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SBK | Bulega leggendario a Most: 19 vittorie di fila e quinta tripletta. Chi può fermarlo?
Con la 19ª vittoria consecutiva e la quinta tripletta stagionale, il pilota Ducati è ormai leggenda. L’italiano con la sua Ducati sembra inarrestabile, ma chi potrà rubargli lo scettro dal gradino più alto in questo 2026?
Il round della Repubblica Ceca all’Autodrom Most ha avuto un solo padrone, il solito che da inizio anno non ha rivali: Nicolò Bulega. Con la vittoria in Gara 2, raggiunge l’incredibile quota di 19 vittorie consecutive. Un dominio assoluto, quasi tirannico, che vede il pilota dell’Aruba.it Racing Ducati firmare la sua quinta tripletta stagionale consecutiva, consolidando una leadership che appare, al momento, inscalfibile.
Il “Cannibale” Bulega: record e segreti del successo
Diciannove vittorie e ventinove podi consecutivi: numeri che mettono i brividi se si considera che l’italiano è solo all’inizio del suo terzo anno nella categoria regina delle derivate di serie.
A Most, su una pista che per sua stessa ammissione non si sposa perfettamente con il suo stile di guida, Bulega ha dimostrato una maturità tattica superiore, gestendo gli avversari e un feeling non ottimale con l’anteriore nelle fasi calde del pomeriggio.
«Diciannove vittorie consecutive? È un risultato incredibile», ha dichiarato Nicolò Bulega nel post gara. «Siamo andati molto più veloci dell’anno scorso, raggiungendo un livello altissimo. Sento di avere tutto sotto controllo e di poter spingere dove voglio. Vedere il mio nome vicino a quello di un campione come Biaggi per numero di podi è fantastico».
Bulega si sta poco a poco prendendo il trono lasciato libero da Razgatlioglu e spera di raggiungerlo nel 2027 in MotoGP. Sarebbe una sorpresa se la corona del Mondiale Superbike non avesse inciso il suo nome a fine stagione, anche se questo 2026 rischia di diventare un pò monotono.
Vincerle tutte? É possibile, ma difficile da realizzare. Il pilota italiano infatti sa benissimo che un piccolo errore, il meteo avverso o un guasto tecnico possono essere all’ordine del giorno nel motorsport.
«È un po’ ottimistico pensare di vincerle tutte, perché non puoi controllare tante cose: il meteo, eventuali problemi tecnici o gli errori. Può succedere di tutto durante una stagione. Non siamo nemmeno a metà campionato, quindi ci sono ancora tante gare da disputare. Però ogni volta che salgo in moto penso alla vittoria, perché adesso la cosa più importante è cercare di vincere tutte le gare ed essere veloce».
Quindi essendo ottimisti e pensando che in una delle 21 gare rimaste, Bulega possa abdicare il primo gradino del podio in favore di qualche avversario, chi potrà prendersi lo scettro anche solo per una manche?
Iker Lecuona: l’unico vero sfidante al momento?
Se esiste un pilota in grado di impensierire il “numero 11”, quel profilo oggi risponde al nome di Iker Lecuona. Il compagno di squadra in Aruba.it ha ridotto il gap in modo drastico rispetto all’inizio della stagione. Complice anche l’adattamento alla Panigale V4 R, moto radicalmente diversa dalla Honda CBR 1000 RR.
In Gara 2 a Most, lo spagnolo è rimasto incollato a Bulega per quasi tutta la corsa, arrendendosi solo negli ultimi 5-6 giri. Per Lecuona si tratta del 14° podio nel WorldSBK, il weekend più solido da quando è approdato in Ducati.
Nicolò Bulega e Iker Lecuona in azione a Most (© Ducati Media House)
«Siamo molto vicini a Nicolò, il livello è altissimo», ha spiegato Iker Lecuona. «Da Portimao abbiamo fatto grandi passi avanti. Ora riesco a restare con lui e a non farlo scappare nei primi giri. Sto imparando tanto dalle sue linee. La Panigale non è ancora del tutto “mia”, stiamo cercando il pacchetto perfetto, ma la differenza tra noi ormai è minima».
«Lui sta facendo un lavoro straordinario e si merita tutto. La differenza è minima ormai. Io non sono in crisi, sono semplicemente in crescita. Voglio vincere, ma anche il team mi dice di non preoccuparmi troppo perché Nicolò è molto forte. Però ora siamo lì: è un dettaglio. Anche se non vinco, l’importante è essere vicino a lui, perché il livello è altissimo».
Chi può fermare la striscia di Bulega?
Ma oltre al più ovvio rivale, ovvero Iker Lecuona equipaggiato con la stessa moto e gli stessi colori, chi sono i possibili nomi capaci di interrompere il dominio di Bulegas?
Lo sguardo si sposta senza dubbio sulla pattuglia Ducati e quindi Yari Montella con la Panigale di Barni Racing, che è sempre lì negli scarichi dei due ufficiali e un pochino più in vantaggio di Baldassarri. Il pilota di GoEleven si può giocare le sue chance, come fece Iannone nel 2024, ma forse gli serve ancora tempo per adattarsi bene alla catagoria.
La partenza della Superpole Race con Nicolò Bulege, Yari Montella e Iker Lecuona (© Ducati Media House)
Tra i piloti tricolori c’è anche da tenere d’occhio Alberto Surra con la Ducati di Motocorsa. L’italiano sta migliorando moltissimo e negli ultimi due round e nelle prossime tappe potrebbe scapparci un podio, anche se pensare d’impensierire ora i rivali davanti forse sarebbe come ambire a volare vicino al sole. Il percorso è comunque in netto miglioramento e come successe ad Assen per Nicholas Spinelli, mai dire mai.
L’altra mina vagante potrebbe essere Sam Lowes, molto rapido in alcune piste e maestro del bagnato. Dato che Honda e Yamaha sono ancora molto lontane e navigano tra metà e fondo classifica, i riflettori ricadono anche su BMW. La Casa tedesca però ora deve pensare però a recuperare Petrucci, infortunato, e a trovare continuità con Oliveira, ancora troppo incostante.
Il mondiale si sposta verso Aragon. Se Bulega dovesse superare indenne anche la tappa spagnola, il muro delle 20 vittorie verrebbe abbattuto, proiettandolo in una dimensione statistica mai vista prima nel motociclismo moderno.