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L’anno della verità per la promozione di Bulega in MotoGP?

Il pilota Ducati Aruba collaborerà allo sviluppo della moto del 2027, grande segnale di fiducia. Riuscirà a fare lo step definitivo? Intanto anche Toprak lo “esalta”.

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Nicolò Bulega pronto al salto in MotoGP?
Nicolò Bulega pronto al salto in MotoGP? (© WorldSBK)

Un percorso che sembra quasi segnato, quello di Nicolò Bulega, verso l’approdo definitivo in MotoGP dal 2027. In un mercato sempre più pazzo, nonostante ad oggi manchino le firme, anche il nome del pilota Ducati Aruba è tra quelli caldi. La promozione a ruolo di test rider, per sviluppare proprio i nuovi prototipi, sembra il primo step naturale del salto decisivo. Un treno su cui Nicolò dovrà cercare di salire a tutti i costi.

Bulega in MotoGP dal 2027?

Ducati lo prese sotto la sua ala nel 2022, in un periodo molto complicato della sua carriera sportiva. Nel mondiale Supersport ottenne un 4° posto al debutto, con diversi podi, mentre nel 2023 arrivarono le prime vittorie (ben 16) e vinse in scioltezza il campionato. Poi, sempre con Ducati, il debutto col botto in WSBK, con il successo in Gara 1 a Phillip Island. Poi tanti podi, altre 5 vittorie, e il mondiale perso all’ultimo Round contro Toprak Razgatlioglu.

Il successo di Bulega a Phillip Island nel 2024

Il successo di Bulega a Phillip Island nel 2024 (© WorldSBK)

Esito praticamente identico nella stagione 2025, con il turco che ha vinto il mondiale nella decisiva Gara 2 di Jerez de la Frontera. Ma Ducati riconosce il talento del ragazzo emiliano, tanto da concedergli anche l’esordio in MotoGP nelle ultime due gare (Portimao e Valencia) in sostituzione di Marc Marquez. Il suo grande rivale Razgatlioglu quel salto l’ha già fatto e tra poche settimane inizierà la sua stagione nella massima categoria con il team Pramac.

Mancando il turco, Nicolò quest’anno ha la grossa occasione di diventare campione del mondo WSBK. Il mercato però corre, e le decisioni sul suo futuro potrebbero arrivare molto prima.

I test saranno importanti

Essendo entrato nel programma di sviluppo per il progetto MotoGP, Nicolò Bulega svolgerà dei test durante questa stagione. Il primo, sentendo le parole da lui pronunciate poche settimane fa, potrebbe essere a maggio, ma non ci sono ancora certezze a riguardo. Certamente i suoi feedback saranno molto importanti, non solo per lo sviluppo della moto, ma anche per far capire a Ducati se effettivamente il ragazzo è pronto al grande salto.

Da escludere invece la possibilità che ci siano news che lo riguardano prima dell’inizio dei campionati di quest’anno. Lo stesso Bulega spera di rientrare nella “seconda tranche” di decisioni, aprendo un spiraglio anche a case differenti da Ducati. La prima potrebbe entrare presto in fase di definizione. Quartararo-Honda, Martin-Yamaha, Acosta-Ducati, Alex Marquez-KTM, Bagnaia-Aprilia/Yamaha. Queste sono alcune delle voci che, se concretizzate, potrebbero definire già un bel pezzo della prossima griglia.

Ricordiamo inoltre che, per via del regolamento sulle concessioni, è da escludere la possibilità che possa avere delle wild card. A Ducati quelle sono proibite per regolamento, essendo la casa di Borgo Panigale nella fascia A. Anche ipotetiche sostituzioni di piloti infortunati, finché sarà impegnato col campionato WSBK, sono alquanto improbabili.

Toprak lo chiama?

Abbiamo citato precedentemente il 3 volte campione del mondo WSBK, vicino al suo esordio. Un inizio particolarmente convincente, poi Razgatlioglu, dopo i test di Sepang, è diventato molto più cupo. Si aspettava un adattamento più rapido alla categoria. Recentemente, proprio parlando di Sepang, ha citato il suo ex rivale delle ultime stagioni, esaltandone le doti di guida. Ecco il suo parere:

Nicolò Bulega e Toprak Razgatlioglu, i protagonista della SBK 2025

Nicolò Bulega e Toprak Razgatlioglu, i protagonista della SBK 2025 (© WSBK)

 

«Penso che se venisse qui, soprattutto su questa pista, guiderebbe molto meglio, perché questa pista è più adatta al suo stile». A differenza sua, il pilota Ducati Aruba ha caratteristiche di guida molto differenti: «Normalmente lui è molto veloce nelle curve lunghe, mentre io sono più concentrato sullo stile Superbike: frenare forte, raddrizzare la moto e accelerare».

Un richiamo? Forse no, ma sicuramente un attestato di stima importante, il rispetto reciproco non è mai mancato. Ora Bulega ha sicuramente l’obiettivo di “raggiungerlo” e lottare di nuovo con lui in pista.

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