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Formula 1

F1 | Il Mondiale 2026 “senza Antonelli”: lotta aperta per il secondo posto con quattro piloti in nove punti

Mentre Antonelli ipoteca il titolo, si accende la sfida per la P2: Russell, Hamilton, Verstappen e Leclerc sono racchiusi in soli 9 punti e pronti a dare vita a un finale incandescente.

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Con la classifica piloti che vede Kimi Antonelli avviato a dominare il Mondiale F1, l’attenzione della Formula 1 si sposta sull’entusiasmante volata finale per il secondo posto. «Il secondo è il primo dei perdenti», diceva Enzo Ferrari: dietro la fuga del giovane talento italiano sta però prendendo forma una battaglia senza esclusione di colpi, con quattro piloti racchiusi in soli nove punti.

George Russell (242 punti), Lewis Hamilton (241 punti), Max Verstappen (236 punti) e Charles Leclerc (233 punti), pur con l’amarezza di non poter lottare per il grande obiettivo, non hanno alcuna intenzione di tirare indietro il piede: arrivare davanti ai rivali è anche una questione di orgoglio personale. Più staccato resta Lando Norris a 211 punti, distante 31 lunghezze dalla seconda posizione. Una sfida a quattro in cui il peso della pressione, lo sviluppo tecnico e la cura dei dettagli faranno la differenza.

F1, la crisi di Russell e l’ombra di Antonelli: la W17 basta per il secondo posto?

In testa alla bagarre c’è George Russell, ma la sua stagione si sta rivelando estremamente complessa e psicologicamente probante. Nonostante la Mercedes W17 si appresti a stravincere il Mondiale Costruttori, il britannico sta accusando pesantemente il confronto interno con il compagno di squadra Antonelli, culminato con la netta vittoria del giovane italiano ad Austin dove Russell non è andato oltre l’ottavo posto. La situazione tecnica non lo aiuta: l’ultimo pacchetto di aggiornamenti introdotto dalla Stella garantisce un picco di carico aerodinamico notevole, ma mostra una finestra di utilizzo limitata e difficile da centrare.

Mentre Antonelli è un tutt’uno con la vettura, Russell sta faticando a trovare la giusta quadra d’assetto. Con il margine sulle inseguitrici Ferrari e Red Bull che si è notevolmente assottigliato nei recenti appuntamenti, il pilota inglese si trova nella scomoda posizione di doversi difendere con una monoposto dal potenziale enorme ma imprevedibile.

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George Russell, Mercedes-AMG F1 Team (© Mercedes-AMG F1 Media Center)

Derby Ferrari: Leclerc insegue Hamilton

In casa Ferrari la fase centrale di stagione è stata caratterizzata da altalene prestazionali, segnata anche dal brutto incidente di Charles Leclerc a Monza che ne ha rallentato il ruolino di marcia. Tuttavia, la scuderia di Maranello ha saputo reagire e si trova ora stabilmente sul podio. Pur non vincendo da Silverstone, Leclerc sta attraversando un momento di forma eccezionale, certificato dai due secondi posti consecutivi nelle ultime uscite. Il monegasco è risalito fino a 233 punti, ricucendo a sole otto lunghezze il distacco dal compagno di squadra.

Davanti a Leclerc figura proprio Lewis Hamilton a quota 241 punti. L’inseguimento del sette volte campione del mondo ha però il sapore dei grandi rammarichi. Il britannico avrebbe infatti potuto occupare già oggi la seconda piazza generale se a Singapore non avesse commesso un errore strategico decisivo, rifiutando di rientrare ai box per il cambio gomme contro le indicazioni del muretto e perdendo così un 3° posto che pareva ormai blindato. La convivenza sportiva e la rivalità interna tra Hamilton e Leclerc rappresentano una delle dinamiche più affascinanti di questo finale di campionato, con entrambi i ferraristi determinati a chiudere davanti all’altro in classifica.

Charles Leclerc e Lewis Hamilton alla curva Raidillion di Spa-Francorchamps (© Ferrari Media Centre)

Charles Leclerc e Lewis Hamilton alla curva Raidillion di Spa-Francorchamps (© Ferrari Media Centre)

Verstappen in rimonta

A completare il quadro dei pretendenti c’è Max Verstappen (236 punti). Dopo un avvio di stagione macchinoso, la Red Bull ha mostrato un’evoluzione tecnica impressionante nell’ultimo terzo di campionato, trainata dalle doti velocistiche dell’olandese. Capace di infilare due vittorie consecutive da fuoriclasse sui tracciati di Sepang e Singapore, il quattro volte iridato ha completamente riaperto una partita che sembrava chiusa a favore dei piloti Mercedes e Ferrari.

Per Verstappen, inoltre, la conquista della P2 ha un sapore speciale. Dal 2019 in poi, l’olandese ha sempre concluso ogni Mondiale nelle prime tre posizioni della classifica piloti. Difendere e prolungare questa straordinaria striscia di podi iridati rappresenta uno stimolo in più per spingere al limite. La costanza di rendimento ritrovata e un pacchetto di sviluppo che sembra sposarsi alla perfezione con il suo stile di guida rendono Verstappen il candidato più pericoloso per la conquista del secondo posto finale. Con tre rivali racchiusi in un pugno di punti, Max sa bene che non dovrà fare calcoli e cercherà l’affondo in ogni singola staccata da qui a fine stagione.

Max Verstappen ha siglato la pole position a Singapore (© Red Bull Content Pool)

Max Verstappen, Red Bull Racing (© Red Bull Content Pool)

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