Dakar
Dakar 2026, l’andamento degli italiani dopo le prime sei tappe di gara
Il bilancio completo sugli italiani in gara in tutte le categorie dopo i primi giorni di gara. Tra chi affronta una sfida personale e chi ha obiettivi ben chiari.
Il Rally Raid più famoso al mondo si ferma questa sera. Dopo sei tappe, domani i piloti affronteranno il giorno di riposo, un passaggio chiave per riorganizzare strategie e mezzi. La prima parte della Dakar 2026 ha già offerto spettacolo, tra alti e bassi. I piloti italiani si sono difesi con solidità, anche se non sono mancate difficoltà tecniche e imprevisti. Ecco la situazione degli italiani alla Dakar 2026 dopo la sesta tappa, categoria per categoria.
Gli italiani alla Dakar 2026 – Moto: Lucci sfortunato, Montanari tiene il ritmo
Nelle due ruote è arrivata una battuta d’arresto importante per uno dei principali riferimenti azzurri. Paolo Lucci, in gara con la Honda CRF 450 Rally in Rally 2 con il team RSMoto HRC Race Service, ha dovuto richiedere assistenza tecnica lungo il percorso. Il cerchio della ruota posteriore ha ceduto a causa delle numerose pietre presenti sul tracciato.
Lo Stage 5, seconda parte della tappa Marathon, prevedeva l’assenza di assistenza esterna. L’intervento richiesto costringerà Lucci a ripartire nella seconda settimana fuori dalla classifica generale, pur potendo ancora puntare a risultati di rilievo nelle singole tappe. Fino a quel momento occupava la 15ª posizione, con un passo in crescita.
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Il miglior italiano in classifica è ora Tommaso Montanari, in sella alla Husqvarna 450 del Solarys Racing Team, sempre in Rally 2. È 20°, in linea con l’obiettivo dichiarato di una top 30 finale. Il compagno di squadra Mattia Riva, al debutto assoluto alla Dakar, è 67°.
Buon rendimento anche per Tiziano Internò, impegnato nella Malle Moto – Original by Motul con KTM, categoria senza assistenza tecnica. Dopo sei tappe è 38°.
Nella stessa classe seguono Andrea Gava (43°) con Kove Italia Racing Team e Cesare Zacchetti (64°) con RSMOTO Rally.
Dopo sei tappe gli italiani si difendono tra le auto e i Challenger
Nella T1.2, sottocategoria della Ultimate T1+, l’unico equipaggio italiano è quello dei fratelli Totani, preparatori abruzzesi al via con il proprio team MD Rallye Sport. Dopo sei tappe occupano la 93ª posizione, con una gara regolare e senza errori rilevanti.
Gli altri italiani sono impegnati nel ruolo di navigatori. Maurizio Gerini, al fianco della spagnola Laia Sanz con Ebro Motorsport, è 18° assoluto: una top 20 solida che rilancia la coppia per la seconda parte della gara.
Tra i Challenger spicca la presenza di Rebecca Busi, alla quarta Dakar ma all’esordio nella categoria. La pilota bolognese corre con il Fenic di X-Raid. L’inizio è stato complicato da problemi tecnici, che hanno rallentato il passo e compromesso la classifica.
Dalla terza tappa in avanti il ritmo è cresciuto, consentendo un recupero di numerose posizioni. La strategia resta chiara: preservare la vettura ed evitare inconvenienti che possano portare al ritiro. Dopo sei tappe Rebecca è appena fuori dalla top 100, ma l’obiettivo è risalire stage dopo stage.
Costanza per l’equipaggio Italtrans tra i camion
Nei mezzi pesanti l’unico equipaggio tricolore è quello di Italtrans Racing, con Claudio Bellina, Bruno Gotti e Marco Arnoletti. Nei primi sei stage si sono dimostrati competitivi e costanti. L’obiettivo è rimanere agganciati alla top 10, base concreta per puntare a un podio o a una vittoria di tappa nella seconda settimana.
Gli italiani alla Dakar Classic 2026: tra sorprese e imprese
È la categoria con il maggior numero di italiani al via. Tra camion anni ’80 e vetture storiche, i portabandiera azzurri stanno ottenendo risultati di rilievo.
In evidenza la coppia Josep Unterholzner – Franco Gaioni, seconda assoluta con un Mitsubishi Pajero, a pochi punti dalla vetta della classifica generale.
In 41ª posizione ci sono Paolo Badeschi e Iader Girardi su Toyota J8. Subito dietro Luciano Carcheri e Fabrizia Pons, unica donna ad aver vinto tappe del Mondiale Rally in carriera.
Il Ladies Dakar Team, formato da Rachele Somaschini, Serena Rodella e Monica Buonamano, è 57° con il Mercedes Unimog 435 preparato da Tecnosport. Le prime tappe sono servite per prendere confidenza con il mezzo, puntando su regolarità e costanza, elementi chiave della Classic.
Ladies Dakar Team, Dakar Classic 2026 (© Rachele Somaschini)
Con il supporto della realtà lombarda è in gara anche Irene Saderini, volto storico di Sky Sport MotoGP, ora impegnata nell’off-road. In coppia con Filippo Colnaghi è 85ª, stabilmente dentro la top 100.
Menzione speciale per Henry Favre e Alessandro Iacovelli, al via con un Mitsubishi Delica preparato artigianalmente. Attualmente 84°, il loro obiettivo è arrivare al traguardo. Essere presenti nel deserto saudita, per loro, significa aver già vinto la propria Dakar.