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Formula 1

Bild.de: le opzioni di uscita da Red Bull per Verstappen

In continuità con la clausola del 2025, Verstappen potrà esercitare l’uscita da Red Bull anche per il 2026 o il 2027. A condizioni sempre più vantaggiose.

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Max Verstappen miglior pilota 2025
Max Verstappen sul podio di Monza (© Red Bull Content Pool)

Il contratto di Max Verstappen con la Red Bull prevede delle clausole di uscita per l’olandese. Ci sono degli accordi che permettono al 4 volte campione del mondo di avere un grande potere decisionale. Un’opzione, quella della rescissione anticipata, che è possibile per il 2026 e lo diventerà ancora di più eventualmente nel 2027. Un trend in linea con quelli che erano gli accordi già per il 2025.

Le possibilità di uscita per Verstappen dalla Red Bull

Secondo quanto riportato da Bild.de, Max Verstappen avrebbe un contratto molto vantaggioso. Gli accordi con la Red Bull infatti prevedono che per il 2026, l’olandese potrà svincolarsi dalla Red Bull se a luglio non sarà tra i primi due della classifica mondiale. Un rischio molto alto per la casa austriaca, considerando il grosso stravolgimento previsto per il 2026. Soprattutto visto le voci sulla grossa crescita dei motorizzati Mercedes, che coinvolgerebbe due case in competizione con la stessa Red Bull.

verstappen mondiale f1

Max Verstappen sul podio di Las Vegas (© Red Bull Content Pool)

Ancora più incredibile è la clausola per il 2027. Se infatti Max Verstappen dovesse decidere di restare, per la stagione successiva potrà decidere di rescindere unilateralmente se a luglio non sarà primo in campionato. Insomma, tutte clausole molto audaci, che fanno pendere l’ago della bilancia decisionale decisamente a favore del campione olandese.

Questo allentamento progressivo della clausola in realtà parte già da quelli che erano gli accordi per il 2025. Nella stagione appena conclusa infatti, Verstappen avrebbe potuto ottenere l’uscita anticipata dal suo contratto con la Red Bull se a luglio non fosse stato tra i primi tre in campionato. Situazione che non si è verificata, dato che era 3° in quel frangente della stagione.

Una responsabilità di Helmut Marko

Al momento della stipula di questo accordo, pare che il clima all’interno del pianeta Red Bull non fosse fantastico. Riepiloghiamo i termini: il contratto attuale di Max Verstappen andrà in scadenza nel 2028; fino a quel momento, se resterà, percepirà circa 65 milioni di euro all’anno, cifra che lo rende nettamente il pilota più pagato della griglia. Fino a qui tutto bene, stiamo pur sempre parlando del pilota migliore.

marko verstappen red bull

Helmut Marko e Max Verstappen (© Red Bull Content Pool)

Rimane però il tema scottante delle clausole nettamente a suo favore. Chi è stato ad approvarle? Helmut Marko, l’ormai ex super consulente del team. Fu lui ad accettare le volontà di Verstappen e del suo managment, pur di assicurarsi un rinnovo duraturo. Probabilmente all’epoca Helmut era convinto che la sua squadra sarebbe rimasta ai vertici ancora per molti anni. O semplicemente ha accettato di scendere a qualche compromesso, consapevole della forza di Max.

Mintzlaff però sembra tranquillo

Nonostante la delicatezza della situazione, dall’ambiente sono sempre uscite dichiarazioni molto tranquille in merito. La convinzione, o quello che si vuol far credere, è che Max non lascerebbe mai la Red Bull per un’altra squadra. Visto il suo legame molto importante con la squadra che ha creduto in lui fin da quando era un ragazzino, facendolo esordire in F1 ancora da minorenne.

marko Mintzlaff

Helmut Marko e Oliver Mintzlaff (© Red Bull Content Pool)

Queste furono le parole di Mintzlaff sul tema, rilasciate ad ottobre sempre a Bild: «Max sa cosa ha in noi. La Red Bull non gli ha solo dato l’opportunità di esordire in Formula 1, ma con noi poi ha anche vinto quattro titoli mondiali. Questo genere di cose crea un legame. Ci deve tanto quanto noi dobbiamo a lui. Ecco perché non temo che possa lasciarci».

Ma per quanto potrà effettivamente avere un peso la riconoscenza? Ricordiamoci che stiamo parlando di un vero e proprio “animale” da competizione. Quando Verstappen non è competitivo, la cosa incide tantissimo anche sul suo umore, più di chiunque altro. Come dimostrato in questi ultimi cinque anni, che sono stati pieni di gioie e vittorie, ma anche di qualche normale scivolone.

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