MotoGP
Aldeguer out: Pirro correrà un weekend per il 15° anno consecutivo
Michele Pirro, con la presenza a Buriram, raggiungerà un traguardo prestigioso. Il collaudatore Ducati sostituirà Fermin Aldeguer, ancora alle prese con il suo infortunio al femore.
Il pilota aveva già dato questa anticipazione, ma ora c’è anche il comunicato ufficiale. Fermin Aldeguer non disputerà né i test di Buriram, né la prima gara della stagione, che si svolgerà sempre sul tracciato thailandese. Al suo posto Ducati ha deciso di mettere Michele Pirro, che si appresta così a disputare per il 15° anno consecutivo un Gran Premio in MotoGP. Il tutto nonostante da tanti anni non sia più un pilota titolare nella categoria.
Le parole di Aldeguer e il comunicato di Gresini
Interpellato due settimane fa, alla presentazione del Team Gresini, sulle realistiche possibilità di rientro, Fermin Aldeguer era stato chiaro. Lo spagnolo non ha mai avuto realmente la Thailandia come obiettivo principale: «Spero di tornare il prima possibile, ma non posso sbilanciarmi su un giorno o una gara precisa. Vorrei esserci in Brasile o forse ad Austin, devo aspettare tutti gli esami e capire come va la mia gamba. Quando sarà il momento tornerò».
Fermin Aldeguer (© MotoGP)
Oggi questa previsione è stata ulteriormente confermata dal comunicato del team. Tramite i propri profili social, Gresini ha annunciato in poche righe ciò che ormai era nell’aria da tempo: «Il recupero di Fermin Aldeguer procede velocemente, ma non abbastanza per vederlo in Thailandia. Salterà i test di Buriram e la gara inaugurale della stagione – nelle ultime parole, ecco anche il nome del sostituto, una “vecchia volpe” – con Michele Pirro al suo posto».
Michele Pirro in MotoGP per il 15° anno consecutivo
Una storia lunghissima, quella di Michele Pirro in MotoGP. Nonostante il pilota di San Giovanni Rotondo in realtà abbia corso qui come pilota titolare solo nella stagione 2012, in sella ad una CRT appartenente proprio al team Gresini. Stagione conclusa con 3 top 10 e un 5° posto come miglior risultato nel GP conclusivo a Valencia. In classifica terminò al 15° posto con 43 punti complessivi.
Dal 2013, Ducati lo mise nel ruolo di collaudatore. La prima stagione fu subito molto intensa: a causa dell’infortunio di Ben Spies e grazie a qualche wild card a lui concessa da Ducati, completò 10 GP. Il miglior risultato arrivò al Mugello con il 7° posto finale, concluse l’anno al 13° posto con 56 punti. Nel 2014 fece il suo esordio già in Argentina, in sostituzione di Cal Crutchlow. Ducati gli concesse altre 4 wild card, come miglior risultato ottenne un 9° posto a Valencia.
Michele Pirro a Barcellona nel 2024 con il team VR46 (© VR46 Racing Team)
Altro piazzamento importante nel 2015, con l’8° posto ottenuto al Mugello. Tante gare corse anche nel 2016, con un 7° posto a Misano come miglior risultato. Nel 2017 ecco di nuovo la presenza nelle canoniche tre wild card: Mugello, Misano e Valencia, concluse Con due noni posti e addirittura un 5° nel GP di San Marino. Nel 2018, a queste tre presenze, aggiunse quella di Sepang, conclusa con un ritiro. A Valencia però si tolse la soddisfazione di raggiungere il suo miglior piazzamento in MotoGP: 4°. Il suo ultimo piazzamento di livello arrivò l’anno dopo al Mugello: 7°.
Fino al 2023, tra sostituzioni e wild card concesse da Ducati, prese parte ad altri 13 GP. Dal 2024, causa restrizioni per la regola delle concessioni, le wild card non le può più ricevere, dato che Ducati è la casa più competitiva. Gli infortuni di Di Giannantonio a fine 2024 e Marc Marquez a fine 2025 gli hanno comunque permesso di disputare altri tre weekend complessivi, conclusi tutti fuori dalla zona punti.
Il pilota più longevo della griglia
Sembra una barzelletta, dato che stiamo parlando di un collaudatore. Il collaudatore Ducati risulta essere attualmente il pilota con la striscia di stagioni consecutive con almeno una gara in MotoGP più lunga. Il 2026 sarà infatti il 15° anno di fila in cui vedremo Michele Pirro prendere parte ad almeno un evento della MotoGP. Un record che va anche oltre quello di Marc Marquez, che invece è il più “anziano” tra i piloti ancora in attività da titolare, con 14 stagioni effettive, considerando anche il 2026 in procinto di iniziare (e la gara di Jerez 2020, a cui comunque ha partecipato).
Un’altra curiosità è che l’unico pilota in grado di poter eguagliare questo traguardo nel 2026 è Aleix Espargaro, un altro collaudatore. Se infatti parliamo di annate consecutive, anche Aleix dal 2012 è sempre stato presente: come titolare fino al 2024 e da collaudatore Honda l’anno scorso. Se invece consideriamo le stagioni complessive corse in MotoGP, lo spagnolo è avanti di una. Lo spagnolo ha preso parte anche all’annata 2010, prima di retrocedere momentaneamente in Moto2.