Formula 1
Africa Eco Race 2026: Schiumarini supera il Marocco e vola nella Top 5 in Mauritania
Nonostante un ultimo guasto meccanico all’idroguida nel deserto marocchino, Andrea Schiumarini e Maurizio Gerini chiudono la prima metà dell’Africa Eco Race 2026 con grande determinazione e ora prosegue la sua avventura in Mauritania.
La prima metà di gara dell’Africa Eco Race 2026 si è chiusa regalando un finale di “primo tempo” mozzafiato. Dopo aver salutato il Marocco con un’ultima, faticosa prova di resistenza, l’equipaggio formato da Andrea Schiumarini e Maurizio Gerini ha approfittato del giorno di riposo per rigenerarsi e sferrare l’attacco nella seconda parte della competizione: l’ingresso nelle sabbie della Mauritania.
Tappa 5: Il Marocco saluta con un guasto all’idroguida
La quinta tappa, l’ultima prima della sosta, prevista per la giornata di ieri 31 gennaio, è stata una maratona di oltre 700 km complessivi. Il tracciato si è confermato tecnico e impegnativo, ma la sfortuna ha bussato ancora una volta alla porta del Century CR6.
La rottura di un piccolo tubo dell’idroguida ha costretto Schiumarini a una sosta forzata di circa un’ora e mezza per le riparazioni. Nonostante l’imprevisto e l’impossibilità di mantenere la velocità desiderata nella seconda parte della speciale, il pilota romagnolo è riuscito a chiudere la frazione e completare i restanti 200 km di trasferimento verso il bivacco.
Il Century CR6 di Schiumarini all’Africa Eco Race (© Francesca Gasperi)
Il giorno di riposo e la “nuova visione”
Il sabato di sosta a Dakhla è stato fondamentale. Schiumarini ha utilizzato le 24 ore di stop non solo per revisionare la meccanica della vettura, ma per impostare una nuova strategia d’attacco per la seconda parte del rally, resettando le difficoltà tecniche incontrate in Marocco.
Tappa 6: Schiumarini vola al 5° posto nel deserto di Chami
La seconda metà della gara si è aperto con la sesta tappa: un lunghissimo trasferimento di 438 km e una speciale di 152 km fino a Chami. Il cambio di scenario è stato totale, introducendo una navigazione “aperta” e lunghi tratti fuoristrada.
Schiumarini ha interpretato la tappa in modo magistrale, conquistando un eccellente 5° posto nella classifica generale di giornata. Un risultato che certifica il ritrovato feeling con il mezzo e la capacità di reagire con determinazione.
«È stata una speciale rapida, con una velocità sempre tra i 150 e 170 km/h. Partendo indietro abbiamo subito la polvere ma siamo riusciti a guadagnare sugli avversari. Questo quinto posto ci permetterà di partire prima domani. Abbiamo dato il benvenuto alla Mauritania».
Andrea Schiumarini, Africa Eco Race 2026 (© Francesca Gasperi)
Verso il cuore della Mauritania
Con l’ingresso a Chami, l’Africa Eco Race entra nel suo momento decisivo. Le dune della Mauritania rappresenteranno il banco di prova finale per l’affidabilità dei mezzi e la resistenza degli equipaggi. Schiumarini e Gerini sembrano pronti a recitare un ruolo da protagonisti nella corsa verso Dakar.