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Ferrari Luce, la prima elettrica di Maranello rompe con il passato e divide gli appassionati
Ferrari svela la Luce, la sua prima supercar puramente elettrica. Un progetto di rottura totale con il passato, forte di 4 motori, 1050 cv e un design inedito che guarda a un nuovo tipo di clientela, scatenando il dibattito sui social.
Ferrari ha scelto la cornice della Vela di Calatrava a Roma per presentare un modello destinato a fare la storia: la Ferrari Luce. Si tratta della prima vettura di Maranello mossa da un’architettura full-electric, un progetto che non si limita a sostituire il motore termico con un powertrain a batteria, ma che reinterpreta totalmente il concetto stesso di Ferrari.
Un design di rottura
Le prime reazioni sui social network non sono state clementi. A tantissimi appassionati storici e “puristi” dell’automobile le linee della nuova arrivata non sono piaciute. La Ferrari Luce si presenta infatti come una vettura di assoluta rottura con il passato, proponendo soluzioni estetiche totalmente inedite e lontane dai canoni classici a cui il marchio ci ha abituati.
Una scelta assolutamente condivisibile, dal momento che si tratta di un nuovo capitolo per Ferrari. È giusto creare qualcosa di completamente nuovo, una diversa identità visiva che si distacca dalle linee delle vetture endotermiche. È anche pienamente comprensibile che il pubblico rimanga spiazzato nel vedere qualcosa di totalmente inedito.
La genesi di queste forme nasce da una collaborazione esterna al Ferrari Design Studio di Flavio Manzoni: il design è stato infatti curato dal collettivo LoveFrom, guidato da Sir Jony Ive (storico designer Apple) e Marc Newson.
La silhouette della vettura è dominata da quella che l’azienda definisce una glass house, una forma a conchiglia pura e senza compromessi. I fanali anteriori sono nascosti e sembrano scomparire a luci spente, mentre al posteriore un tocco nostalgico è affidato ai fari rotondi che omaggiano vetture iconiche come la 360 Modena e la 458 Italia.
Il posteriore della Ferrari Luce (© Ferrari Media Centre)
Il design è totalmente funzionale alla riduzione del coefficiente Cx di resistenza aerodinamica, che ha raggiunto il valore di 0,254. Per raggiungere questo si sono brevettati anche dei tergicristalli ad hoc, che rimangono in posizione laterali, di fianco ai montanti laterali del parabrezza.
A riempire i passaruota ci pensano cerchi dalle dimensioni mai viste su una Ferrari stradale: 23 pollici all’anteriore e ben 24 pollici al posteriore.
Il target: più “Tech-Addicted” che “Petrolhead”
È evidente come questa vettura, essendo la prima elettrica di Maranello, miri a conquistare un pubblico totalmente nuovo, probabilmente più affascinato dall’innovazione tecnologica che dalla meccanica tradizionale.
L’architettura elettrica ha permesso di creare una configurazione impensabile su una sportiva a motore centrale-anteriore: la Ferrari Luce è dotata di quattro porte e cinque posti a sedere, per la prima volta nella storia di Maranello. A questo si unisce un bagagliaio da ben 597 litri, il più grande di sempre su una vettura con il Cavallino Rampante.
Anche gli interni sposano questa filosofia, unendo una modernità estrema a uno sguardo vagamente retrò. L’abitacolo è privo del classico tunnel centrale, massimizzando lo spazio grazie al posizionamento della batteria sotto il pianale e le sedute posteriori.
L’interfaccia unisce il mondo fisico a quello digitale, affiancando interruttori e pulsanti meccanici di precisione a schermi digitali multifunzione sviluppati in collaborazione con Samsung Display. I materiali scelti puntano alla purezza: alluminio anodizzato riciclato, vetro Corning Gorilla e pellami pregiati.
Gli interni della Ferrari Luce (© Ferrari Media Centre)
La tecnica: 1050 cv e la soluzione per il sound
Dal punto di vista ingegneristico, i numeri della Ferrari Luce sono mostruosi. La vettura è spinta da quattro motori elettrici (uno per ruota), garantendo la trazione integrale e un torque vectoring avanzatissimo.
Ferrari ha inoltre lavorato duramente per risolvere uno dei “problemi” principali delle EV: la mancanza del suono. L’approccio scelto prevede l’uso di un accelerometro che capta le vibrazioni meccaniche degli organi rotanti.
La vista laterale della Luce (© Ferrari Media Centre)
Questo segnale viene poi filtrato e amplificato (sia all’interno che all’esterno dell’auto) in modo del tutto simile a quanto avviene per una chitarra elettrica, restituendo un sound autentico e funzionale alla guida.
Non è presente naturalmente il cambio, che è stato sostituito dal Torque Shift Engagement, una soluzione totalmente nuova: con la paletta alla destra del volante si selezionano cinque livelli di erogazione della coppia mentre, con la sinistra, cinque livelli di freno motore. Usandole in ingresso e uscita curva, si ha una dinamica di guida che può ricordare la scalata e l’accelerata di un mezzo endotermico.
Il prezzo
Avere questa prima assoluta della Ferrari, come tutte le vetture del Cavallino Rampante, ha un costo elevato. In questo caso, molto elevato: si parte da 550.000 euro, che si possono alzare a seconda delle varie personalizzazioni disponibili nel configuratore.
La Luce vista dall’alto (© Ferrari Media Centre)
La scheda tecnica in sintesi
Ecco i dati tecnici principali dichiarati dalla Casa di Maranello:
- Motori: 4 motori elettrici sincroni a magneti permanenti.
- Potenza massima: 1050 cv complessivi.
- Batteria: 122 kWh (con architettura a 800 V e ricarica rapida fino a 350 kW).
- Accelerazione 0-100 km/h: 2,5 secondi.
- Accelerazione 0-200 km/h: 6,8 secondi.
- Velocità massima: Oltre 310 km/h.
- Autonomia: Superiore ai 530 km.
- Peso in ordine di marcia: 2260 kg.