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Ipse dixit – Razgatlioglu dopo l’Australia: «È una Coppa Ducati!», indovinate chi ha dominato a Portimao?

«È una Coppa Ducati», «Se continua così lascio la World SBK», disse Toprak Razgatlioglu, futuro dominatore a Portimao.

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Toprak Razgatlioglu in azione nel Round di Portimao 2025 della SBK
Toprak Razgatlioglu in azione nel Round di Portimao 2025 della SBK (© worldsbk.com

Toprak Razgatlioglu ha appena dominato il Round World SBK di Portimao. Il suo umore adesso è completamente differente rispetto a quello con cui aveva lasciato Phillip Island, sede della prima tappa del mondiale. In quell’occasione, il turco aveva avuto un weekend piuttosto frustrante, con diversi problemi. Questo fatto, unito al dominio messo in mostra da Ducati, lo aveva portato a sbilanciarsi molto nelle (poche) dichiarazioni rilasciate al termine di quella tappa.

«Questo campionato sembra più un monomarca Ducati»

Per Razgatlioglu, in Australia, dopo il 2° posto in Gara 1 erano arrivati due ritiri consecutivi nelle gare della domenica. Proprio nel corso di Gara 2, appena resosi conto del problema avuto, aveva spaccato a pugni il cupolino della sua moto, prima di riportarla verso i box. Un gesto che lasciava trasparire una certa rabbia, espressa in seguito con queste parole:

«Bulega è stato velocissimo, ma quest’anno tutte le Ducati erano davanti e questo non è normale. Per questo dico che sembra una Coppa Ducati più che un Mondiale». Frase molto a effetto, a cui però il buon Toprak aveva deciso di aggiungere un ulteriore carico: «Spero che la situazione cambi, perché nessuno è felice di ciò che sta accadendo e, se non ci saranno cambiamenti, non penso di continuare a correre qui anche in futuro».

Parole molto forti, che hanno anche riacceso qualche sirena inerente ad un suo possibile futuro in MotoGP. Il campione del mondo in carica della SBK è un pezzo pregiato del mercato piloti.

Ma proprio Razgatlioglu ha fatto tris a Portimao

I fatti di Portimao mettono di diritto le parole sopra riportate nella lista delle dichiarazioni “invecchiate male”. Ovviamente, a differenza dello scorso episodio, in questo caso il protagonista sarà solo che contento di aver contraddetto la sua stessa teoria. Anzi, più che di teoria, si può serenamente parlare di dichiarazioni rilasciate un po’ troppo a caldo.

In Portogallo, il campione del mondo in carica ha mostrato i muscoli. Il suo weekend è stato in pieno stile 2024, anche se con un po’ di sofferenza. Già, perché Ducati non era sicuramente dominante come in Australia, ma Nicolò Bulega si è fatto valere, mettendo in seria difficoltà Razgatlioglu in tutte e tre le gare del weekend.

Comunque, ripensandoci, il pilota BMW non si era sbagliato di tanto. Alla luce di quello che sta facendo la casa di Borgo Panigale in MotoGP, gli sarebbe bastato aggiungere un «Ma io non parlavo mica della SBK eh».

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