Seguici su

Formula 1

Nikolas Tombazis a Motorsport.com: cosa aspettarsi dal 2026?

In un’intervista a Motorsport.com, Nikolas Tombazis ha dichiarato gli obbiettivi della prossima stagione e, in generale, del nuovo ciclo regolamentare. Si punta ad una convergenza di prestazioni molto rapida.

Pubblicato

il

Nikolas Tombazis durante un'intervista (© YouTube Formula 1)
Nikolas Tombazis ha parlato a Motorsport del 2026(© YouTube Formula 1)

Ci apprestiamo a vivere una delle stagioni di F1 più indecise di sempre. Il grosso cambio regolamentare nasconde ancora numerosissime incognite, nonostante l’esordio delle nuove monoposto sia ormai alle porte. Motorsport.com ha intervistato in esclusiva Nikolas Tombazis, responsabile tecnico dell’area monoposto della FIA. Il greco prevede una stagione un po’ meno equilibrata delle ultime, ma senza enormi differenze tra i team.

Tombazis a Motorsport: «Convergenza entro un anno»

Tante rivoluzioni: dai motori all’aerodinamica. L’ultimo cambiamento di queste dimensioni era avvenuto nel 2014, stagione in cui i precedenti equilibri vennero completamente ribaltati. Una situazione che potrebbe verificarsi anche nel 2026, con un fattore in particolare che la farà da padrone:

La partenza del GP di Abu Dhabi 2025 (© Red Bull Content Pool)

La partenza del GP di Abu Dhabi 2025 (© Red Bull Content Pool)

«Mi aspetto che inizialmente sia il motore a combustione interna. Assistiamo al debutto di nuovi Costruttori con le nuove regole, quindi, è lecito aspettarsi almeno all’inizio una differenza nelle performance – solo temporanea, in teoria – ma crediamo di aver messo in atto delle procedure per consentire ai team di recuperare il gap. Credo che possa essere una situazione temporanea».

L’obiettivo è quello di giungere ad un buon equilibrio di tutta la griglia il prima possibile. Soluzioni regolamentati come l’ADUO vanno proprio in questa direzione: «Naturalmente, ci saranno alcune soluzioni migliori e altre peggiori. Dopo una fase iniziale ci sarà una certa convergenza: immagino già dopo i primi sei mesi o un anno».

Filtra ottimismo

Come in tutte le stagioni di “fine vita” regolamentare, gli ultimi 2 anni delle F1 a effetto suolo sono stati molto più combattuti dei primi. Nel 2024, addirittura 7 piloti sono riusciti a vincere e tutti questi sono arrivati almeno a quota 2. Inoltre il mondiale costruttori è stato lottato fino all’ultimo, con Mclaren che ha battuto Ferrari al fotofinish.

Il 2025 ha visto invece un entusiasmante triello finale per il mondiale piloti, tra i due piloti della McLaren e Max Verstappen. Una situazione difficilmente replicabile per il 2026, l’obbiettivo però sarà quello di arrivare una buona base di partenza: «Per il 2026, non mi aspetto una griglia di partenza così ravvicinata come quella dello scorso anno, ma sarà uno schieramento che in seguito sarà convergente, anche con minori differenze rispetto al 2025».

Le informazioni attualmente a disposizione sono poche e piuttosto confusionarie. L’unica possibilità è quella di affidarsi a chi sta vivendo questo stravolgimento da vicino, proprio come Tombazis: «Se c’è fiducia? Ragionevolmente sì, ma non possiamo esserne certi perché non disponiamo dei dati dettagliati dai team, quindi non sappiamo quanto carico aerodinamico abbiano ora o di quanti cavalli dispongano. Inizialmente, penso che ci possano essere delle variazioni, ma siamo abbastanza sicuri che le prestazioni convergenti dovrebbero portare a una griglia più compatta».

Mondiali avvincenti?

Sul finire della sua intervista a Motorsport.com, Nikolas Tombazis ha espresso la sua speranza. O meglio, ha detto qual è secondo lui il criterio da tenere in considerazione per considerare un campionato più o meno competitivo. Snobbati, in questo ragionamento, i team di seconda fascia:

F1, GP del Messico 2024

F1, GP del Messico 2024 (© Red Bull Content Pool)

«Penso che ciò che determina la vicinanza della griglia non sia necessariamente il divario tra la prima e l’ultima macchina. Se una o due squadre sono inizialmente in difficoltà, non credo che saranno queste a determinare quanto sia emozionante un campionato». L’obiettivo è quello di avere lotte interessanti davanti, per i titoli mondiali. In questo modo il pubblico sarà più attratto dallo spettacolo:

«Di solito è più determinante scoprire quanto sono vicine le vetture nella metà griglia superiore e mi riferisco alle squadre che lottano per i punti e le vittorie. Penso che lì avremo un campo abbastanza combattuto».

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *