Formula 1
Hamilton chiarisce alla vigilia del Canada: «Ritiro? No, pianifico i prossimi 5 anni con la Ferrari»
«Il lavoro di squadra è ciò che alimenta il sogno, è una cosa reale. Sento di essere in un buon momento con la mia squadra. Ci saranno sempre problemi di gioventù e cose su cui dover lavorare, ma sono davvero felice»
La vigilia del weekend del Gran Premio del Canada 2026 si è animata con la classica conferenza stampa pre evento, dove Lewis Hamilton ha voluto fare definitiva chiarezza sul proprio futuro in Formula 1. Molte sono le voci intorno al suo ritiro e dopo 41 primavere è plausibile pensare che il britannico, anche complici i risultati, voglia appendere il casco al chiodo. Ma Lewis davvero pensa con concretezza a lasciare le corse?
Possibile ritiro all’orizzonte per Lewis Hamilton?
Il sette volte campione del mondo sta vivendo una fase cruciale della sua straordinaria carriera. Dopo l’epopea leggendaria con la Mercedes, che lo ha visto conquistare sei titoli piloti tra il 2014 e il 2020, il britannico ha affrontato stagioni complesse lontano dalla lotta per il mondiale, prima di compiere lo storico e clamoroso passaggio in Ferrari nel 2025 al fianco di Charles Leclerc.
Il primo anno in rosso non ha garantito un immediato ritorno al vertice assoluto, con il miglior risultato rappresentato dalla vittoria nella Sprint Race in Cina e un sesto posto finale nella classifica piloti.
Tuttavia, sotto l’introduzione dei nuovi regolamenti tecnici, l’inglese ha mostrato segnali di netta ripresa, conquistando il suo primo podio in un Gran Premio con la Ferrari proprio a Shanghai, a dimostrazione del fatto che lui non pensa minimamente di mollare ora.
«Ci sono molte persone che vogliono farmi ritirare»
Interpellato direttamente alla vigilia delle prime sessioni di prove libere sul circuito Gilles Villeneuve in merito al suo grado di soddisfazione per la prossima stagione, il pilota della Ferrari ha respinto con forza ogni ipotesi di un imminente ritiro, blindando la sua permanenza nel Circus e rilanciando le sue ambizioni a lungo termine con la Scuderia di Maranello.
Il sette volte campione del mondo ha risposto in modo chiaro e netto: «Sì, ho ancora un contratto, quindi tutto è chiaro al 100% per me. Sono ancora concentrato, sono ancora motivato, amo ancora quello che faccio con tutto il mio cuore. Rimarrò qui ancora per parecchio tempo, quindi fatevene una ragione. Ci sono molte persone che stanno cercando di farmi ritirare, ma questo non è nemmeno nei miei pensieri. Sto già pensando a cosa verrà dopo e sto pianificando i prossimi cinque anni. Ho ancora intenzione di restare qui per qualche tempo».
Lewis Hamilton, Scuderia HP Ferrari (© formula1.com)
Il nuovo metodo di lavoro e l’integrazione nel team Ferrari
Sebbene i dettagli precisi dell’accordo contrattuale che lo lega a Maranello rimangano riservati, la risposta del pilota britannico delinea un progetto a lungo termine all’interno della Scuderia italiana.
Questo approccio dinamico si riflette anche nelle recenti metodologie di lavoro: Hamilton ha infatti spiegato di aver scelto di abbandonare temporaneamente le sessioni al simulatore nella preparazione per l’appuntamento del Canada, una decisione presa dopo i weekend complicati di Suzuka e Miami e pienamente supportata dalla Ferrari nel tentativo di massimizzare il potenziale dell’attuale pacchetto tecnico.
Analizzando l’ambiente interno alla squadra e il suo percorso di inserimento, il sette volte iridato ha aggiunto: «Cerco sempre di imparare come posso essere un collega migliore, un compagno di squadra migliore per le persone che mi circondano, come posso tirare fuori di più da me stesso ma anche dai gruppi con cui mi trovo a lavorare».
«Il lavoro di squadra è ciò che alimenta il sogno, è una cosa reale. Quando hai un gruppo enorme di persone, ci sono così tante energie diverse e devi essere piuttosto dinamico per integrarti in quelle diverse sezioni. Sento di essere in un buon momento con la mia squadra. Ci saranno sempre problemi di gioventù e cose su cui dover lavorare, ma sono davvero felice».
Le parole del campione inglese spazzano via i dubbi della critica e confermano la solidità del legame con Maranello. La sfida tecnica del weekend di Montreal rappresenterà un ulteriore banco di prova per verificare i progressi della scuderia e la bontà delle soluzioni metodologiche adottate dal binomio Hamilton-Ferrari.
Lewis Hamilton, Scuderia HP Ferrari (© Ferrari Media center)
La passione oltre tutto
Con il grosso ricambio generazionle delle ultime stagioni in F1 piloti come Hamilton e Alonso, ormai facenti parte della vecchia guardia, sono un tesoro da tenersi stretto. Chi passati i 40 anni ha ancora energie mentali, più che fisiche, per combatter con monoposto sempre più lontane da quelle che li hanno resi i numeri 1 e con dei ragazzi che hanno la fame di arrivare e prendersi quei sedili, è tutt’altro che semplice e scontato.
Ciò che li guida è la pura passione, quella che da piccoli li ha mossi a muovere i primi passi sui go kart. Ecco perchè quando Lewis afferma: «Sto programmando i prossimi cinque anni qui», c’è da ccredergli. O quantomeno c’è da capire che finchè la fatica non supererà la fiamma della passione, beh allora Hamilton in macchina ci si siederà ancora molto comodo
Poi da qui ai prossimi cinque anni non sappiamo bene cosa succederà e magari lo stesso pronostico del britannico non sarà rispettato, ma a noi basta lo stesso per rimandare il pensiero di salutare un campione, che a 40 anni si è rimesso in gioco, e che continuerà a farci ammirare le sue gesta ancora per qualche stagione.