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Africa Eco Race, Tappa 8: Schiumarini brilla tra i canyon neri e la sabbia di Aidzidine
L’ottava tappa dell’Africa Eco Race ad Aidzidine mette alla prova Andrea Schiumarini. Tra canyon di pietra nera, Wadi insidiosi e dune impegnative, il pilota romagnolo conferma il suo feeling con la Mauritania in quella che è stata definita la prova più bella dell’edizione 2026.
La carovana dell’Africa Eco Race resta immersa nei paesaggi mozzafiato della Mauritania per l’ottava tappa, una frazione “ad anello” con partenza e arrivo ad Aidzidine. Definita dall’organizzazione come una delle prove speciali più spettacolari di questa edizione, la giornata ha offerto 415 km di tracciato che ha alternato canyon di roccia a distese di sabbia finissima.
Partenza posticipata e scenari da film
La giornata è iniziata con una sfida meteorologica: un forte vento ha spazzato il bivacco, costringendo la direzione gara a posticipare lo start per permettere agli elicotteri di alzarsi in volo.
Una volta partiti, i piloti si sono trovati immersi in un paesaggio unico: il tracciato ha attraversato canyon di pietra nera e luccicante, alternati a Wadi, ovvero il letto di un torrente o una valle situata in regioni desertiche o semiaride, caratterizzati da una sabbia estremamente fine, elementi che hanno reso la guida tanto affascinante quanto complessa.
Andrea Schiumarini, Africa Eco Race 2026 (© Francesca Gasperi)
Dune impegnative e cambi di ritmo
Dopo la sezione rocciosa, la speciale è entrata nel vivo con una serie di dune impegnative. Il percorso ha giocato costantemente sui cambi di ritmo, passando da tratti off-road veloci a sezioni di navigazione complessa.
Andrea Schiumarini ha confermato la sua solidità in questa fase della gara, gestendo il Century CR6 con attenzione per superare le insidie di un deserto che incanta ed inganna allo stesso tempo.
Il commento di Schiumarini
Nonostante la fatica di una tappa così tecnica, il pilota romagnolo è rimasto colpito dalla bellezza dei luoghi attraversati:
«È un peccato non poter mostrare i bellissimi posti che attraversiamo durante le prove. Canyon di pietra nera e luccicante, deserto, fiumi con sabbia fine all’interno; poi sono iniziate le dune impegnative, in cui anche la navigazione è divenuta complicata, ma ormai lo sappiamo che questa è l’Africa Eco Race».
Domani Schiumarini e Gerini sono attesi dalla penultima tappa in Mauritania, che li porterà da Aidzidine fino a Ouad Naga, nella parte sud-ovest del paese africano.