Formula 1GP Monza
F1 | Hamilton a Monza: «Vincere qui con la Ferrari sarebbe straordinario. La mia F40? Era destino»
Le parole di Lewis Hamilton nella conferenza stampa del giovedì a Monza. L’inglese suona la carica per il fine settimana e racconta l’incredibile storia della sua iconica F40.
Il giovedì del Gran Premio d’Italia 2026 a Monza si è aperto con le tradizionali conferenze stampa dei piloti. L’attenzione mediatica si è focalizzata inevitabilmente su Lewis Hamilton, al suo primo e attesissimo appuntamento monzese da pilota del Cavallino Rampante.
Hamilton: «Vincere a Monza con la Ferrari sarebbe straordinario»
Sull’impatto con il tracciato brianzolo in veste di ferrarista, Lewis Hamilton ha espresso concetti carichi di emozione e senso di appartenenza: «È la sensazione più bella essere un pilota Ferrari. È un onore e un privilegio arrivare in Italia a questa gara iconica con la squadra più iconica e migliore del mondo. È davvero fenomenale viverlo per il secondo anno consecutivo e sembra ancora una novità».
Riguardo al potenziale risultato della domenica, la determinazione è assoluta e coinvolge anche la sua famiglia: «Se dovessi vincere, si entrerebbe in un territorio nuovo: vincere a Monza per la prima volta con la Ferrari sarebbe qualcosa di straordinario.
La pressione è alta. Inoltre, mia mamma è qui questo fine settimana, non credo sia mai stata a Monza, e volevo farle vivere questa esperienza e portare tutta la polvere magica che può».
Lewis Hamilton in conferenza stampa con Bearman e Gasly (© fia.com)
L’inglese ha poi fatto il punto sulla competitività della vettura, dotata di nuovi aggiornamenti, sottolineando il cambio di passo del team rispetto al passato: «Ogni piccolo dettaglio aiuta. L’anno scorso sentivo che non c’era una vera Stella Polare, facevamo del nostro meglio ma non sapevamo esattamente a cosa puntare. Ora abbiamo una Stella Polare. Sappiamo verso cosa dobbiamo lavorare. E penso che abbiano fatto un lavoro tremendo per unirsi e mantenere le promesse. Questo è un passo avanti».
Hamilton: «Il numero del motore della mia F40 è il 44. Era destino»
Non è passato inosservato il suo arrivo in autodromo a bordo di una storica Ferrari F40. Hamilton ha spiegato la genesi di questa scelta romantica: «È la mia macchina dei sogni. Ne cercavo una con un chilometraggio basso e una storia. Questa ha percorso 69 chilometri da Maranello a casa del proprietario e non è mai più stata accesa.
Quando hanno smontato il motore per controllarla, hanno scoperto che il numero del motore è il 44. Non potevo crederci, sembra proprio destino. Ho pensato fosse una vera opportunità per mettere in risalto la storia della Ferrari nel proprio Paese».
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Il legame con la Rossa passa inevitabilmente per il mito di Michael Schumacher, celebrato in questo weekend: «Ricordo le domeniche mattina più felici in cui si sentiva la musica… io giocavo ai videogiochi ed ero sempre Michael su quella Ferrari, cercando sempre di immaginare cosa si provasse a essere nei suoi panni. E ora ho il privilegio di vivere questa esperienza».