Formula 1
Caso motori F1, la prossima settimana ci saranno due incontri decisivi
Lunedì e giovedì la Federazione incontrerà i motoristi per chiudere la polemica sul rapporto di compressione. Mercedes e Red Bull osservati speciali.
La F1 si avvicina alla stagione 2026 con una nuova area grigia regolamentare che rischia di trasformarsi in un vero caso politico-tecnico: The Race riporta che la FIA ha convocato due riunioni chiave con i motoristi nel giro di pochi giorni per tentare di chiudere la controversia legata al rapporto di compressione dei nuovi motori.
Secondo quanto emerso, la Federazione ha intenzione di disinnescare il sospetto trucco che Mercedes, e in misura minore Red Bull Powertrains, avrebbero individuato nel regolamento delle power unit 2026, sfruttando una differenza tra i valori misurati a freddo e il comportamento reale del propulsore a caldo.
Caso motori F1 2026, la polemica sul rapporto di compressione
Il regolamento prevede un rapporto di compressione massimo di 16:1, con verifiche effettuate in condizioni ambientali. Il sospetto, mai ufficialmente confermato. è che alcuni costruttori siano riusciti a progettare soluzioni che, una volta che il motore entra in regime termico, portano di fatto la PU a lavorare con valori superiori, pur rimanendo formalmente dentro i limiti durante i controlli FIA.
In sostanza, non si tratterebbe di una violazione diretta del regolamento, ma di una zona grigia tecnica legata al metodo di misurazione. Proprio per questo la FIA sta spingendo per trovare un nuovo protocollo di verifica del rapporto di compressione a motore caldo, in grado di chiudere ogni possibile scappatoia prima dell’inizio del Mondiale 2026.

Kimi Antonelli al volante della Mercedes W17 durante i test di Barcellona (© Mercedes AMG F1)
Due incontri chiave in settimana
Il percorso scelto dalla Federazione passa da due momenti distinti. Lunedì è in programma un workshop tecnico con gli ingegneri dei motoristi per cercare un consenso sul metodo di misurazione del rapporto di compressione in condizioni operative reali, mentre giovedì si terrà la riunione del PUAC (Power Unit Advisory Committee), dove il tema verrà trattato a livello politico-regolamentare per valutare eventuali passi successivi.
La FIA ha già incontrato i tecnici dei team. Qualche progresso è stato fatto, ma un accordo è ancora lontano. Ferrari, Audi e Honda hanno fatto fronte comune e hanno chiesto chiarimenti alla Federazione con una lettera congiunta prima di Natale.
La Federazione, prima di prendere decisioni, ha richiesto ulteriori test specifici sui controlli del rapporto di compressione, i cui risultati saranno determinanti per capire se esiste una base tecnica condivisibile per introdurre una nuova procedura.
La power unit F1 2026 (© F1)
Enrico Gualtieri, Direttore Tecnico delle Power Unit Ferrari, ha confermato che c’è un dialogo in corso: «Stiamo ancora discutendo con la FIA. Abbiamo avuto un workshop tecnico e ne avremo un altro prima del prossimo PUAC. Ci stiamo avvicinando al tema insieme a loro, fidandoci delle procedure e della governance previste dal regolamento».
Da qui emerge come, almeno ufficialmente, non si parli ancora di modifiche immediate al regolamento, ma di un processo di chiarimento e affinamento delle procedure di controllo.
Il tempo stringe: tra un mese il GP d’Australia
Difficilmente gli altri costruttori accetterebbero di lasciare a Mercedes un significativo vantaggio tecnico. Non è da escludere che decidano di arrivare allo scontro scontro con una protesta formale per ottenere un chiarimento ufficiale sulla legalità delle soluzioni adottate. A quel punto la palla passerà ai commissari sportivi, che potranno dichiarare illegale la soluzione della Stella.
Per la FIA il tempo stringe: nel frattempo le nuove power unit sono state omologate e hanno già debuttato nei test di Barcellona, e manca poco più di un mese al GP di Melbourne. A questo Mercedes (ed eventualmente Red Bull) non avrebbero modo di apportare modifiche alle loro PU. Soprattutto per questo, è impensabile che ne venga dichiarata l’illegalità.
La Red Bull RB20 in pista con Hadjar nei test di Barcellona, Day 1 (© F1)
Probabilmente si troverà una soluzione per “depotenziare” il motore nei prossimi mesi, o addirittura il prossimo anno. Però è fondamentale che la FIA chiuda la questione prima che le vetture scendano in pista in Australia, o la nuova era della Formula 1 sorgerà tra le polemiche.