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Formula 1

Carolina Tedeschi a Team Radio: «Questa F1 snatura il talento, la FIA si faccia delle domande»

Nel salotto di Team Radio, Carolina Tedeschi ha fatto il punto sull’attuale e complessa situazione della Formula 1. Tra l’ipotesi di un calendario «folle» a fine anno e regolamenti tecnici che costringono i piloti a gestire piuttosto che attaccare, ecco la sua analisi.

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La partenza del GP di F1 del Giappone (© f1.com)

La partenza del GP di F1 del Giappone (© f1.com)

L’ultima puntata di Team Radio ha regalato spunti interessanti grazie alla presenza di Carolina Tedeschi. Nel salotto virtuale condotto da Yuri Barbieri, Giulia Giacomelli e Andrea Filippini, la nota content creator e voce del motorsport ha spaziato dal Mondiale Motocross all’Endurance, per poi concentrarsi su un’analisi lucida e senza filtri della F1 moderna.

In un mese anomalo, svuotato dalle gare a causa delle cancellazioni in Medio Oriente, il Circus sta vivendo un momento di profonda incertezza, sia dal punto di vista logistico che tecnico. E le parole di Carolina fotografano perfettamente il malumore che serpeggia tra i fan e gli stessi addetti ai lavori.

L’incognita del calendario e il «mirino» geopolitico

Il primo tema caldo affrontato ha riguardato le indiscrezioni su un possibile e massiccio recupero delle gare mediorientali (Qatar, Arabia Saudita, Bahrain e Abu Dhabi) in un clamoroso tour de force di quattro settimane a dicembre. Un’ipotesi che Carolina ha definito senza mezzi termini un «planning folle».

Il problema non è solo logistico, ma profondamente legato all’attualità: «Fanno i conti senza l’oste, che è la guerra», ha sottolineato la Tedeschi. «La Formula 1 è di Liberty Media, sono americani. Se vuoi fare casino e dare fastidio agli Stati Uniti, quello è il momento giusto. Sono un mirino in quel senso, vista la quantità di soldi che muovono». Uno scenario globale instabile che rende impossibile, ad oggi, fare previsioni a lungo termine sicure per il campionato.

Carolina Tedeschi (© Carolina Tedeschi)

Carolina Tedeschi (© Carolina Tedeschi)

Carolina Tedeschi: «Se ai piloti non piace guidare, FIA deve riflettere»

Il momento più interessante dell’intervento è arrivato analizzando lo stato di salute dello sport in pista. Di fronte a un calo di ascolti registrato in alcuni Paesi europei come Francia e Spagna, Carolina ha centrato il vero problema dell’attuale Formula 1: le vetture e le regole non permettono più ai piloti di esprimere la pura magia della guida.

«La qualifica è da sempre il momento in cui il pilota in Q3 si inventa la magia, dove vedi il talento, l’aggressività nelle staccate e negli ingressi curva. Adesso non devono fare questa cosa, devono saper gestire le batterie.

Alla gente questa roba non piace. Dal momento in cui sono i piloti stessi che si iniziano a lamentare e dicono ‘questo non è il modo naturale di guidare’, allora lì la Federazione si deve fare delle domande serie».

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