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Salone di Parigi 2026, l’enciclopedia delle novità. Da Alfa Romeo Cuorerosso all’invasione asiatica
Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 ha segnato uno spartiacque per l’industria automobilistica. Tra spettacolari ritorni storici come l’Alfa Romeo Cuorerosso e le novità modulari di Fiat, si è assistito a una massiccia offensiva asiatica e alle rumorose assenze della Motor Valley e del gruppo BMW.
L’edizione 2026 del Salone dell’Auto di Parigi (Mondial de l’Auto) ha aperto i battenti al pubblico oggi a Paris Expo Porte de Versailles confermandosi come uno degli eventi più polarizzanti e densi di significato del mercato europeo.
La fiera ha messo a nudo da un lato l’urgenza dei marchi europei di attingere alla propria eredità storica per emozionare il pubblico, dall’altro la e inarrestabile offensiva tecnologica dei costruttori asiatici.
Un’edizione ricca di anteprime mondiali e concept car avveniristiche, ma che verrà ricordata anche per le clamorose defezioni nel segmento luxury e premium.
Stellantis: il capolavoro Alfa Romeo, la rivoluzione Fiat e le icone del passato
Il gruppo guidato da Carlos Tavares ha allestito lo stand più imponente dell’intera kermesse, portando al debutto vetture destinate a tracciare il futuro del design europeo e rievocando nomi leggendari.
Alfa Romeo: La casa del Biscione ha catalizzato l’attenzione globale svelando in anteprima assoluta la Cuorerosso Concept, una spettacolare coupé 2+2 lunga 4,70 metri e alta appena 1,33 metri. Questa vettura manifesto non ha anticipato un singolo modello, ma ha inaugurato il nuovo corso stilistico (denominato Bellezza Necessaria) che caratterizzerà le vetture di Arese dal 2028 in poi.
La Cuorerosso ha fuso i tratti eleganti di una Gran Turismo con il dinamismo aggressivo di una supercar, esibendo scenografiche porte “controvento”, un coefficiente aerodinamico record di 0.28, l’iconica “Coda Tronca” e una futuristica firma luminosa 3×3. Sotto il cofano, il prototipo ha immaginato l’adozione di un possente motore V6 Full Hybrid.
L’Alfa Romeo Cuorerosso (© Media Stellantis)
Lo stand Alfa Romeo, impreziosito dalla partnership con Alcantara per esaltare il lusso artigianale degli interni, ha visto sfilare anche l’esclusiva 33 Stradale, l’Edizione Luna Rossa e un omaggio alla storia con la 1600 Spider “Duetto”.
Fiat: Il marchio torinese ha puntato dritto sulla massima versatilità presentando la Fiat Multiplay Concept. Lunga 4,45 metri, si è presentata come un veicolo geniale e trasformista, capace di combinare contemporaneamente le caratteristiche di una monovolume a sette posti, di un SUV e persino di un pick-up a quattro posti. L’abitacolo ha incluso soluzioni tanto stravaganti quanto utilitaristiche, come l’inedito sedile “petsenger” dedicato al comfort e alla sicurezza degli animali domestici.
Ad affiancare la Multiplay, Fiat ha esposto le ultimissime novità pronte per la produzione, svelando al grande pubblico i SUV Grizzly e Grizzly Fastback, destinati a presidiare il segmento C. C’è anche la Multiplina, “sorella maggiore” della Topolino. È un quadriciclo elettrico a quattro posti di classe L7e, quindi guidabile a partire dai 16 anni e fino a una velocità massima di 90 km/h
L’esposizione FIAT al Salone di Parigi (© Media Stellantis)
Peugeot: La casa del Leone ha portato a Parigi ben tre concept car rivoluzionari, tutti equipaggiati con il sistema di sterzo Hypersquare (privo di piantone meccanico). Ha rubato la scena la RCZ Vision, erede spirituale della coupé degli anni 2010: una vettura da 500 CV dotata di batteria allo stato solido, capace di garantire 373 miglia di autonomia e una ricarica ultra-rapida dal 10 all’80% in meno di 10 minuti.
Spaventosi i numeri del Peugeot E-T16 Concept, studio tecnico da ben 816 CV che ha anticipato le forme della futura E-208. Allo stand ha debuttato anche la versione di serie della pepata e-208 GTi elettrica.
Lancia, Citroen e Opel: Grande ritorno per Lancia, che ha svelato la nuova Gamma, un crossover fastback di segmento C (prodotto a Melfi) declinato in versione ibrida da 145 CV, 100% elettrica e nella cattivissima variante HF Integrale bimotore da 375 CV.
Operazione nostalgia per Citroen con il concept 2 CV Revival, una reinterpretazione elettrica della “Due Cavalli” (attesa nel 2028 sotto i 15.000 euro) dotata di fari sporgenti e sedili a sdraio. Opel/Vauxhall ha risposto con la station wagon aerodinamica STX Concept, dotata di diffusore posteriore attivo, e la sportiva Astra GSE Line.
La Citroen 2CV Concept (© Media Stellantis)
Gruppo Renault: 50 veicoli tra “Voiture à vivre” e DNA sportivo
Giocando in casa, Renault ha dominato i padiglioni con uno stand di 2.500 metri quadrati e una flotta di ben 50 veicoli.
Renault: Il pubblico ha affollato lo stand per ammirare il Renault E-Space Concept, una reinvenzione moderna e 100% elettrica della pionieristica monovolume del 1984, concepita come vera alternativa ai SUV tradizionali. Ha fatto sognare i puristi anche la riedizione elettrica della Renault 8 Gordini Concept, verniciata nel classico “Bleu de France”. Spazio anche al debutto del restyling della compatta Megane E-Tech.
