Formula 1
F1 | Briatore: «Fosse per me ci sarebbero 24 Sprint Race»
In una lunga intervista a The Race, Flavio Briatore ha esposto la sua visione sul futuro della F1, chiedendo l’introduzione di una Sprint Race per ogni Gran Premio.
In una lunga intervista esclusiva rilasciata alla testata The Race, il consulente esecutivo del team Alpine, Flavio Briatore, ha dichiarato che cambierebbe il format del weekend, puntando su più Sprint Race.
La proposta di Flavio Briatore: «Su 24 gare, vorrei 24 Sprint Race»
L’idea del manager italiano è chiara: l’attuale formato tradizionale non offre abbastanza intrattenimento al pubblico, specialmente nelle giornate di venerdì e sabato. Parlando dell’eventualità di aumentare le “gare corte”, Briatore non ha usato mezzi termini.
«Credo che si debbano fare le Sprint Race. Se dipendesse da me, le farei in ogni singola gara, perché dobbiamo dare qualcosa di più agli spettatori», ha dichiarato Briatore a The Race. «Al momento non facciamo nulla per loro. Il venerdì mattina è solo roba tecnica: i piloti fanno due giri, tornano ai box e la gente dice ‘Ok’. Poi il sabato mattina c’è la qualifica, e il discorso è finito, si aspetta la gara».
Secondo il vulcanico dirigente della scuderia transalpina, l’aggiunta di una gara al sabato cambierebbe totalmente l’approccio dei piloti e il coinvolgimento del pubblico, che sta affollando gli autodromi già dal giovedì.
«Con la Sprint Race, almeno hai due gare e due partenze nel weekend, e il pilota guida per raggiungere un obiettivo agonistico», ha proseguito Briatore. «Non guida solo per gli ingegneri. Per me, abbiamo assolutamente bisogno delle Sprint Race. Per quanto mi riguarda: 24 gare in calendario, 24 Sprint Race».
Briatore: «La scuderia di F1 vale il 40% di tutto il Gruppo Renault»
L’intervista ha toccato anche il prossimo, clamoroso ingresso del marchio Gucci come sponsor del team, un’operazione fortemente voluta dallo stesso Briatore nonostante l’iniziale scetticismo dei vertici. Una mossa commerciale che si inserisce in un contesto finanziario dove le scuderie di Formula 1 hanno raggiunto valutazioni stratosferiche. Paragonando il valore del team di Enstone a quello dell’intera casa madre Renault, il manager ha svelato cifre impressionanti.
«Abbiamo ricevuto un’offerta per il 24% delle quote di Otro Capital basata su una valutazione complessiva della squadra di 3,2 miliardi di dollari», ha spiegato Briatore. «Tutto il Gruppo Renault vale 8,3 miliardi. Quindi noi rappresentiamo circa il 40% o il 50% della valutazione dell’intera azienda. È pazzesco se ci pensate, considerato che rispetto a tutti i dipendenti della Renault noi abbiamo pochissime persone».
La presentazione della partnership tra Alpine e Gucci (© alpinef1.com)
Briatore: «Tentammo di fare una gara in New Jersey con Trump»
A conferma della sua visione pionieristica, Briatore ha svelato a The Race un clamoroso aneddoto del passato. Molto prima che Liberty Media portasse la F1 a Miami e Las Vegas, il manager tentò di organizzare un Gran Premio vicino a New York nientemeno che con Donald Trump, all’epoca in cui entrambi lavoravano al format televisivo The Apprentice.
«Feci parlare Donald con Bernie Ecclestone», ha raccontato Briatore. «Ero nell’ufficio di Trump e facemmo una videochiamata con Bernie per capire quale fosse il posto migliore a New York per organizzare la gara. Donald ci disse che New York era molto difficile per un milione di ragioni, ma il New Jersey era il posto giusto».
Flavio Briatore in Cina nel 2009, ai tempi in cui era Team Principal Renault (© Red Bull Content Pool)
Il progetto purtroppo non vide mai la luce a causa delle difficoltà finanziarie dei costruttori locali, ma anche per una questione culturale: «Non ci siamo mai riusciti perché la Formula 1 in America, prima dell’arrivo di Liberty Media, non era considerata un evento speciale come lo è oggi», ha concluso il manager.