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SBK | Round Portimao, Vercellesi a Team Radio: «Qualcuno può fermare Bulega? Complicato, ad oggi non ha rivali»

Ospite a Team Radio, il telecronista della Superbike ha analizzato il dominio di Nicolò Bulega e della Ducati nel round portoghese, tracciando un quadro quasi impietoso per i rivali.

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Nicolò Bulega e Iker Lecuona sul podio di Portimao (© Facebook/Ducati Corse)

Nel corso dell’ultima puntata di Team Radio, il format di 1000cuorimotori.it in onda su Radiabo.it e condotto da Yuri Barbieri e Giulia Giacomelli, è andato in scena un’analisi approfondita del round di Portimão della Superbike. Ospite della trasmissione Edoardo Vercellesi, Telecronista del Mondiale SBK su Sky Sport, che ha offerto la sua lettura del weekend portoghese dominato ancora una volta da Nicolò Bulega e dalla Ducati.

SBK Vercellesi sul dominio Bulega-Ducati: «Erano speranze più che incognite»

Il round di Portimao si era aperto con qualche interrogativo sulla reale superiorità della Ducati lontano dall’Australia, pista tradizionalmente favorevole alla Panigale. Vercellesi ha però smontato subito l’ottimismo degli avversari: «Si arrivava a Portimao con delle incognite. Più che delle incognite, secondo me erano delle speranze da parte di molti che Bulega non fosse così superiore e che Ducati non fosse così a posto come dimostrato in Australia.»

Nicolò Bulega, vincitore di Gara 1 a Portimao

Nicolò Bulega in azione a Portimao (© Ducati)

Una superiorità che si è manifestata fin dalle qualifiche, con Bulega capace di imporre il proprio ritmo senza mai essere davvero minacciato: «Quando contava si è messo davanti fin dalla Superpole con il record della pista, Gara 1, Superpole Race, Gara 2. Ha preso subito quel margine, anche risicato, se vogliamo, su Lecuona, perché quel paio di secondi quasi sembrano pochi. Però è un margine di piena sicurezza che gli ha consentito di veleggiare amabilmente verso il traguardo.»

I numeri del pilota emiliano parlano da soli, e Vercellesi li ha inquadrati nel loro contesto storico: «Lui è già il pilota italiano più vincente di sempre in Superbike e non fanno che crescere i suoi numeri: siamo a 26 vittorie, 10 consecutive, terza tripletta consecutiva

«Per gli altri c’è da fare il segno della croce»

Il quadro che emerge per i rivali di Bulega è a tinte fosche. Vercellesi ha sottolineato come anche Lecuona, involontario comprimario nelle doppiette Ducati, stia diventando un fattore: «Se Lecuona riesce a fargli da scudiero, volente o nolente, e quei due continuano a fare primo e secondo, per gli altri c’è da fare il segno della croce

La prima fila di Gara 1 della WorldSBK a Portimao

La prima fila di Gara 1 della WorldSBK a Portimao (© Ducati)

Quanto alle misure regolamentari pensate per contenere la Rossa di Bologna, il giudizio è netto: «Cambia il giusto. Prima si agiva sul limite dei giri, l’unica cosa che faceva era più che altro scombinare un pochino la rapportatura del cambio. Come prestazione non si è perso assolutamente nulla. Anzi, probabilmente più toglievano e più il gap si ampliava.»

Un tema ricorrente nella discussione è stata la capacità della Panigale V4R di imporsi fin dal suo debutto. Vercellesi ha inserito questo dato in una tradizione consolidata: «Ducati è l’unica casa, a mia memoria, che quando ha portato un modello nuovo ha quasi sempre vinto da subito. Torniamo indietro anche banalmente alla 916: era il ’94 e han vinto subito. 996, 998, 999, 1098, han sempre vinto.»

«Non ci sono rivali vicini a Bulega, neanche la pioggia può fermarlo»

Alla domanda su chi possa battere Bulega in questo momento, la risposta di Vercellesi è stata eloquente: «Prima dell’Australia ti avrei detto la pioggia, ma non è più vero neanche questo. Mi risulta complicato sinceramente.» E alla provocazione su un possibile crollo analogo a quello di Bautista nel 2019, il telecronista ha spiegato perché lo scenario sia difficilmente replicabile: «Quella volta ciò che fece calare il rendimento di Alvaro furono le, chiamiamole, distrazioni extra pista dovute dalle discussioni sul rinnovo del contratto. Pensare a qualcosa del genere per Nicolò risulta difficile, sinceramente.»

La differenza strutturale rispetto al 2019, secondo Vercellesi, sta anche nella mancanza di un rivale all’altezza: «Rea era molto forte all’epoca. Oggi non c’è un rivale così vicino a Bulega. Non vedo uno che faccia sempre secondo: o lui o nessun altro, secondo me.»

Bulega dalla SBK alla MotoGP con Ducati? «Avrebbe un vantaggio rispetto agli altri…»

La trasmissione si è chiusa con una riflessione sul possibile approdo di Bulega in MotoGP. Per Vercellesi, se dovesse avvenire, la destinazione ideale sarebbe una sola: «Sarebbe veramente un peccato non andare in Ducati, perché Nicolò avrebbe un vantaggio competitivo rispetto a quasi tutti gli altri. Da collaudatore Ducati ha già guidato, e guiderà quest’anno, la GP25. Avrà anche già provato le Pirelli, che conosce dalla Superbike: non saranno le stesse, ma la filosofia costruttiva è quella.»

Un vantaggio che potrebbe rompere uno dei tabù più duri dello sport: «Potrebbe essere la volta che un pilota che viene dalla Superbike potrebbe effettivamente essere veloce da subito con i prototipi.»

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