SBK
Addio a Genesio Bevilacqua, l’uomo che portò Althea sul tetto del mondo
Il motociclismo piange il fondatore del Team Althea Racing e figura iconica delle due ruote. Dallo storico titolo mondiale con Carlos Checa nel 2011 in SBK alla creazione del museo “Moto dei Miti”, una carriera coronata da momenti unici e indimenticabili.
Genesio Bevilacqua si è spento a 66 anni, lasciando un vuoto profondo nel motociclismo italiano e internazionale. Fondatore e anima del Team Althea, Bevilacqua è stato uno dei protagonisti più autentici del paddock mondiale, capace di costruire successi sportivi e progetti culturali partendo da qualcosa di unico: la sua passione.
Chi era Genesio Bevilacqua
Imprenditore di Civita Castellana, legato anche al tessuto produttivo locale, Bevilacqua aveva praticato rugby in gioventù prima di dedicarsi completamente alle due ruote. Nel 2007 fondò il Team Althea, dando vita a un progetto che in pochi anni è diventato un riferimento assoluto nel Mondiale Superbike e Supersport.
Il debutto internazionale arrivò in Supersport con Honda, poi l’espansione naturale verso Superbike e Superstock 1000 FIM. La svolta tecnica e sportiva arrivò nel 2010, con l’inizio della collaborazione con Ducati. Un percorso costruito passo dopo passo che culminò nel 2011.
In quella stagione Genesio conquistò il titolo mondiale Superbike con Carlos Checa e anche il mondiale Superstock con Davide Giugliano. Un risultato storico ottenuto da un team privato.
Il Team Althea festeggia i titoli del 2011 (© Althea Racing)
La vittoria iridata di Checa rappresentò di fatto il punto più alto della storia Althea. Un successo ottenuto contro squadre ufficiali, grazie a un’organizzazione compatta e a una direzione tecnica lucida. Quel titolo resta ancora oggi uno dei capitoli più importanti della Superbike moderna, non solo per Ducati ma per l’intero motociclismo italiano.
Moto dei Miti, il museo della passione
Accanto alle competizioni, Bevilacqua ha voluto lasciare anche un’eredità culturale. A Civita Castellana ha creato il museo “Moto dei Miti”, una collezione unica di moto storiche che racconta l’evoluzione del motociclismo mondiale. Non solo moto da mostra ma anche veicoli unici restaurati e riportati in pista: Honda NSR, Cagiva V594, Morbidelli e tante altre.
Non solo un’esposizione celebrativa, ma un luogo vivo, frequentato ogni giorno da appassionati provenienti da tutta Europa, specchio di una passione autentica e competente.
Il museo “Moto dei Miti” (© Althea Racing)
Le ultime stagioni e il progetto 2026
Negli anni più recenti, con il supporto di Econsagata, il Team Althea era tornato stabilmente nel Mondiale Supersport, schierando due piloti e mantenendo una presenza costante nel paddock. Solo da pochi giorni Bevilacqua aveva presentato la squadra per la stagione 2026, confermando la volontà di guardare avanti, nonostante tutto.
Con la sua scomparsa il motociclismo perde un punto di riferimento, prima ancora che un team manager. I suoi successi sportivi, il titolo mondiale Superbike e il museo “Moto dei Miti” restano testimonianze concrete di una vita spesa per le due ruote. Un’eredità fatta di competenza, visione e rispetto, che continuerà a vivere nelle piste e nella memoria degli appassionati.