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Formula 1

F1 | Kimi Antonelli e la penalità a Monza: riuscirà a risalire e puntare alla vittoria?

L’italiano partirà dal fondo della griglia nel suo GP di casa. A Monza la storia ci dice che la rimonta è possibile: da Jim Clark a Carlos Sainz chi è riuscito a risorgere fino alla testa della gara?

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Kimi Antonelli, Mercedes AMG F1 (© media.mercedesamgf1.com)

Monza è il circuito dove i propulsori sprigionano ogni cavallo di potenza lungo rettilinei infiniti, meritandosi da sempre l’appellativo di “Tempio della Velocità”. È proprio su questo asfalto leggendario che Andrea Kimi Antonelli è chiamato a una grande rimonta nel Gran Premio d’Italia 2026.

Il pilota bolognese, attuale leader del campionato iridato, scatterà arretrato sullo schieramento di partenza a causa di una penalità programmata dal team Mercedes per l’introduzione di una Power Unit fresca. Rimontare a Monza non è soltanto una speranza, ma una realtà confermata da alcune delle pagine più epiche nella storia della Formula 1.

La scelta strategica della penalità: sacrificare Monza per blindare il titolo

Correre davanti alla marea tricolore è il sogno di ogni pilota italiano, ma l’appuntamento casalingo richiederà al talento emiliano una prova di pura determinazione. La decisione di scontare le posizioni di penalità in griglia a Monza risponde a una logica lungimirante: garantire affidabilità e cavalli freschi per il decisivo finale di campionato.

Tra tutti i tracciati del calendario iridato, l’Autodromo Nazionale rappresenta il contesto perfetto per limitare i danni. I lunghi rettilinei e le violente staccate della prima variante e della Roggia favoriscono i sorpassi, offrendo a una monoposto performante come la Mercedes W17 la concreta possibilità di risalire la china fino alle posizioni di vertice.

Kimi Antonelli, Mercedes AMG F1 Team, Monza 2025

Kimi Antonelli, Mercedes AMG F1 Team, Monza 2025 (© Mercedes AMG)

I pionieri del Tempio della Velocità: le leggende di Jim Clark e Peter Gethin

La storia del GP d’Italia di F1 è ricca di imprese memorabili. La rimonta più celebre porta la firma di Jim Clark nel GP d’Italia 1967: partito in pole position, il fuoriclasse scozzese della Lotus accusò una foratura al dodicesimo giro che lo fece sprofondare a un intero giro di distacco. Con un ritmo insostenibile, Clark si sdoppiò e superò tutti i rivali tornando in testa al 60° passaggio, prima che la rottura della pompa di benzina lo costringesse a tagliare il traguardo per inerzia al terzo posto.

Nel 1971 fu invece Peter Gethin su BRM a trionfare dall’undicesima piazza, sfruttando il gioco delle scie sul tracciato velocissimo prima dell’era delle varianti per vincere la volata più serrata di sempre con cinque vetture racchiuse in 61 centesimi di secondo.

La magia rossa del 2004 e le staccate di Ricciardo e Sainz

Indimenticabile per i tifosi della Ferrari è la doppietta 1-2 di Barrichello e Schumacher nel 2004: Rubens partì dalla pole su pista umida per poi rientrare al fondo dopo il cambio gomme al quinto giro, mentre Michael finì in testacoda alla Roggia scivolando 15°. Entrambi i ferraristi stamparono tempi da qualifica per quaranta passaggi consecutivi, risalendo l’intero schieramento.

In epoche più recenti spiccano il capolavoro tattico di Sergio Perez 2° nel 2012 con la Sauber partendo dal dodicesimo posto, le staccate spettacolari di Daniel Ricciardo (da 16° a 4° nel 2017) e la rimonta di Carlos Sainz nel 2022, capace di scalare quattordici posizioni con la Ferrari F1-75 fino al quarto posto finale.

Pierre Gasly a Monza dopo il suo trionfo nel 2020

Pierre Gasly a Monza dopo il suo trionfo nel 2020 (© formula1.com)

Il precedente caotico del 2020 e la sfida di Kimi

L’edizione 2020 ha regalato un’ulteriore dimostrazione di come Monza possa ribaltare qualsiasi pronostico. In quella gara Pierre Gasly vinse con l’AlphaTauri partendo decimo sfruttando i regimi di Safety Car e bandiera rossa, mentre Lewis Hamilton, penalizzato con un durissimo Stop and Go di 10 secondi, rimontò furiosamente dal diciassettesimo posto (con oltre mezzo minuto di distacco dal gruppo) fino alla settima piazza.

Kimi Antonelli ha il talento e il passo vettura per scrivere il proprio capitolo in questa galleria di capolavori. Il fattore determinante sarà superare indenni la temuta prima staccata al via: da quel momento in poi, a gas spalancato, il pilota bolognese potrà scatenare tutta la cavalleria per infiammare le tribune dell’Autodromo.

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