MotoGP
Honda HRC, il 2 febbraio 2026 verrà svelata la nuova RC213V di Mir e Marini
L’evento di presentazione sarà trasmesso sul canale YouTube del team, i due piloti ufficiali sveleranno la moto con cui puntano a confermare i progressi del 2025
Il team ufficiale Honda HRC Castrol ha fissato per il 2 febbraio 2026 la presentazione della sua moto per la stagione 2026 di MotoGP. L’evento sarà trasmesso online e lancerà ufficialmente il 2026 della casa giapponese, che toglierà i veli sulle nuove RC213V di Joan Mir e Luca Marini.
Honda HRC, il 2 febbraio la presentazione della moto 2026
In un’epoca in cui i team di MotoGP cercano sempre più di coinvolgere i tifosi internazionali, Honda ha scelto una formula 100% digitale. La presentazione sarà trasmessa online il 2 febbraio sul canale YouTube del team, pochi giorni prima dell’inizio dei test pre-stagionali a Sepang, in Malesia. Permetterà agli appassionati di seguire in diretta mondiale l’atteso debutto della RC213V 2026.
La nuova moto verrà svelata ufficialmente dai due piloti che compongono la line-up ufficiale per il 2026: il campione del mondo 2020 Joan Mir e Luca Marini. Entrambi hanno accumulato esperienza preziosa con la RC213V nelle ultime stagioni e presenteranno al pubblico l’evoluzione della moto giapponese.
Joan Mir e Luca Marini con le Honda RC213V 2025 (© Honda HRC)
Obiettivo: confermare i progressi del 2025
La speranza del team è dar seguito ai progressi mostrati lo scorso anno. Nel 2025, infatti, Honda HRC ha mostrato segnali di crescita rispetto alle annate precedenti, guadagnando una posizione decisamente più competitiva nella classifica costruttori rispetto al 2024. Joahnn Zarco del team clienti LCR ha riportato la moto alla vittoria nel GP di Francia, mentre Mir è salito due volte sul podio.
Johann Zarco vincitore a Le Mans (© Red Bull Content Pool)
Questi risultati hanno inoltre permesso al marchio di Tokyo di salire di fascia nel sistema delle concessioni MotoGP. Honda è passata dalla Categoria D alla Categoria C, la stessa in cui militano Aprilia e KTM. Un cambiamento tutt’altro che marginale, perché comporta la perdita di alcune libertà tecniche fondamentali, come la possibilità di effettuare test illimitati con i piloti titolari e di intervenire liberamente sullo sviluppo del propulsore.
Allo stesso tempo, però, questo passaggio rappresenta un traguardo simbolico di grande valore. È la dimostrazione concreta di una crescita tecnica e competitiva enorme rispetto al 2024, anno in cui Honda aveva toccato uno dei punti più bassi della sua storia recente in MotoGP. Un segnale chiaro che il progetto HRC ha ritrovato una direzione credibile e ambizioni finalmente allineate al blasone del marchio.