SBK | Round Portimao: Vercellesi incorona Lecuona e boccia Montella e Petrucci: «Bulega? Fuori contesto»
Chi sale e chi scende dopo il round di Portimão della Superbike? Ne abbiamo parlato a Team Radio con un ospite d’eccezione: il telecronista di Sky Sport Edoardo Vercellesi. Tra elogi a Lecuona e critiche alle case giapponesi, ecco il nostro pagellone.
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Nicolò Bulega e Iker Lecuona (© Ducati)
Chi ha brillato sui saliscendi di Portimao e chi, invece, ha vissuto un vero incubo a due ruote? A rispondere ci hanno pensato i protagonisti di Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it in onda ogni lunedì su Radiabo.it.
Insieme ai conduttori Yuri Barbieri e Giulia Giacomelli, e al contributo tecnico di Andrea Filippini (1000 Cuori Motori), la puntata ha visto la partecipazione eccezionale di Edoardo Vercellesi, inconfondibile voce della Superbike per Sky Sport. Insieme hanno dato vita a un pagellone dei Top & Flop della Superbike in Portogallo che non ha risparmiato nessuno.
SBK Portimao, I TOP: La rinascita di Lecuona e le certezze Oliveira e Lowes
Il primo grande applauso della serata è andato all’unanimità a Iker Lecuona, capace di adattarsi in tempi record alla Ducati. Giulia Giacomelli ha sottolineato l’importanza del suo weekend:
«Il mio top è Lecuona. Saltato dalla Honda alla Ducati tutti lo davano per scontato che andasse forte, ma non è detto, ti devi abituare a una moto nuova. Direi che questo weekend, sperando sia l’inizio di una stagione costante, si merita il mio top».
Un’investitura condivisa in pieno da Edoardo Vercellesi, che ha ricordato il potenziale inespresso dello spagnolo:
«Assolutamente Iker Lecuona. Ammetto che preconizzai un paio di stagioni fa questo passaggio in Ducati ufficiale, perché pensavo potesse essere la sua grande occasione: era un pilota dal grande talento tarpato».
A fargli eco anche Yuri Barbieri, che ha aggiunto: «In MotoGP sembrava quasi un miracolato, in realtà è un pilota talentuosissimo e lo sta dimostrando». Per Andrea Filippini, invece, le note liete del weekend arrivano anche da altri box: «Come top direi Oliveira, ma anche Alex Lowes con la Bimota ha fatto un buon weekend, sempre quarto, comunque solido».
La prima fila di Gara 1 della WorldSBK a Portimao (© Ducati)
Superbike Portimão, I FLOP: Il blackout giapponese e gli enigmi Petrucci e Montella
Se la Ducati e i marchi europei sorridono, le case giapponesi vivono una crisi che sembra irreversibile. Per Giulia Giacomelli la delusione porta il marchio dei tre diapason: «Il mio flop va a Yamaha. Ha una moto che vorrei definire ormai anziana e quest’anno rischia di essere veramente tosta. Anche in tappe come Assen me l’aspetto molto in difficoltà».
Andrea Filippini allarga il discorso all’altra grande decaduta: «Direi sempre per restare in Giappone la Honda. Non è un grande inizio di stagione per le giapponesi, tra difficoltà e infortuni». Un concetto estremizzato da Yuri Barbieri, che solleva un dubbio amletico sul senso della loro permanenza nel Mondiale: «La Superbike è dove si dice “vinco la domenica e vendo il lunedì”. Se da anni fai questa presenza qui, cosa ci stai a fare? Soprattutto in un mercato delle super sportive che langue».
Per Edoardo Vercellesi, invece, le vere delusioni sono arrivate da due piloti molto attesi: «Io purtroppo non so scegliere tra Danilo Petrucci e Yari Montella. È veramente un rammarico enorme il fatto che Montella abbia questa velocità ma sia così propenso all’errore. E Petrucci perché Oliveira ha fatto un gap enorme in casa BMW: Danilo ci perdeva tanto nella parte centrale del tracciato rispetto al compagno, un divario molto evidente».

Yari Montella, Barni Spark Racing Team (© WorldSBK)
Il “Caso Bulega”: un pilota fuori concorso?
Come nel miglior pagellone che si rispetti, c’è chi sfugge a qualsiasi catalogazione. Il dominio incontrastato di Nicolò Bulega ha spinto Vercellesi a estrometterlo direttamente dalle votazioni, definendolo letteralmente di un’altra categoria in questo momento storico del campionato:
«Nicolò Bulega è oggettivamente fuori contesto, cioè è inutile includerlo in questo discorso dei Top e Flop, quindi lo lascerei a parte». Una superiorità così schiacciante che, come ironizzato durante la trasmissione, costringe gli avversari a sperare in veri e propri “cataclismi” per potergli stare davanti.
Nicolò Bulega, vincitore di Gara 1 a Portimao (© Ducati)