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Barbier a Motorsport.com: «Testeremo le Pirelli verso metà stagione, vorremmo farlo con le 850cc»

La MotoGP nel 2027 andrà incontro ad un cambio epocale: moto completamente diverse e gomme Pirelli. Gli pneumatici, sentendo le parole di Giorgio Barbier a Motorsport.com, saranno testati entro metà 2026.

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Pirelli sarà il fornitore di gomme per la MotoGP dal 2027
Test Pirelli prima dell'estate (© MotoGP)

La stagione 2026 sarà l’ultima dell’attuale ciclo regolamentare in MotoGP. Nel 2027 ci saranno importanti cambiamenti, in particolare si passerà alle moto 850cc e verrà cambiato il fornitore di gomme. Dal 2027 entrerà Pirelli e Giorgio Barbier, in un’intervista esclusiva a Motorsport.com ha parlato delle modalità con cui avverrà lo sviluppo dello pneumatico. Non manca qualche complicanza.

Barbier: «Test Pirelli prima dell’estate», con le 850cc?

Fino ad oggi, nessun pilota titolare ha avuto la possibilità di testare gli pneumatici del 2027. L’unico test effettuato da Pirelli è stato a settembre, ma era dedicato solamente ai piloti collaudatori. Le case, per l’occasione, avevano schierato un pilota a testa in pista.

Celestino Vietti sulla sua Kalex KTM Moto2 nel 2024 (© Pirelli Media)

Celestino Vietti sulla sua Kalex KTM Moto2 nel 2024 (© Pirelli Media)

L’obiettivo però è quello di provare a effettuare un’altra prova il prima possibile, con le moto e i piloti che saranno in griglia nel 2027. Queste sono le intenzioni dichiarate da Giorgio Barbier per la prossima stagione: «Faremo sicuramente un test a un certo punto della prossima stagione, direi verso la metà del calendario». L’ideale sarebbe farlo con le condizioni più simili a quelle che effettivamente ci saranno:

«Abbiamo chiesto di farlo con le moto aggiornate, cioè quelle da 850 cc. Tutti i costruttori stanno già iniziando a lavorare su questo progetto e per noi è molto importante avere accesso a questi prototipi e ai piloti che correranno nel 2027». Secondo quanto appreso da Motorsport.com, queste sessioni dovrebbero svolgersi a giugno e a settembre, sui tracciati di Brno e Misano.

Lo spettro dei cambi di scuderia

Il 2026 però sarà un anno molto complicato per piloti e costruttori. Tantissimi contratti scadranno proprio al termine della prossima stagione, il rischio di un fine 2024 bis incombe. Tantissimi piloti potrebbero cambiare scuderia, quelli che hanno già idea di quale sarà il loro futuro dal 2027 si contano sulle dita di una mano. Una situazione che complica anche il discorso legato a questi test:

«Probabilmente l’anno prossimo ci saranno molti cambi di piloti in tutte le squadre. Normalmente, ogni costruttore sarà in grado di fornirci la sua moto per il 2027, ma potrebbe non sapere ancora quale sarà la sua formazione di piloti per quell’anno». Tanti piloti quindi rischiano di ritrovarsi a fornire dati utili a squadre per il quale poi non guideranno più.

Aumenta l’incertezza?

In un contesto simile, la stagione 2027 potrebbe diventare molto interessante, anche più del 2025. In quella appena conclusa c’erano già diversi temi interessanti: Marquez con Ducati ufficiale, la possibile lotta interna (mai verificatasi) con Bagnaia, l’impatto di Martin con il mondo Aprilia. Il 2027, oltre ai possibili incastri di piloti nei vari team, presenta altre variabili curiose.

Partenza del GP di Phillip Island 2025

Partenza del GP di Phillip Island 2025 (© MotoGP)

Il cambio di regolamento e il conseguente adattamento delle varie case è ovviamente il principale. Ducati rimarrà dominante? O si aprirà un’altra era? A questo però c’è da aggiungere proprio la variabile relativa all’adattamento di piloti e case alle nuove gomme Pirelli. Gli pneumatici da anni sono un fattore determinante in MotoGP, il fatto che molto potrebbero ritrovarsi a doverle domare su moto non sviluppate da loro aumenta gli interrogativi.

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