar 2026 (o equipaggi con presenza italiana), diviso per categoria.
MOTO
- #29 Paolo Lucci (KTM)
- #32 Tommaso Montanari (Husqvarna)
- #71 Cesare Zacchetti (Honda)
- #93 Tiziano Internò (KTM)
- #106 Mattia Riva (KTM)
- #124 Andrea Gava (Kove)
Purtroppo Manuel Lucchese (#100 Honda) non sarà al via: ha riportato un infortunio alle vertebre nelle settimane precedenti alla gara.
AUTO
- #232 Laia Sanz – Maurizio Gerini (Ebro)
- #268 Silvio e Tito Totani (Optimus MD LT1)
- #340 Rebecca Busi – Sergio Lafuente (X-Raid Fenec T3.1)
Rebecca Busi e Sergio Lafuente (© X-Raid)
CAMION
- #610 Claudio Bellina – Bruno Gotti – Marco Arnoletti (IVECO)
CLASSIC
- #701 Maurizio Traglio – Rudy Briani (Nissan)
- #705 Marco Ernesto Leva – Alexa Giugni (Mitsubishi)
- #709 Paolo Bedeschi – Iader Giraldi (Toyota J8)
- #719 Luciano Carceri – Fabrizia Pons (Isuzu)
- #721 Gian Paolo Tobia Cavagna – Francesco Proietti (Nissan Patrol)
- #723 Francesco Pece – Simona Morosi (Nissan Terrano)
- #724 Renato Rickler Del Mare – Massimo Gabrielleschi (Mitsubishi)
- #731 Josep Unterholzner – Franco Gaioni (Mitsubishi Pajero)
- #738 Alessandro De Meo – Claudio Pelizzeni (Mitsubishi Pajero)
- #749 Damiano Lipani – Maurizio Dominella (Mitsubishi Evolution)
- #751 Henry Favre – Alessandro Iacovelli (Mitsubishi Pajero)
- #753 Giuliano Bergo – Francesca Gasperi (Mitsubishi Evolution)
- #754 Filippo Giorgio Colnaghi – Daniele Bottaio (Nissan Patrol)
- #758 Michele Bini – Daniele Manoni (Mitsubishi L200)
- #775 Davide Facchini – Francesco Minghetti (Mitsubishi Evolution)
- #781 Lorenzo Delladio – Guido Guerrini (Porsche 959)
- #782 Paolo Fellin – Werner Gramm (Porsche 959)
- #897 Francesco Valente – Vichi Carlevaris (Mercedes G)
- #903 Giuseppe Francesco Simonato – Alexander Sorbelli – Wade Syndiely (IVECO 190)
- #908 Marino Mutti – Angelo Fumagalli (Mercedes Unimog)
- #912 Andrea Cadei – Stefano Sbrana – Marco Valentini (Fiat 80 16)
- #914 Giorgio Vincenzo Porello – Simone Casadei – Gianluca Capelli (IVECO Magirus)
- #917 Andrea Pozzetti – Luca Marini – Enea Martino Corna (IVECO EuroCargo)
- #924 Rachele Somaschini – Monica Buonamico – Serena Rodella (Mercedes Unimog)
Monica Buonamano, Rachele Somaschini, Serena Rodella (© Rachele Somaschini)
Domande rapide sulla Dakar 2026: risposte utili
Quando inizia la Dakar 2026?
Inizia sabato 3 gennaio 2026 con il prologo a Yanbu.
Quando finisce la Dakar 2026?
Finisce sabato 17 gennaio 2026, con arrivo a Yanbu.
Quante tappe ci sono alla Dakar 2026?
Sono previste 13 tappe, più il prologo.
Chi sono i favoriti auto alla Dakar 2026?
I nomi più forti sono Yazeed Al Rajhi (Toyota, campione in carica), Nasser Al Attiyah e Sébastien Loeb (Dacia), oltre a Carlos Sainz (Ford).
Chi è il favorito nelle moto alla Dakar 2026?
Il favorito di partenza è Daniel Sanders (KTM), vincitore nel 2025. Tra i principali rivali ci sono Schareina e Van Beveren (Honda).
Chi è il favorito nei camion alla Dakar 2026?
Il riferimento è Martin Macik (MM Technology), con van den Brink e Loprais tra i primi rivali.
Dakar 2026: una sfida che si decide sul lungo periodo
La Dakar 2026 entra nel vivo già dalle prime tappe: come spesso accade sarà la seconda settimana a chiarire davvero i valori in campo. Tra auto, moto e camion, il rally saudita si conferma una gara di resistenza, navigazione e gestione, nella quale gli equilibri possono cambiare anche dopo una singola giornata complicata.
Nei prossimi approfondimenti analizzeremo nel dettaglio le singole categorie, partendo dalle auto T1+, passando per le moto e i camion, fino al focus dedicato agli italiani al via.