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Formula 1

F1 | Imola, in visita il Race Director Rui Marques. Dubbi su Madrid?

Una visita all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari riaccende i riflettori sul calendario F1. Mentre a Madrid la neve copre un cantiere ancora aperto, il Race Director Rui Marques è apparso a Imola insieme al direttore di gara e responsabile dei servizi di pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, Massimiliano Ghinassi.

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Il Race Director della F1 Rui Marques (© FIA)
Il Race Director della F1 Rui Marques (© FIA)

A volte basta uno scatto postato sui social per scatenare una tempesta di ipotesi nel paddock e tra gli appassionati. L’immagine arriva direttamente dal profilo Facebook di Massimiliano Ghinassi, Responsabile dei servizi di pista e ormai storico direttore di gara dell’Autodromo di Imola. La location è sacra: il monumento dedicato ad Ayrton Senna al Parco delle Acque Minerali. Ma è la persona al suo fianco a rendere la foto una notizia: Rui Marques, il Direttore di Gara della Formula 1, in carica dalla fine del 2024.

La visita di Rui Marques a Imola

Non ci sono comunicati ufficiali, né annunci in pompa magna. Solo un momento di raccoglimento e, presumibilmente, di lavoro tra due professionisti di alto livello.

Ma perché il numero uno della direzione gara F1 si trovava a Imola in questo preciso momento dell’anno? Potrebbe trattarsi di una semplice visita di cortesia tra colleghi. Oppure, leggendo tra le righe di un calendario internazionale sempre più complesso, potrebbe esserci sotto qualcosa di più.

Ricordiamo infatti che Rui Marques è anche FIA Track Inspector, ovvero una delle persone che si occupa di verificare il grado di conformità degli impianti rispetto alle omologazioni della FIA.

L’ombra dei ritardi sul “Madring”

Per capire il peso specifico di questa visita, bisogna spostare lo sguardo di circa 1.500 km a ovest, verso la capitale spagnola. Il progetto del GP di Spagna a Madrid, che dovrebbe diventare il nuovo fiore all’occhiello della F1, sta affrontando una corsa contro il tempo che appare sempre più affannosa.

La situazione al “Madring“, stando agli ultimi aggiornamenti, è tutt’altro che rassicurante. L’ultimo report ufficiale sullo stato avanzamento lavori risale al 16 dicembre 2025 e dipingeva un quadro ancora embrionale: la costruzione del pit building era appena iniziata, mentre il nastro d’asfalto risultava essere ancora nelle sue fasi preliminari. Di vie di fuga, muri di delimitazione o tribune, nemmeno l’ombra.

Un silenzio rotto solo il 28 gennaio scorso, quando i canali social del circuito hanno pubblicato un video della celebre curva “Monumental” imbiancata dalla neve. Sebbene suggestiva, l’immagine ha mostrato una realtà tecnica inequivocabile: della curva sopraelevata (che dovrebbe vantare un banking del 24%, una lunghezza di 500 metri e ospitare 45.000 spettatori) sembra essere stato completato solo il banking e, forse, la stesura dell’asfalto. Tutto il resto delle infrastrutture necessarie per ospitare il Circus sembra ancora lontano dall’essere operativo.

Imola come “polizza assicurativa”?

È in questo scenario di incertezza iberica che la presenza di Rui Marques a Imola assume contorni interessanti. L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è una struttura Grado 1 FIA, pienamente operativa, con standard di sicurezza aggiornati e uno staff, guidato proprio da figure come Ghinassi e dal suo vice Stefano Fabbri (anche lui presente all’incontro, ndr) di comprovata esperienza internazionale.

È doveroso usare il condizionale e frenare facili entusiasmi: non c’è alcuna conferma che la visita di Marques sia legata a un’ispezione formale per una sostituzione. Tuttavia, nel mondo della Formula 1, giocare d’anticipo è fondamentale. Con un calendario fitto e contratti televisivi da rispettare, la FIA e Liberty Media non possono permettersi il rischio di arrivare a ridosso di un evento con un circuito non omologabile.

Se i ritardi di Madrid dovessero rivelarsi strutturali e non recuperabili in tempo utile, avere un “usato sicuro” (e amatissimo dai piloti) come Imola, già pre-allertato o comunque verificato dagli occhi del Race Director, sarebbe la mossa logica di un management prudente.

Che si sia trattato di un caffè tra amici o di un sopralluogo tecnico “propedeutico”, solo il tempo ce lo dirà. Nel frattempo, Imola si fa trovare pronta, pulita e ordinata. Come sempre.

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