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WEC | Toyota detta legge, Peugeot sprofonda: tutti i Top e Flop della 6 Ore di Imola

La 6 Ore di Imola del WEC ha emesso i suoi verdetti. Durante l’ultima puntata di Team Radio, la redazione, insieme agli ospiti Luca Pellegrini e Francesco Corghi (motorsport.com) ha analizzato i Top e Flop del weekend inaugurale del mondiale endurance.

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Sebastien Buemi, Ryo Hirakawa e Brendon Hartley vincitori della 6 Ore di Imola (© DPPI - FIA WEC)

Sebastien Buemi, Ryo Hirakawa e Brendon Hartley vincitori della 6 Ore di Imola (© DPPI – FIA WEC)

Il FIA WEC ha riaperto i battenti in grande stile con la 6 Ore di Imola, un round inaugurale che ha sovvertito in parte i pronostici della vigilia. Archiviata la maratona in terra romagnola, i conduttori e gli ospiti dell’ultima puntata di Team Radio, Yuri Barbieri, Giulia Giacomelli, Andrea Filippini, Luca Pellegrini e Francesco Corghi di motorsport.com Italia, hanno analizzato la corsa, stilando la consueta e sempre attesa classifica dei “Top e Flop” del weekend, divisi tra le classi Hypercar e LMGT3.

Tra conferme granitiche, strategie azzeccate e qualche delusione di troppo, ecco chi sale e chi scende dopo la prima prova del Mondiale Endurance 2026.

I “Top” della 6 Ore di Imola

Pochi dubbi su chi sia stato il dominatore morale e materiale del fine settimana nella classe regina. Il nome sulla bocca di tutti è uno solo: Toyota.

  • Toyota Racing (Hypercar): Il team giapponese si prende il premio di “Top” all’unanimità. Arrivati a Imola con un’auto rivoluzionata, i campioni in carica hanno risposto alla pole position della Ferrari con una gara perfetta. «Hanno azzeccato perfettamente la strategia e la gestione della gara, gomme ed energia» ha sottolineato Francesco Corghi. Andrea Filippini ha voluto evidenziare in particolare la prestazione di Ryo Hirakawa, glaciale nel respingere per oltre un’ora gli assalti della Ferrari di Pier Guidi nel finale di gara. Una menzione d’onore la merita anche la spettacolare e storica livrea bianco-rossa, che ha mandato in visibilio Yuri Barbieri richiamando i fasti della GT-One.
  • BMW M4 GT3 #69 (LMGT3): Nella classe GT, applausi scroscianti di Luca Pellegrini per il team WRT e per l’equipaggio Harper/McIntosh/Thompson, capaci di agguantare la vittoria al fotofinish per soli due decimi sulla Corvette di TF Sport. Per Luca Pellegrini, un “Top” speciale va a Daniel Harper, autore di un debutto con vittoria da urlo.
  • Genesis (Hypercar): Una menzione particolare per la Casa coreana da parte di Luca Pellegrini, al debutto assoluto. Oltre all’ottima accoglienza riservata ai media, la Genesis #17 ha condotto una gara pulita e lineare, un traguardo affatto scontato per una vettura al suo esordio assoluto nel WEC.
  • Battaglia Corvette vs McLaren (LMGT3): Giulia Giacomelli ha esaltato lo spettacolo offerto da queste due vetture, una sfida rusticana che «ha reso bene qual è l’anima delle corse GT».
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La Genesis GMR-001 #17 in pista a Imola (© DPPI – FIA WEC)

I “Flop” della 6 Ore di Imola

Non tutte le ciambelle sono uscite col buco all’Enzo e Dino Ferrari. Ecco le principali delusioni del weekend inaugurale.

  • Peugeot (Hypercar): Un vero disastro per la Casa del Leone. Luca Pellegrini e Andrea Filippini non hanno usato mezzi termini, puntando il dito soprattutto contro Nick Cassidy (in equipaggio sulla 93). Il pilota, al debutto, è stato protagonista in negativo con un’escursione nella ghiaia del Tamburello a inizio stint, compromettendo subito la corsa.
  • Cadillac (Hypercar): Giulia Giacomelli e Francesco Corghi si aspettavano molto di più dai prototipi americani. Nonostante la macchina fosse già rodata tra Daytona e Sebring, le Cadillac non sono mai parse realmente in grado di impensierire il treno di vertice composto da Toyota e Ferrari.
Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola

Cadillac Hertz Team Jota, Cadillac V-Series.R #38, in azione a Imola (© DPPI – FIA WEC)

  • Lexus (LMGT3): Male la compagine nipponica nella nuova classe GT. Come fatto notare da Corghi, le vetture sono sparite dai radar quasi subito a causa di problemi tecnici sorti già nella prima ora di gara.
  • Aston Martin #27 (LMGT3): Il “Flop” più malinconico lo assegna Giulia Giacomelli alla vettura di Mattia Drudi. L’Aston ha costretto al ritiro il romagnolo, per la rottura di una sospensione mentre lottava per le posizioni di vertice. Un vero peccato per l’italiano.
  • Salih Yoluc (LMGT3): Bocciatura pesante da parte di Luca Pellegrini per il pilota turco, apparso decisamente in difficoltà rispetto al passo dei compagni e autore di un fuoripista alla Piratella.
  • Il Meteo (o presunto tale): Infine, il flop più divertente lo assegna Andrea Filippini: l’attesissima pioggia, data per certa dai meteorologi per rimescolare le carte, non è mai arrivata durante la corsa, facendosi viva in pit lane solo a podio ormai in corso e bagnando giornalisti e piloti!

Le premesse per una stagione spettacolare ci sono tutte. Il WEC riaccenderà i motori per la prossima tappa e noi di Team Radio saremo pronti ad analizzare le nuove gerarchie del Mondiale Endurance.

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