Formula 1
Cosa aspettarsi dagli ultimi tre giorni di test in Bahrain?
Gruppo di testa che sembra essere invariato, tanti punti di domanda dietro, con qualche possibile sorpresa. Da domani a venerdì, ultimi tre giorni di testi in Bahrain, prima del grande inizio.
L’inizio della stagione 2026 è ormai alle porte. Dopo tante parole e incertezze, tra meno di un mese ci sarà il primo semaforo verde della stagione, ci saranno i primi verdetti. Da domani a venerdì, i piloti saranno nuovamente in pista per altri tre giorni di test in Bahrain. Al termine dei quali avremo una prima gerarchia, che non sarà definitiva, ma aiuterà a comprendere un po’ meglio i possibili valori di partenza.
Cosa aspettarsi dai test del Bahrain?
Chi ci avrà capito di più?
Tante, tantissime lamentele hanno accompagnato i primi giri in pista del 2026. A quasi tutti i piloti, queste nuove macchine non sembrano proprio andare giù. In molti hanno avuto commenti piuttosto pesanti a riguardo, su tutti Fernando Alonso e soprattutto Max Verstappen. Un primo tema quindi sarà capire chi tra i piloti della griglia arriverà per primo a “farsi andare bene” le nuove monoposto, molto differenti rispetto alle ultime.
Ma quando si tratta di comprensione delle macchine, soprattutto alla vigilia di un nuovo ciclo, la patata più bollente spetta sempre agli ingegneri. I margini di miglioramento sono molto elevati per tutti, la raccolta di dati e feedback da parte dei propri piloti, da trasformare in miglioramenti prestazionali, sono fondamentali. Da qui deriva la sfida più grande non solo dei prossimi tre giorni di test, ma di tutto il 2026.
Big four compatti?
Andrea Stella è convinto: i team competitori della passata stagione sembrano essere tutti quanti sulla strada giusta. Ha anche elogiato i rivali, reputandoli tutti più avanti rispetto alla McLaren, dichiarazioni appartenenti al classico giochino di passaggio delle responsabilità, tipico di una fase come questa. Una cosa che sembra già balzare all’occhio è che il blocco delle squadre migliori rimarrà invariato.

Max Verstappen (© Red Bull)
McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari rimangono le squadre più forti. Scontato? Guardando ai risultati del 2025, forse sì. Ma quando ci sono queste rivoluzioni, niente può essere lasciato al caso. Sarà piuttosto interessante cominciare a capire davvero chi tra le squadre appena citate partirà con un vantaggio rispetto agli altri. Ma questo non è detto che venga fuori tra domani e venerdì, potremmo essere costretti ad aspettare qualche settimana in più.
E il gruppo di mezzo?
La grande favorita degli altri, la Williams, è la squadra partita più svantaggiata. Dopo aver dovuto saltare i test di Barcellona, la squadra di Grove ha organizzato un filming day importante proprio in Bahrain, per recuperare km. Nonostante difficoltà di gioventù, la nuova Williams sembra già essersi quasi riallineata con i propri diretti concorrenti. Gruppo in cui per il momento, a sorpresa, non sembra rientrare l’Aston Martin.
La grande attesa per la nuova creatura di Adrian Newey per il momento si è tradotta in un nulla di fatto. Tante le difficoltà, soprattutto a causa del propulsore Honda, e un gap molto importante con i rivali. Ci sarà un cambio di tendenza? Il tempo ci dirà. Sarà un test importante in generale per tutte le power unit fornite da Honda, anche la Racing Bulls infatti ha riscontrato qualche problema che ha interrotto il suo programma.

Lance Stroll a bordo della AMR26 durante i Test in Bahrain (© F1)
Sembra essere partita col piglio giusto la stagione sia di Alpine che di Haas. La casa francese, dopo il tonfo del 2025, è chiamata a riscriversi alla lotta. Per Haas invece al momento praticamente nessun intoppo, anche grazie alla grande affidabilità dimostrata dalla power unit Ferrari. Da uno di questi due team uscirà il nome di una sorpresa?
L’apprendistato di Audi e Cadillac
Le due new entry stanno cercando di farsi largo nella lotta. Per quanto riguarda Audi, la squadra tedesca, che ha colpito tutti per l’estremismo di alcune soluzioni, ha avuto un programma molto lineare di apprendimento. Stesso discorso appena fatto per Haas: il motore Ferrari ha aiutato parecchio. Diverse centinaia di km percorsi quotidianamente e feedback positivi da parte dei piloti.

Nico Hulkenberg, Audi (© F1)
Leggermente più difficoltoso il percorso di Cadillac, che però non ha avuto grossi problemi. Perez e Bottas si sono dovuti fermare rispettivamente nel giorno 2 e nel giorno 3, ma nulla di preoccupante. Come sottolineato anche dal messicano, non sarà troppo importante vedere dove sarà la squadra a Melbourne, quanto la crescita che seguirà.
Come seguire i test?
Da domani a venerdì i piloti saranno in pista esattamente con gli stessi orari. Le sessioni mattutine quindi si disputeranno dalle ore 8:00 di mattina fino alle 12:00. Dopo l’ora di pausa pranzo, i piloti torneranno in pista dalle 13:00 fino alle 17:00.
A differenza dei primi tre giorni, questa volta Sky Sport Italia garantirà la completa copertura televisiva delle sessioni anche in tv. Noi di 1000cuorimotori.it, esattamente come fatto la scorsa settimana, vi terremo aggiornati minuto per minuto con gli aggiornamenti dal Bahrain.