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MotoGP | GP Thailandia, contatto Acosta-Marquez: la FIM ha cambiato linea rispetto al passato

La prima Sprint dell’anno è stata decisa da una penalità per Marc nel finale: il verdetto della direzione gara ha fatto storcere qualche naso, specialmente visti i precedenti.

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Pedro Acosta e Marc Marquez (© MotoGP)

La Sprint della Thailandia di MotoGP si è chiusa tra polemiche e interrogativi sul metro di giudizio della direzione gara: il duello spettacolare tra Marc Marquez e Pedro Acosta è stato deciso non solo in pista, ma anche da una penalità destinata a far discutere. Non tanto per l’episodio in sé, ma soprattutto per la presa di posizione di FIM e Dorna.

Sprint Thailandia, Marquez penalizzato per il sorpasso su Acosta

Dopo la caduta di Marco Bezzecchi nelle fasi iniziali, la Sprint di Buriram si è trasformata in uno splendido duello senza esclusione di colpi tra Marc Marquez e Pedro Acosta. Il momento chiave è arrivato alla fine del penultimo giro: con un “block pass” molto aggressivo in curva 12, il ducatista è andato in testa e ha guadagnato metri preziosi sulla KTM.

Il nove volte iridato, sembrava diretto verso la vittoria della Sprint. A poche curve dalla fine è arrivata però la sentenza della direzione gara, che ha obbligato Marquez a cedere la posizione e la vittoria ad Acosta.

Questa decisione di Simon Crafar, capo dello steward panel, ha sorpreso un po’ tutti, in primis Acosta, il quale non si aspettava che Marc gli cedesse la posizione. Il #93 è stato accusato di aver spinto il rivale fuori dalla pista, senza lasciargli spazio. La penalità, pur non essendo del tutto infondata, è apparsa molto severa e incoerente con il metro utilizzato in passato, anche perché Marquez, nel sorpassare, è sempre rimasto in pista.

Proprio Marc ne ha fatti tanti di sorpassi così in carriera: uno degli ultimi è stato nel 2024 a Phillip Island, ai danni di Jorge Martin. Nella Sprint di oggi, Acosta ha fatto sorpassi molto al limite proprio in curva 12: la differenza è stata nel comportamento di Marquez, che ha sempre allargato la traiettoria per ri-sorpassare il connazionale in uscita.

Il confronto che più stona con i fatti di oggi è il sorpasso di Enea Bastianini su Jorge Martin nel GP di Misano 2024. Il pilota italiano vinse la gara grazie a un sorpasso molto aggressivo sullo spagnolo all’ultimo giro, arrivando al contatto e costringendolo ad andare fuori pista. Tra l’altro, Enea uscì anche dai limiti del tracciato. Nonostante tutto, la FIM lasciò correre.

Penalità da Formula 1?

La stagione 2026 è la prima che è cominciata sotto l’egida di Liberty Media. Il colosso statunitense, che controlla anche la Formula 1, ha rilevato i diritti del Motomondiale a metà 2025. Da qualche mese è partita una nuova linea comunicativa, più improntata sulla spettacolarizzazione e vicina a quella della F1.

In tanti si chiedevano se tutto ciò avrebbe avuto ripercussioni in pista: forse oggi ne abbiamo avuto la prima dimostrazione. In F1, complice la maggiore difficoltà nel sorpassare, le polemiche come quella odierna sono all’ordine del giorno. Queste discussioni hanno portato a definire in maniera chirurgica le linee guida sui sorpassi: le direttive delle ultime stagioni premiano chi arriva davanti all’apex della curva.

Forse oggi è stata usata una logica simile: Marc, tirando la staccata, ha fatto una traiettoria diversa e non ha centrato in pieno l’apex. In MotoGP però, il concetto di spazio lasciato all’avversario è sempre stato più interpretativo e meno codificato. Per questo la penalità stona rispetto al metro usato in altre occasioni.

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Il momento del contatto tra Marquez e Acosta (© MotoGP)

Adesso serve coerenza

«Ora sappiamo che non si può fare», ha commentato Marquez, che mentre tornava al Parc Fermè ha applaudito ironicamente la direzione gara. «Non ho mai pianto nella mia carriera e non lo farò oggi, quindi mi adatto», ha aggiunto il catalano ai microfoni di Sky Sport. Marc ha soprattutto contestato il fatto che la penalità gli sia stata comunicata a poche curve dal traguardo, togliendogli la possibilità di contrattaccare.

Se la FIM ha scelto questa linea, più simile all’approccio della F1, i piloti si adatteranno. È però importante che la Federazione lo renda noto, spiegando cosa non è più consentito fare. Soprattutto, la cosa fondamentale è che questa linea sia uniforme e costante, e che venga applicata per ogni caso, non solo quelli di rilievo.

In questo senso però, oggi c’è già stato un errore: in partenza, Alex Marquez ha calcolato male la prima staccata e ha portato completamente fuori pista l’incolpevole Di Giannantonio. Perché non è stato punito? È vero che solitamente c’è più clemenza riguardo i contatti al via, ma la dinamica è molto più grave di quella del duello Acosta-Marquez.

Inoltre, l’obiettivo di Dorna (sotto la direzione di Liberty) è aumentare la spettacolarità del Motomondiale. Ma se penalità come quella di oggi arriveranno in modo costante, sarà difficile finire una gara senza piloti sanzionati: di certo non un grande spettacolo. Non solo: se i piloti dovessero adattarsi a queste linee guida, smetterebbero di provare sorpassi al limite. La MotoGP adesso è a un bivio, e deve decidere quale sarà il suo futuro.

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