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MotoGP | Le fatiche di Quartararo, anche nella gestione personale
Il dito medio di Buriram, e altri gesti di nervosismo, segnano le continue difficoltà tra Quartararo e la Yamaha. Un rapporto ormai logoro, prossimo a terminare.
Fabio Quartararo è ormai ai ferri cortissimi con Yamaha, le prestazioni non migliorano (anzi) e adesso teme anche per la sua immagine, spesso condizionata da atteggiamenti fin troppo emotivi. Una gaffe in particolare non è passata inosservata: quella fatta nei test svolti a Buriram lo scorso weekend, quando ha mostrato il dito medio alla sua moto in pista. Il 2026 sarà, con ogni probabilità, l’ultima stagione di un matrimonio ormai degenerato.
Quartararo scoraggiato, teme per la sua immagine
In una caotica sessione di pre-qualifiche, condizionata da qualche goccia di pioggia, Fabio Quartararo non è riuscito ad andare oltre il 16° tempo. Il francese è rimasto a più di 1.3″ dal miglior tempo di giornata, fatto registrare da uno straordinario Marco Bezzecchi. Fabio, nonostante questo passo falso, è stato il migliore dei suoi, ma non può bastare. Gli altri corrono, e a Iwata sembrano ancora essere piuttosto indietro:

Fabio Quartararo pensieroso ai box (© MotoGP)
«Siamo ancora lontani, perché sappiamo quanto sia difficile essere più veloci di due decimi, soprattutto dopo due giorni di test. Quindi, ovviamente, siamo ancora molto, molto lontani, non abbiamo una direzione chiara, ma almeno ho dato il meglio di me. Stiamo cercando di trovare una direzione». Dalle sue parole, Fabio sembra essere ormai al limite di una crisi interiore. Tanto che lui stesso ha ammesso di doversi dare un certo equilibrio:
«Devo rilassarmi, prenderla con calma e non commettere alcuni errori che ho commesso a livello di immagine personale, che è la cosa più importante». La parola d’ordine quindi diventa “pazienza”. Anche perché fino a Le Mans, quando verosimilmente arriverà un nuovo motore, la situazione difficilmente cambierà.
Tracollo Yamaha
Come detto, nonostante la brutta prestazione odierna, Fabio Quartararo è stato il miglior pilota della casa giapponese. Per trovare gli altri infatti bisogna ancora scorrere la classifica, nelle poche posizioni rimanenti. Dal 19° al 21° posto troviamo nell’ordine: Jack Miller, Alex Rins e Toprak Razgatlioglu. Gli altri tre alfieri di Yamaha si sono messi dietro il solo Michele Pirro.

Jack Miller a Buriram (© MotoGP)
La comprensione del nuovo motore V4 è più lenta del previsto. Tornando alle parole di Quartararo, lui stesso ha ammesso di aver sopravvalutato i progressi fatti nel corso dell’inverno. Anzi, nei test di settimana scorsa e nelle pre-qualifiche odierne, i tempi sono addirittura peggiorati. Il 2026 rischia sempre di più di diventare un anno di transizione verso i nuovi regolamenti.
Legame ormai logorato
Un 2027 in cui, con ogni probabilità, Yamaha sarà costretta a rinunciare a colui su cui ha sempre cercato di cucire il proprio progetto. Fabio Quartararo è prossimo a firmare per la Honda, ammesso che non l’abbia già fatto. Questa è solo una delle varie trattative di mercato che prossimamente dovrebbero essere ufficializzate, dopo che MotoGP Sports Entertainment e i partecipanti al campionato avranno rinnovato il loro accordo di impegno reciproco.
Yamaha aveva fatto un importante investimento economico, nel 2024, per assicurarsi il rinnovo di Fabio per ulteriori due stagioni, rendendolo il pilota più pagato della griglia. Il francese però non è rimasto soddisfatto del lavoro svolto nell’ultimo periodo, e non l’ha mai nascosto. Il divorzio era l’unica opzione possibile, per mettere fine ad un rapporto che sembrava ai titoli di coda già da diversi mesi.
Vedendo un Quartararo ormai quasi più impegnato a tenere a bada i propri nervi che a fare il massimo sulla moto, questa convinzione diventa ancora maggiore. Il primo ad essere sollevato, sarà sicuramente lui.