La E-Space Concept (© Media Renault)
Dacia: Il brand ha esposto la Nuova Spring (ora prodotta in Europa) e ha presentato un’anteprima fondamentale: la Dacia Striker. Questo crossover familiare unisce i volumi di un SUV, di una Station Wagon e di una berlina. È stata proposta in versione Hybrid 155 (trazione anteriore) e Hybrid 150 (con motore elettrico posteriore per la trazione integrale part-time). Il peso è di circa 1.400 kg.
La Dacia Striker (© Media Dacia)
Alpine: Il marchio sportivo di Dieppe ha svelato l’avveniristica A310 Vision, accompagnata dalla gamma completa culminante nella nuova A390.
L’Alpine A310 Vision (© Media Alpine)
L’offensiva asiatica: un’ondata inarrestabile
L’edizione 2026 passerà alla storia per la definitiva consacrazione dei costruttori cinesi, presenti con line-up complete, tecnologie di ricarica sbalorditive e prezzi aggressivi.
BYD e Denza: Il colosso asiatico ha lanciato l’Atto 8, un grande SUV elettrico a sette posti capace di ricaricarsi in soli 9 minuti grazie alla tecnologia Flash Charging, affiancato dal pick-up Shark e dalla compatta Dolphin G. Ha debuttato in pompa magna anche Denza (il brand premium di BYD), che ha svelato la lussuosa monovolume D9, la shooting brake Z9GT, il fuoristrada Bao 5 e una mostruosa supercar elettrica denominata “Z” (declinata in Coupé, Spider e Racing).
La BYD Atto 8 (© BYD)
Leapmotor: Sotto l’egida di Stellantis, il marchio ha esposto la compatta EV di segmento B B03 e il grande SUV ammiraglia D19, equipaggiato con powetrain range-extender.</p>
Li Auto, Xpeng e Zeekr: Debutto europeo per la Li 6, un SUV di 5 metri con batteria da 87,3 kWh e 583 km di autonomia WLTP. Xpeng ha attaccato il mercato con il SUV L03 (offerto a 34.990 euro) e il mastodontico G9L. Zeekr ha rinnovato la sua gamma con il SUV 7X.
I costruttori tedeschi e il resto del mondo
I marchi premium e generalisti presenti hanno consolidato le proprie offerte a zero emissioni, affiancati da alcune interessanti proposte dal Giappone e dagli Stati Uniti.
Mercedes-Benz e Audi: La casa della Stella ha svelato la terza generazione della GLA (esclusivamente elettrica) e ha accontentato gli appassionati termici con la brutale AMG CLE 646 Spezialanfertigung mossa da un possente V8. Audi ha rispolverato una sigla storica presentando la compatta ultra-efficiente A2 e-tron, mostrando anche il nuovo Q7 ibrido plug-in in arrivo nel 2027.
L’Audi A2 e-tron (© Audi Media)
Volkswagen e Smart: VW ha esposto le nuove ID. Polo e la sua variante a ruote alte ID. Cross, oltre alla sportiva ID.3 Neo GTI. Smart ha puntato al ritorno alle origini svelando la biposto elettrica Smart #2 (290 km di autonomia, listino da 19.990 euro).
Volvo: Dopo dodici anni di assenza dai saloni automobilistici, il marchio svedese è tornato a Parigi, esponendo il nuovo SUV elettrico EX60.
Hyundai, Kia e Subaru: Hyundai ha mostrato la Ioniq 3, la Ioniq 6 N e un esoscheletro indossabile (X-ble Shoulder). Kia ha introdotto il SUV Seltos e annunciato la compatta K4. Subaru ha rilanciato con il crossover Uncharted, la E-Outback elettrica e la Solterra restyling.
<strong>Tesla: Il brand di Elon Musk ha calamitato i riflettori esponendo in anteprima europea il Cybercab, il Robotaxi a due sedili completamente sprovvisto di volante e pedali.
Il Tesla Cybercab (© Tesla)
I grandi assenti: Ferrari, Lamborghini e il caso BMW
In un salone così ricco, hanno fatto inevitabilmente rumore i vuoti lasciati da alcuni tra i più blasonati costruttori mondiali. Specchio di un profondo cambiamento nelle strategie di marketing.
L’addio della Motor Valley: Le eccellenze italiane Ferrari e Lamborghini hanno completamente disertato la kermesse parigina. Per i due marchi del lusso estremo, i saloni generalisti hanno ormai perso di attrattiva. Le nuove hypercar e supercar di Maranello e Sant’Agata Bolognese vengono oggi svelate esclusivamente in eventi privati e “stand-alone” riservati ai migliori clienti e collezionisti. Un’assenza pesante che ha privato il grande pubblico europeo della possibilità di ammirare le fuoriserie italiane.
La clamorosa marcia indietro di BMW e Mini: Il forfait più rumoroso è stato senza dubbio quello del gruppo bavarese. Nonostante avesse inizialmente confermato la propria presenza, BMW ha fatto uno spiazzante dietrofront nel mese di luglio. L’assenza è stata dettata da un severo piano di taglio dei costi imposto dal nuovo CEO Milan Nedeljkovic.
Porsche e Lucid: Anche la casa di Zuffenhausen ha confermato la volontà di evitare i saloni tradizionali a favore di eventi esclusivi. Tra i brand nativi elettrici ha spiccato invece la defezione dell’americana Lucid Motors, che ha momentaneamente congelato la propria vetrina di espansione mediatica sul Vecchio Continente.