Formula 1
Livree in F1, si può fare qualsiasi cosa? Ecco i regolamenti della stagione 2025
In F1 i colori delle monoposto sono una parte fondamentale dell’identità delle scuderie. Ecco i regolamenti FIA sulle livree in F1

In vista del GP del Giappone, la Haas e la Red Bull hanno svelato dei nuovi colori per le proprie monoposto. Le livree, quella combinazione di colori, sponsor, forme e identità visiva che distingue ogni vettura sulla griglia, non è soltanto una questione di branding o di gusto: è una componente soggetta a regolamenti, come ogni aspetto della F1.
L’articolo 9 del regolamento sportivo
Il Regolamento Sportivo FIA 2025 dedica l’intero Articolo 9 al tema della livree e dell’identità visiva delle vetture, stabilendo parametri chiari che ogni team è obbligato a rispettare. Le due vetture schierate da una scuderia devono essere presentate in maniera sostanzialmente identica nel corso di tutta la stagione. Questo significa che non possono esserci differenze significative tra la monoposto del pilota numero uno e quella del compagno di squadra. L’unica eccezione prevista è quella necessaria per la loro identificazione immediata da parte degli addetti ai lavori, degli spettatori e delle trasmissioni televisive.
I regolamenti delle livree in F1 e il dettaglio della T-Cam
Per questo motivo, la FIA ha stabilito che una delle due vetture debba montare una telecamera di bordo situata sopra l’airbox – quella piccola protuberanza che si nota facilmente in TV – di colore standard, mentre l’altra deve averla fluorescentemente gialla. Una piccola variazione che però si rivela decisiva nel riconoscimento immediato durante le fasi concitate di gara, sorpassi o incidenti.

Le due Racing Bulls con le T-Cam sull’airbox di colore diverso (© Red Bull Content Pool)
Cambiare livrea? Solo con approvazione FIA
La livrea, in quanto parte dell’immagine del team, non può essere modificata nel corso della stagione senza l’approvazione della FIA e del detentore dei diritti commerciali, ovvero Liberty Media. Anche un cambio temporaneo, come spesso avviene per iniziative promozionali, anniversari o ricorrenze speciali, deve ricevere una doppia approvazione ufficiale. Questo garantisce coerenza, serietà e un controllo centralizzato su ciò che viene mostrato al pubblico mondiale, preservando l’identità sportiva del campionato.

La livrea Racing Bulls per Las Vegas 2024 (© Racing Bulls)
Regolamenti livree in F1: loghi, nomi e obblighi visivi
Non è tutto: ogni vettura deve riportare chiaramente il nome o il logo del costruttore sul muso anteriore, con una dimensione minima di 25 millimetri nella sua parte più grande. Questa misura, apparentemente marginale, è in realtà un altro tassello fondamentale per garantire la riconoscibilità delle vetture. In parallelo, anche il nome del pilota deve essere leggibile sulla carrozzeria, rafforzando il legame tra macchina e uomo e offrendo una connessione visiva chiara per media e tifosi.
Una scelta che nasce da esigenze moderne
I regolamenti sulle livree in F1 non nascono dal nulla. Sono figlie dell’evoluzione tecnologica e comunicativa della categoria. In un’epoca in cui la visibilità mediatica è centrale, la necessità di rendere ogni monoposto distinguibile al primo sguardo – sia per chi è a bordo pista che per chi segue da casa – è diventata una priorità. Le telecamere ad altissima definizione, le grafiche televisive e l’integrazione delle immagini nei social network richiedono standard elevatissimi anche dal punto di vista visivo.
Livrea come identità: un elemento regolamentato
L’uniformità delle livree tra le due vetture serve inoltre a evitare interpretazioni scorrette o giochi di marketing che possano creare confusione. Ricordate la BAR del 1999, che aveva una metà bianca e una blu? Veniva dal fatto che la British American Tobacco, proprietaria della squadra, voleva sponsorizzare due prodotti diversi, creando due livree totalmente differenti. Una pratica comune negli sport motoristici degli Stati Uniti, ma non in Formula 1, che infatti non permise l’iniziativa.
Ogni team ha la sua immagine, i suoi partner commerciali e il proprio stile grafico. Ma tutto questo deve muoversi entro limiti ben definiti. La livrea è, in un certo senso, una divisa. E come ogni divisa, porta con sé valori, responsabilità e regole.

La presentazione della BAR 01. Quelle livree non avrebbero mai corso un GP (© F1)