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Formula 1

George Russell: «Sedile mai in bilico». Davvero è così?

Sedile mai in discussione, ma ora Russell vorrebbe un rinnovo con corposo adeguamento. Cosa c’è sotto questa storia?

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George Russell in azione durante il GP d'Austria 2025
George Russell (© F1)

Nella conferenza stampa del giovedì, le dichiarazioni più interessanti sono arrivate dal pilota inglese. George Russell ha affermato che in realtà il suo sedile non è mai stato in bilico. Secondo le sue parole, l’unico dubbio riguardava il suo futuro compagno di squadra. La notizia riportata stamattina da Motorsport.com però è che ora George vorrebbe un rinnovo faraonico, per quali motivi?

Russell è convinto: sedile in Mercedes mai in dubbio

George Russell ad oggi non ha ancora firmato il rinnovo di contratto con la Mercedes. Tuttavia, vista anche la conferma sul fatto che Max Verstappen per ora resterà in Red Bull, ormai non ci sono dubbi sul fatto che la firma ci sarà. Lo stesso Russell ha confermato questa cosa, portando avanti la linea intrapresa fin da quando le voci Verstappen-Mercedes erano ben più fitte:

wolff russell

Toto Wolff e George Russell (© F1)

«Come ho detto prima della sosta, dobbiamo assicurarci che sia tutto giusto e che non ci sia alcuna pressione da parte mia, che non ci sia pressione nei confronti del team e per questo le cose sarebbero potute andare più lunghe del necessario, ma non c’è ragione per leggere la situazione in modo diverso. In questo momento si tratta solo di destreggiarsi bene tra molte priorità: la firma del contratto, lo sviluppo della macchina 2026, gli eventi di sponsorizzazione, il ritorno in forma dal punto di vista dell’allenamento. Non è che possiamo fermare il mondo solo per sistemare queste cose».

Ma George non si è fermato qui, dando un’altra importante notizia su questa storia: «Riguardo al mio contratto non ci sono mai stati dubbi. E’ stata più una questione di chi sarebbe stato il mio compagno di squadra. Credo di essere piuttosto razionale sul funzionamento di questo sport e il team riteneva che non fosse necessario firmare un contratto».

L’esclusiva Motorsport.com

Nonostante, a suo dire, il suo futuro in Mercedes non è mai stato realmente in bilico, pare che George non abbia preso molto bene la trattativa con Verstappen. Secondo Roberto Chinchero infatti, Russell ora vorrebbe cogliere la palla al balzo per mettere Mercedes alle corde e convincerla a rinnovare alle sue condizioni, soprattutto economiche.

Il fatto che il suo status all’interno della squadra sia stato messo in discussione non gli è andato giù. Adesso, per assicurarsi che in futuro Mercedes non faccia altri investimenti grossi per altri piloti, l’inglese vorrebbe un corposo aumento del suo stipendio attuale. Sempre secondo Motorsport.com, potrebbe essere che il team ha fatto scadere, nel corso dell’estate, una clausola di rinnovo automatico a suo favore.

Se fosse vero, il mistero sarebbe ancora più fitto. E soprattutto Russell avrebbe una motivazione ulteriore per richiedere determinate garanzie prima di firmare il nuovo contratto.

Davvero Toto voleva privarsi di Kimi?

Lo scenario maggiormente raccontato negli scorsi mesi era quello di una Mercedes disposta a sacrificare George Russell pur di arrivare a Max Verstappen. Una scelta che sarebbe stata comunque clamorosa, visto che il pilota inglese sta disputando la stagione migliore della sua carriera, ma anche la più verosimile.

kimi antonelli maturità

Kimi Antonelli sul podio del GP Canada 2025 (© F1)

Kimi è arrivato in Mercedes da pochi mesi ed è stato letteralmente “accompagnato” dalla squadra fino a qui a partire dalle categorie minori. Privarsene così, dopo appena una stagione, facendolo regredire in Williams o, peggio ancora, a ruolo di terzo pilota, sarebbe stata una bocciatura clamorosa e immeritata. 

Altra cosa: se fosse vera la storia della clausola di rinnovo automatico per Russell, perché non applicarla, se davvero sei convinto che sarà il tuo pilota anche in futuro? L’unica cosa certa è che ora Mercedes si ritrova con un problema da risolvere. Russell il sedile in Mercedes lo desidera ancora, anche perché per l’anno prossimo non ha soluzioni, ma alle sue condizioni. Anche perché così come George non ha alternative, non ne ha nemmeno Mercedes stessa.

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