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Formula 1

F1 | GP Giappone, Pittaccio a Team Radio: «Ferrari avrà qualche chance in più, ma Mercedes non è solo motore…»

Ospite a Team Radio, il giornalista di Sky Sport ha analizzato come il layout di Suzuka potrebbe influenzare il confronto tra la SF-26 e la W17.

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Lewis Hamilton in azione a Melbourne (© facebook.com @Scuderia Ferrari)

Nel corso dell’ultima puntata di Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it in onda su Radiabo.it e condotto da Yuri Barbieri e Giulia Giacomelli, si è acceso il dibattito sulle prospettive Ferrari in vista del GP del Giappone 2026.

L’ospite della trasmissione Matteo Pittaccio, giornalista di Sky Sport, ha offerto una lettura tecnica approfondita del confronto con Mercedes, partendo proprio dalle caratteristiche del circuito di Suzuka.

F1, Pittaccio sul GP Giappone: «Ferrari più sull’offensiva»

Dopo le tappe di Melbourne e Shanghai, il Circus sbarca in Giappone. Il tracciato nipponico offre sfide molto diverse da quelle osservate nei primi due round: quella dell’Albert Park è una pista molto veloce, con pochi stop and go, mentre il circuito cinese unisce tratti guidati a lunghi rettilinei. Il disegno di Suzuka invece è estremamente tecnico, e per questo potrebbe cambiare le gerarchie viste finora.

L’analisi di Pittaccio parte proprio dalla natura del tracciato, che potrebbe ridurre uno dei principali vantaggi Mercedes: «Per conformazione della pista, per dispendio di energie e ricarica, forse Ferrari avrà qualche chance in più di proteggersi da Mercedes.»

f1 suzuka

Vista dall’alto del circuito di Suzuka (© F1)

Un concetto ribadito più volte: Suzuka, con le sue curve in appoggio e il minor numero di rettilinei, potrebbe mettere meno in evidenza il gap motoristico: «La SF-26 dal punto di vista aerodinamico e meccanico sappiamo che è molto buona. Pecca di motore, ma questa pista non è così incentrata sulla potenza.»

«Forse per il layout, e per il fatto che non ci siano rettilinei così lunghi – tranne quello prima della Spoon – Ferrari potrà dire la sua. Suzuka darà la possibilità di vedere una Rossa un po’ più sull’offensiva, direi. Più tutelata rispetto ai pro di Mercedes», ha concluso Matteo.

«Mercedes non ha veri punti deboli. Ma l’affidabilità…»

Nonostante questo, Pittaccio invita alla cautela. Il riferimento resta la W17, velocissima sui rettilinei e incredibilmente efficiente nella gestione dell’energia: «Mercedes riesce ad avere un vantaggio di almeno una decina di chilometri orari. I dati si possono vedere. Quando hai 10 km/h in più prima di arrivare in curva, hai la capacità di guadagnare quei 3-4 decimi, se non anche di più. In Cina si vedeva: su un rettilineo da oltre un chilometro facevano la differenza.»

Non è solo potente; la vettura di Brackley è capace di eccellere in ogni area: «Mercedes non ha solo una grande power unit. Certo, ha un motore incredibile, ed è stato anche oggetto di polemiche, ma la macchina è bilanciata in generale. Lavora molto bene in qualsiasi condizione: aerodinamica e meccanica sono in totale sincronia col motore stesso.»

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George Russell e Charles Leclerc in lotta durante il GP d’Australia (© F1)

Il pacchetto tecnico è quasi perfetto. Solo un aspetto potrebbe destare qualche preoccupazione a Toto Wolff e ai suoi piloti: «Non ha punti deboli, mi pare di capire. Forse l’unico è l’affidabilità, al momento. È un tallone d’Achille, si è visto. Russell ha rischiato di non fare l’ultima sessione di qualifica in Cina, e anche nei test qualche problema c’è stato

Quindi, dopo due doppiette nelle prime due gare, Mercedes arriva anche a Suzuka con i favori del pronostico. Il Cavallino però potrebbe finalmente mostrare appieno il proprio potenziale in pista. Sarà la pista a dirci se la Ferrari riuscirà a trasformare queste chance in un risultato concreto.

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