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WEC | 6 Ore Imola, Fuoco: «Impossibile superare, perdevamo in accelerazione. Non valeva la pena di prendere rischi»

Il pilota della Ferrari #50 analizza una gara difficile, complicata da una penalità: «Avevamo un buon passo, ma oggi superare era impossibile».

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Antonio Fuoco, Ferrari-AF Corse #50 (© FIA WEC - DPPI)

da Imola – Nonostante una rimonta furiosa che ha permesso di salvare il bilancio in ottica mondiale, il volto di Antonio Fuoco al termine della 6 Ore di Imola 2026 del WEC è quello di chi sa di aver dato il massimo, scontrandosi però con limiti tecnici frustranti e una gestione della gara complicata da un episodio disciplinare ancora poco chiaro per il pilota della Ferrari 499P #50.

WEC, Fuoco (Ferrari #50) dopo la 6 Ore di Imola: «Perdevamo in accelerazione, impossibile superare»

Durante il weekend di Imola, a vettura ha mostrato di essere veloce in aria libera: «Eravamo veramente contenti del bilanciamento e avevamo un buon passo». Il punto più critico evidenziato dal pilota calabrese riguarda però l’impossibilità di ingaggiare duelli ravvicinati a causa di un deficit di trazione rispetto ai competitor: «La cosa che fa più rabbia è quella di non riuscire a lottare, soprattutto in accelerazione. Oggi era impossibile superare».

Fuoco ha spiegato tecnicamente dove la Ferrari perda terreno rispetto alla Toyota: «Tutte le accelerazioni, quando perdi quei 20 metri dopo non li recuperi più. In una pista così stretta e complicata non c’è niente da fare». Oltre alla trazione, il pilota ha sottolineato l’eccellente gestione gomme dei giapponesi: «Un rivale in particolare (Toyota) sembra che non abbia assolutamente degrado e riesca a fare tre stint su una gomma; è abbastanza chiaro quando riescono a gestire così bene».

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La #8 Toyota Racing in azione durante il Prologo (© FIA WEC – DPPI)

Una gara in rimonta: «La penalità ci ha messo veramente dietro»

Uno dei momenti chiave che ha condizionato la corsa della vettura #50 è stato il drive-through inflitto durante una fase concitata della gara. Fuoco, che in quel momento si stava preparando al cambio pilota, è apparso onestamente confuso sulla dinamica dell’infrazione: «Onestamente non ho capito bene cosa sia successo. Mi stavo preparando per andare in macchina e non ho ancora visto Miguel (Molina), quindi non ho chiesto».

«Ho capito che c’era il pannello del Full Course Yellow che si stava accendendo, e allo stesso tempo era yellow flag». La penalità ha pesantemente compromesso la posizione in pista, obbligando l’equipaggio a risalire dal fondo: «Siamo tornati su dopo un drive-through che ci ha messo veramente dietro, anche rispetto alle GT».

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La Ferrari-AF Corse #50 in pista a Imola (© FIA WEC – DPPI)

Strategia Mondiale: «Non valeva la pena rischiare uno zero»

Nelle fasi finali, Fuoco si è trovato bloccato alle spalle della BMW #20. L’alfiere della #50 ha scelto un approccio conservativo per proteggere la classifica costruttori: «Non valeva la pena rischiare così tanto per tre punti in più. Avrei potuto fare come lo scorso anno e andare all-in, ma se ti va male fai zero punti».

La memoria è andata subito alla passata stagione: «L’anno scorso uno zero qui ci è costato tanto a fine anno. Toyota ha fatto 1-3 ed era importante prendere più punti possibili, sia per i piloti, ma soprattutto per i costruttori».

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