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WEC | Rovera (Ferrari #21), 6° in LMGT3 a Imola: «La macchina e il team ci sono, oggi abbiamo fatto il massimo»

Soddisfatto del piazzamento raggiunto nella prima gara della stagione, il pilota di Vista AF Corse ha promosso l’affidabilità della Ferrari e la strategia del team: «Non abbiamo problemi e abbiamo fatto le mosse giuste».

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Alessio Rovera, Ferrari-Vista AF Corse #21 (© DPPI - FIA WEC)

da Imola – Un sesto posto che vale quanto un podio per solidità e gestione. Alessio Rovera, al volante della Ferrari 296 LMGT3 Evo #21, analizza con realismo ai nostri microfoni la 6 Ore di Imola del WEC, consapevole di aver estratto ogni grammo di potenziale dalla vettura del team Vista AF Corse.

WEC LMGT3, Rovera (Ferrari) 6° a Imola: «Abbiamo portato a casa il massimo»

Per il pilota varesino, il piazzamento ottenuto nella 6 Ore di Imola rispecchia fedelmente i valori espressi durante il weekend: «Penso che abbiamo portato a casa il massimo. A livello di lap time siamo lì con gli altri, ma non sempre possiamo sfruttare al massimo il potenziale». Rovera ha spiegato come una posizione migliore sarebbe stata possibile solo in circostanze eccezionali: «Avevo detto che se fossimo riusciti a fare una top five sarebbe stato per qualcosa di straordinario, ma la sesta posizione va benissimo».

A sostenere il risultato è stata la grande affidabilità del pacchetto tecnico: «La macchina c’è, il team c’è. È una vettura solida e non abbiamo mai problemi». In una gara di durata, la costanza della Ferrari #21 ha permesso di emergere mentre altri competitor, come McLaren (che era leader con la #10), sono stati costretti alla resa.

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La Ferrari-Vista AF Corse #51 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Il sorpasso finale: la strategia è stata decisiva

La gestione dei pit-stop è stata uno dei punti di forza del team. La strategia è stata mirata a ridurre al minimo la permanenza ai box: «Abbiamo cercato di stare il minor tempo possibile al box». Dopo un primo stint con quattro gomme nuove, Rovera ha proseguito effettuando solo rifornimento, cambiando infine solo le coperture del lato destro nell’ultima sosta. Una scelta che si è rivelata vincente: «È stata la mossa giusta, non penso che sarei riuscito a passare la Ford con la gomma da triplo stint».

Proprio il duello con la Ford-Proton di Sargeant nei minuti finali ha regalato uno dei momenti più intensi della corsa. Alessio l’ha risolto con un sorpasso magistrale alla Tosa: «Erano un po’ di giri che ci provavo. Ho cercato di farlo sbagliare e alla fine è arrivato un po’ lungo. Quindi mi sono affiancato e ho cercato di sfruttare la scia side-draft per arrivare davanti alla Piratella».

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