Formula 1
F1 | GP del Ruanda dal 2030: Hamilton e la lotta contro il tempo, riuscirà a compiere il suo sogno di correre in Africa?
Hamilton spinge da anni per il ritorno della F1 in Africa, con l’annuncio del GP del Ruanda a partire dal 2030 riuscirà Hamilton a correre o si infrangerà uno dei suoi più grandi sogni?
La Formula Uno ha annunciato di recente l’ingresso del Gran Premio del Ruanda a partire dai primi anni del 2030. Ma Hamilton, grande sostenitore del ritorno della F1 in Africa, riuscirà a correrci?
Le battaglie di Hamilton: tra diritti umani ed uguaglianza
Sir Lewis Hamilton, oltre alla straordinaria bravura in pista, è molto amato anche per le sue lotte sociali e al suo ruolo di portavoce delle minoranze.
Il sette volte campione del mondo, nel corso degli anni, ha sostenuto diverse cause: dai diritti per la comunità LGBTQI+ alle campagne anti-razzismo.
Uno dei suoi principali campi di battaglia è proprio il ritorno della Formula 1 nel continente africano.
Hamilton ha dichiarato diverse volte la sua volontà di correre in Africa, considerando un GP in terra africana una grande opportunità dal punto di vista economico, culturale e turistico.
«Non possiamo continuare ad aggiungere gare in tutto il mondo senza mai pensare all’Africa» ha ribadito più volte il pilota inglese, facendone una questione di uguaglianza e rispetto verso milioni di fan provenienti da questo continente.
La sua ferrea determinazione nel coinvolgere almeno uno Stato africano nel calendario deriva anche da diversi suoi viaggi nel continente.
L’estate del 2022 e del 2024 sono state delle vere e proprie catarsi per Hamilton, alla scoperta di nuove realtà e delle sue stesse radici.
Dopo tali avventure infatti ha parlato ripetutamente con Stefano Domenicali affinché considerasse l’Africa come opzione per eventuali gare aggiuntive.

Lewis Hamilton festeggia la pole position con un casco dedicato alla comunità LGBTQI+, Qatar 2021 (© formula1.com)
F1 e Ruanda: il ritorno in Africa
Il 13 ottobre è stato annunciato l’arrivo del Gran Premio del Ruanda a partire dal 2030: una scelta che allarga gli orizzonti della Formula 1 su tutti e cinque i continenti.
L’ultima volta che la F1 ha corso in Africa risale al 1993 con l’ultimo Gran Premio del Sudafrica al circuito di Kyalami.
Nonostante la presenza di circuiti già pronti in altri paesi, la Federazione ha dato fiducia al piccolo paese del Ruanda.
La F1 ha infatti firmato un contratto decennale con le autorità ruandesi, che si sono impegnate a costruire un circuito entro il 2030.
Una mossa che aiuta entrambe le parti: la Formula 1 riesce cosi a raggiungere milioni di fan ed ampliare il suo bacino d’utenza, mentre il Ruanda potrà stimolare la propria crescita socio-economica oltre a quella dell’intero continente.
Il Ruanda ha infatti in mente un progetto complesso per rilanciare turismo, commercio ed economia locale.
Tra i vari punti di questa trasformazione, è prevista anche la realizzazione di un aeroporto internazionale, fondamentale per accogliere il Circus.
Una vista aerea del RISE Motorland in Ruanda (© tilke.de)
Hamilton correrà in Africa? una scommessa contro il tempo
Tra i suoi vari interventi a sostegno del coinvolgimento del continente africano in Formula 1, il sette volte campione del mondo ha persino sottolineato che non si ritirerà prima di aver corso in Africa.
Tale affermazione è stata espressa anche per mettere a tacere i vari rumor su un suo possibile ritiro dopo il primo anno in Ferrari.
Indiscrezioni che vanno avanti ormai sin dalla perdita del titolo mondiale nel 2021 contro Max Verstappen.
Hamilton, nonostante i suoi 41 anni, continua a spingere come un ragazzino, con la stessa fame di vittoria che aveva da giovane.
Quest’anno è al terzo posto nella classifica piloti, dimostrando ancora una volta che l’età è solo un numero.
Ma l’approdo della Formula 1 in Africa è ancora piuttosto lontano.
Con il circuito ancora in fase di progettazione ci vorranno più di quattro anni per realizzarlo e testarlo, il suo debutto è infatti previsto nell’arco dei primi anni intorno al 2030.
Nel migliore dei casi, Hamilton correrà in Africa all’età di 45 anni, se non di più. Sarà sempre la stessa pantera nera ? Avrà ancora la stessa fame?
Fernando Alonso, con il suo rinnovo con Aston Martin, ha dimostrato che, nonostante la sua lunga lontananza dal podio e dalla vittoria, l’amore per le corse è ancora vivo.
Un altro interrogativo riguarda però chi sarà disposto a supportarlo.
Quale team sceglierà di puntare su un “nonno” alla guida, seppur dal grande talento, a la marea di giovani piloti che scalpitano per uno dei prestigiosi sedili dellaF1?
I dettagli dell’accordo tra la Ferrari e Hamilton sono tenuti ben nascosti, anche se si parla di un contratto pluriennale con scadenza nel 2027.
Hamilton, tuttavia, sembra fiducioso e dichiara di essere ancora lontano dalla data di rinnovo.
La Ferrari continuerà con la coppia Leclerc-Hamilton per i prossimi 5 anni? Oppure lascerà spazio ad altri piloti che sognano anche loro di correre per la rossa?

Lewis Hamilton, Scuderia Ferrari (© Media Center Ferrari)